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A Rizzeddu e al "SS. Annunziata" le messe di Natale
L'arcivescovo di Sassari incontra utenti e operatori del Dipartimento di salute mentale











L'arcivescovo di Sassari, monsignor Paolo Atzei, e il coro "Amici del canto sardo"

Cagliari 27.12.2008

"Dobbiamo iniziare dagli ultimi, dai più svantaggiati per capire il vero significato del Natale. Per questo mi ritengo fortunato ad iniziare da qui oggi le celebrazioni della Natività". Così l'arcivescovo di Sassari, monsignor Paolo Atzei, la sera della Vigilia, ha iniziato la Santa messa nella chiesetta di San Giuseppe dell'ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu.
Erano numerosi gli utenti accompagnati dai loro familiari, gli operatori e anche i fedeli che ogni anno si ritrovano nella piccola chiesetta del Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze e che, venuti per ascoltare le parole dell'alto prelato, hanno seguito la celebrazione anche dall'esterno, sotto il piccolo porticato.
"Qui, come negli ospedali, - ha ripreso l'arcivescovo - ho visto tanta dedizione, tanto amore. È questa la prima terapia, se l'amore può essere considerato tale. Questo periodo, durante il quale si cerca di togliere la parola al Natale, che si cerca di togliere dai nostri ambienti la presenza di Dio, è una sfida per noi cristiani che ci richiama a manifestare la nostra fede".
L'arcivescovo non ha mancato di fare un accenno alla crisi economica che sta colpendo l'Italia e il mondo e alla necessità di esprimere, ancor di più in questo periodo, la solidarietà cristiana. Monsignor Atzei ha quindi ringraziato gli operatori per il loro lavoro e ha rivolto i saluti alla direzione aziendale (alla Santa messa era presente il direttore sanitario Marcello Acciaro) e del Dipartimento di Salute mentale, Alba Corona.
Una volta conclusa la Santa messa monsignor Atzei si è intrattenuto con operatori e utenti, nel salone della sede della direzione del Dipartimento, per scambiare gli auguri di Buon Natale. L'arcivescovo poi, assieme al coro "Amici del canto sardo", che ha animato la celebrazione eucaristica sotto la direzione del maestro Salvatore Bulla, ha intonato alcune delle più note canzoni della tradizione sarda.
Nella cappella al settimo piano dell'ospedale civile "SS. Annunziata", il cappellano don Orlando Ragaglia ha celebrato la messa natalizia davanti a numerosi fedeli, molti dei quali utenti trasportati dai reparti anche con i letti.
Il cappellano, rivolgendosi in modo particolare ai bambini presenti, si è soffermato sul significato del Natale e sulla nascita di Gesù, quindi sulla necessità di non farsi coinvolgere dal consumismo e vivere la fede appieno.
Per il terzo anno consecutivo le canzoni del coro Maria Bambina di Usini, composto da circa cinquanta elementi diretti dal maestro Michele Virdis, hanno riscaldato l'atmosfera natalizia.
Presso la cappella dell'ospedale civile di Via De Nicola saranno celebrate anche altre messe: il 31 dicembre alle ore 18,30 la Santa messa di fine anno con la recita del Te Deum; il 1° gennaio la prima messa dell'anno nuovo sarà alle ore 9,30.
Il 5 gennaio la messa prefestiva sarà alle ore 18,30, mentre la Santa messa dell'Epifania del giorno 6 gennaio è per le ore 9,30.

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