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Fiume Santo: Rudas, la Regione accolga le richieste del territorio
Le tasse versate da Endesa alla Regione restino sul territorio

Ora i sindaci convochino le parti sociali per confrontarsi sul futuro

Sassari 05.12.2009

"La richiesta dei sindaci di Sassari e Porto Torres di destinare le tasse di E-On sul territorio dovrebbe essere accolta dalla Regione e inserita nell'ambito della nuova convenzione che la stessa società farebbe bene a ridefinire coinvolgendo anche le parti sociali".
È quanto sostiene il segretario della CGIL di Sassari Antonio Rudas, il quale aveva avanzato per primo tale proposta in occasione di un incontro tra i componenti dell'Area di crisi e l'allora presidente della Regione Sardegna Renato Soru. "Allora - ricorda Rudas - il governatore mi rispose piccato, replicando che volevo fondare la Repubblica di Porto Torres. Invece come sostengono giustamente, anche se con un certo ritardo, i sindaci di Sassari e Porto Torres, i proventi di queste tasse devono essere reinvestiti totalmente sul territorio, in modo da compensare i disagi derivanti dalla presenza di quelle infrastrutture industriali le quali, anche quando sono sotto controllo come nel caso di Fiume Santo, sono comunque connotate da un impatto rilevante".
"È inoltre auspicabile - prosegue Rudas - che tali risorse vadano reinvestite soprattutto sul fronte ambientale, in particolare sulle attività con più alto valore aggiunto che inneschino quei processi virtuosi in grado di creare nuova forza lavoro. A tal proposito - dice ancora il segretario della CGIL sassarese - auspico che i sindaci convochino quanto prima un incontro con le parti sociali in maniera tale da elaborare un reale progetto di sviluppo che vada in questa direzione. Penso, che l'occasione giusta sia rappresentata proprio dalla nuova convenzione con E-ON che dovrà peraltro prevedere anche le modalità per consentire alle imprese e alle maestranze locali di essere coinvolte nei lavori di costruzione della nuova centrale. Per quanto ci riguarda, la CGIL vigilerà affinché nessuno sia discriminato: le cose dovranno essere fatte alla luce del sole, in maniera tale da evitare la politica dei privilegi e dei favoritismi politici con cui si era contraddistinta ENDESA".
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