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Olbia: chiusi gli stati generali del turismo attivo
Appuntamento a marzo per il primo workshop sardo del settore

Il Geovillage di Olbia ha ospitato la due giorni di lavori organizzata dall'Agenzia Governativa Sardegna Promozione e fortemente voluta dall'assessore Sannitu, dove sono emerse le infinite sfaccettature, le opportunità e le problematiche del turismo attivo

Olbia 04.12.2009

Gli stati generali sul turismo attivo si sono chiusi questo pomeriggio al Geovillage di Olbia. I mille operatori partecipanti all’evento si sono dati appuntameto a marzo 2010 per il primo workshop internazionale del turismo attivo in Sardegna, "BITAS".

“Il settore ha prospettive straordinarie e certamente molti punti di criticità. Bisogna definire un’offerta complessiva che oggi non abbiamo ma che siamo in grado di costruire”, ha detto l’assessore del Turismo, Sebastiano Sannitu. E ha annunciando il progetto “Sardegna in saldi”: la Sardegna non è solo una destinazione elitaria, da settembre a maggio si incentiverà offerta e i flussi a prezzi contenuti.

Josep Ejarque, consulente del ministero del Turismo ed esperto di fama internazionale, ha tracciato un percorso per costruire il nuovo prodotto del turismo attivo, particolarmente adatto alla Sardegna: “Bisogna riprogettare il business, focalizzare e diversificare, applicando una strategia immaginativa. La Sardegna deve fare lo sforzo di inventare nuovi mercati, ricercando i turisti e comunicando il valore della destinazione”. Si devono lanciare proposte nuove e l’isola ha tutte le potenzialità per farlo. Gli ingredienti di base, secondo Ejarque, sono i costi bassi, l’utilizzo della comunicazione su Internet e soprattutto ragionare con gli occhi del “cliente”.

Il Geovillage di Olbia ha ospitato la due giorni di lavori organizzata dall'Agenzia Governativa Sardegna Promozione e fortemente voluta dall'assessore Sannitu, dove sono emerse le infinite sfaccettature, le opportunità e le problematiche del turismo attivo.

E' stato disegnato il ritratto del turista attivo, un soggetto che non ha un'età definita, che non dispone di tempo, che ama i voli low-cost, usa Internet e spesso si muove da solo. Apprezza la qualità e la conoscenza dei luoghi.

Ma cosa offrire al turista attivo? Prima di tutto servizi idonei per le diverse attività e trasporti sia per le persone che per le attrezzature. Il segmento del turismo attivo è in crescita, non è di nicchia, non è riservato solo agli atleti. A fine lavori l’Agenzia traccerà il primo rapporto complessivo sul turismo attivo in Sardegna dove saranno schematizzati i dati, le analisi e le proposte emerse dal seminario.


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