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Cagliari 07.02.2009
Grazie alla felice collaborazione
con la Provincia di Cagliari, lintero corpus del Fondo
Costa, di proprietà dellIstituto Superiore Etnografico
della Sardegna, arriva per la prima volta a Cagliari e sarà
esposto in una Mostra di 127 fotografie (più 14 gigantografie)
allestita al Palazzo Regio, una Mostra che peraltro segna
il ritorno dellIstituto Etnografico nel campo delle
grandi esposizioni fotografiche.
Il Fondo Costa prende il nome dallautore delle immagini,
Guido Costa, nato nel 1871 a Sassari e morto a Cagliari nel
1951, dove trascorse gran parte della sua vita. Cresciuto
in una famiglia di vasti interessi culturali (il padre era
Enrico Costa, noto scrittore e studioso della Sardegna), di
professione insegnante di inglese, fu anche giornalista pubblicista,
conferenziere e fotografo.
Le immagini che compongono la Mostra testimoniano la cultura
visiva e la straordinaria sensibilità compositiva di
Guido Costa, unite a sicura padronanza del mezzo e della tecnica,
e documentano la Sardegna alle prime decadi del novecento.
Le fotografie riproducono donne, uomini, paesaggi, attività,
eventi che riguardano tutta lisola, da Cagliari e il
Campidano ai territori dellinterno, fino alla parte
settentrionale dellisola. Un corpus rappresentativo
dellattività di Guido Costa fotografo, tanto
più importante dal momento che il complesso della sua
produzione è andato disperso.
Tratte da centoventisette negativi in bianco e nero su lastre
di vetro e su pellicola al nitrato, le fotografie sono accompagnate
da sintetiche didascalie e da alcuni brani dellautore.
Lesposizione fotografica di Palazzo Regio è accompagnata
inoltre da volumi e riviste relativi allattività
del pubblicista e del fotografo Costa, ma anche da alcune
lastre originali della raccolta, apparecchi fotografici depoca
dello stesso modello e marchio utilizzati da Costa, insieme
a due lanterne magiche.
La pubblicazione che accompagna la Mostra presenta le immagini
seguendo un itinerario ideale che parte da Cagliari e termina
al nord con lisola di Caprera. La prima parte comprende
una ampia selezione di tavole a tutta pagina. Segue una sezione
strettamente catalografica in cui le immagini sono descritte
nei dettagli e con i dati tecnici, sotto forma di scheda,
che includono anche brevi brani tratti da testi di Guido Costa.
La Mostra aperta da 30 gennaio chiuderà il 31 marzo
2009 (con ingresso libero, tutti i giorni dalle 9 alle 13
e dalle 15 alle 19).
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