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Cagliari, “arcipelago Gulag” degli alberi…
La denuncia delle associazioni ambientaliste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Le Jacarande di piazzetta Maxia, fra via Pessina e via della Pineta. Brutalmente capitozzate le resistenti, allontanate via in malo modo le altre, per realizzare quella poetica “via dei fiori”

Cagliari 22.02.2009

E’ difficile trovare una città così amante dei propri alberi come Cagliari. I suoi amministratori hanno inventato per loro, proprio per loro, un efficiente arcipelago Gulag. Come nel saggio-verità di Aleksandr Solženicyn, l’Amministrazione comunale di Cagliari manda volentieri in vacanza i propri alberi quando interferiscono con i propri disegni. Lo sostengono in una nota le associazioni ambientaliste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.
Qualche esempio? Qualche anno fa cacciò via gli alberi di via Amat per fare posto al parcheggio interrato della Società Apcoa, tuttora spesso vuoto. Un pino è stato viceversa ucciso sul posto sulla scalinata di Bonaria perché disturbava la ripresa televisiva della visita di papa Benedetto XVI nel settembre scorso.
Ora - denunciano gli ambientalisti - è il turno delle Jacarande di piazzetta Maxia, fra via Pessina e via della Pineta. Brutalmente capitozzate le resistenti, allontanate via in malo modo le altre, per realizzare quella poetica “via dei fiori”, magari in futuro impreziosita da prati di crisantemi in ricordo delle tante Jacarande spedite via chissà dove.
Quasi un milione di euro di fondi pubblici per far funzionare a dovere quell’arcipelago Gulag casteddaio, dove comanda l’agronomo Papoff. Quello che ha fatto tagliare un pino di 40-50 anni presso la scalinata della Basilica di Bonaria “per esigenze televisive" senza curarsi dell’esistenza del vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni, D.M. 11 febbraio 1961) e che se la prende con gli ambientalisti perché gli impedirebbero di sistemare gli alberi come vorrebbe (vds. Il Sardegna, 28 gennaio 2009).
E ancora una volta tanti cagliaritani si sono rivolti alle associazioni ambientaliste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra per cercare di far ascoltare la loro protesta.

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