Mamoiada 22.02.2009
Il Museo delle Maschere
Mediterranee, in collaborazione con l' Amministrazione Comunale
e la Biblioteca di Mamoiada organizza una mostra del grande
artista Francesco Del Casino.
L'artista senese, pittore, scultore, ceramista di grande talento
e forza creativa, protagonista e ispiratore del Muralismo politico
a Orgosolo, si presenta per la seconda volta a Mamoiada con
opere di ceramica e dipinti, catturato (anche lui) dall'emozione
delle maschere dei Mamuthones alle quali dedica una sua personale.
Una splendida raccolta di opere realizzate nel giro di un anno
dopo la visita al Museo delle Maschere Mediterranee effettuata
la scorsa primavera.
Nella sala consiliare saranno esposte una trentina di opere
tra dipinti e ceramiche, che traggono spunto dalle maschere
del piccolo centro barbaricino. Ritroviamo le forme sinuose
delle sue figure: donne-bambine-madri, pastori-bambini-padri,
in simbiosi con gli animali e la natura; i corpi, dalla straordinaria
forza espressiva e dinamica, si scompongono e ricompongono in
modo inverosimile.
La mostra è stata inaugurata sabato 14 febbraio presso
il Museo delle Maschere di Mamoiada. Alla presentazione sono
intervenuti: Rita Mele, Museo delle Maschere Mediterranee di
Mamoiada; Graziano Deiana, sindaco di Mamoiada; Cristiana Collu,
direttore artistico MAN di Nuoro; Gianfranco Fistrale, muralista
e lo stesso Francesco Del Casino, artista.
La mostra sarà visitabile dal 14 febbraio al 15 marzo
2009, dal martedì alla domenica dalle ore 9,00 alle 13,00,
dalle 15,00 alle 19,00.
FRANCESCO
DEL CASINO dopo il diploma conseguito presso l'Istituto
d'Arte di Siena ha frequentato il corso di Magistero presso
l'Istituto d'Arte di Firenze, sotto la guida del Pittore Grazzini.
Al 1962 si può datare l'inizio vero della sua attività
pittorica con la produzione di quadri di grandi dimensioni
legati allo stile di Renato Guttuso, forse il maggior pittore
dell'area "realista" dell'Italia del dopoguerra.
Si avvicina in seguito sempre più all'esperienza di
Pablo Picasso, di cui vedrà per la prima volta alcune
opere dal vero durante un viaggio a Parigi, nel giugno del
'68.
Nel 1964 lascia la Toscana e si trasferisce a Orgosolo, dove
inizia l'attività di insegnante di educazione artistica
nella scuola media inferiore. L'esperienza sarda dura venti
anni e in questo periodo la sua produzione artistica si può
quantificare in circa duemila quadri ad olio, che rappresentano
una ricca galleria di uomini, donne e bambini del paese barbaricino.
Dal 25 aprile 1975, in occasione del XXX anniversario della
Resistenza antifascista, inizia un'intensa attività
di muralista a Orgosolo e in altri paesi della Sardegna, dove
dipinge sui muri delle case la storia, le lotte, la vita di
queste comunità. Nell' '85 torna in Toscana, dove continua
l'attività di pittore da cavalletto e di muralista,
coinvolgendo gli alunni delle scuole nelle quali insegna.
Successivamente, lasciata la scuola, si dedica con maggiore
continuità alla pittura ed inizia un'esperienza, sempre
più intensa, di scultura e ceramica. Quest' ultima
attività diventa negli anni sempre più importante,
portandolo ad impegnarsi, come animatore ed insegnante, in
una cooperativa sociale frequentata da portatori di handicap
e dedita alla produzione di ceramiche artistiche. Nel 2003
ha ricevuto, da parte dell'Amministrazione Comunale di Siena,
l'incarico di dipingere il Drappellone per il Palio del 2
luglio.
La sua attività espositiva ha visto numerose mostre,
personali e collettive, in Italia e all'estero; meritevoli
di segnalazione sono le personali tenute a Siena, Nuoro, Reggio
Emilia, Sanremo, Grenoble e Mosca.
Nel 1998 si è tenuta, a Orgosolo, un'importante mostra
personale di pittura e scultura che ha avuto un grosso riscontro
di pubblico e di critica. Numerose sono le pubblicazioni che
lo riguardano, in forma di articoli su quotidiani e riviste,
libri, documentari televisivi , sia italiani che esteri, che
hanno mostrato particolare attenzione all'attività
muralistica.
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