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Carceri: Calligaris (PS), Francesco Catgiu, attualmente recluso a "Secondigliano" di Napoli, deve essere trasferito in Sardegna

Cagliari / Regione 30.12.2008
"Francesco Catgiu, 67 anni, di Orgosolo, in gravi condizioni di salute, attualmente recluso a "Secondigliano" di Napoli, deve essere trasferito in Sardegna dopo oltre 24 anni di detenzione in carceri della penisola. Ha il diritto di trascorrere il residuo della pena (6 anni e 3 mesi) in un istituto dell'isola dove possa essere curato e stare vicino agli affetti familiari. Del resto, per le numerose patologie di cui soffre, la sua lontananza dall'isola non può essere giustificata da ragioni di pericolosità sociale". Lo afferma la consigliera socialista Maria Grazia Caligaris (PS), componente della Commissione Diritti Civili, che ha scritto al Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia dott. Franco Ionta e al Direttore del carcere di "Secondigliano" (Napoli) per avere notizie sulle condizioni di salute del detenuto e sull'eventuale trasferimento in Sardegna.
Il Capo del Dipartimento ha, precisato, nella risposta, che "non risulta che Catgiu abbia formulato istanze di trasferimento per la Sardegna" ed "è affetto da tali e tante patologie da comportare la sua permanenza in un istituto penitenziario fornito di centro diagnostico terapeutico".
"Affetto dal morbo di Parkinson, da una forma di paraplegia che lo costringe a muoversi con le stampelle, dalla psoriasi, da gravi disturbi claustrofobici e da una artrosi progressiva che gli blocca un braccio, non è più difeso da parecchio tempo dall'avv. Vittorio Trupiano del Foro di Napoli che aveva avviato la procedura al Tribunale di Palermo per la revisione del processo.
Il fatto assurdo - precisa Caligaris - è che Catgiu non è a conoscenza della rinuncia del difensore di fiducia e non è in grado di compilare, per via gerarchica, la richiesta di trasferimento in Sardegna. Ho assunto, d'intesa con i familiari che risiedono ad Orgosolo e a Roma di metterlo nelle condizioni di richiedere il trasferimento nel centro diagnostico e terapeutico di Cagliari, l'unico esistente in Sardegna.
Non è pensabile che un detenuto possa essere praticamente abbandonato a se stesso e che per comunicare debba utilizzare un ex compagno di cella sardo attualmente ristretto a Padova".
"Non c'è ragione - sottolinea Caligaris - che la norma sulla territorializzazione della pena non venga rispettata e che si neghi a un detenuto di trascorre almeno gli anni residuali in un istituto penitenziario della Sardegna dove i familiari possono andare a trovarlo e non limitarsi a contatti epistolari e telefonici e gli possono essere garantite le cure di cui ha necessità.
Le condizioni di salute del detenuto suggerirebbero inoltre - conclude la consigliera socialista - di trovare soluzioni alternative al carcere in quanto Francesco Catgiu, arrestato il 5 marzo 1984, è stato condannato a 30 anni per concorso nel sequestro del dirigente industriale Leone Concato rapito il 27 maggio del 1977. La fine pena è prevista il 9 gennaio 2015 ma Catgiu non ha usufruito dei benefici dell'indulto e della lunga permanenza in carcere. Nonostante si sia sempre proclamato innocente, è stato incastrato da un pentito, Salvatore Contini poi ammazzato in carcere ad Ajaccio.

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