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CONSIGLIO
REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA
SEDUTA n. 3 (2
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Cagliari, 26 marzo 2009
Prosegue a ritmo serrato il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche
del Presidente della Regione
Con gli interventi dei consiglieri
Franco Sabatini, Matteo Sanna, Chicco Porcu, Pierpaolo Vargiu
e Tarcisio Agus, prosegue il dibattito sulle dichiarazioni
programmatiche di legislatura del Presidente della Regione
Franco Sabatini (Pd) intervenendo,
ha in primo luogo ricordato come un programma di legislatura
è necessariamente influenzato sia da quanto è
stato fatto nella precedente legislatura, e sia dalle condizioni
economiche e sociali del presente. Ricordando la grave crisi
in atto, ha sottolineato come dal recente passato si siano
ereditate condizioni di indubbio vantaggio che si concretizzano
nelle risorse suppletive originate dalle politiche positive
di bilancio della precedente legislatura. E quindi necessario
riconoscere le tante cose fatte in vari settori, dalla istruzione,
alla formazione, dai trasporti allambiente. Inaugurare
una nuova stagione politica significa riconoscersi e riconoscere
ciò che è stato fatto, attraverso un dialogo
costruttivo e tutte le possibili convergenze. Ha annunciato
che lopposizione sarà attenta e ferma su tutta
lazione di governo.
Per Matteo Sanna (Pdl) la situazione
esistente è di una gravità estrema , ma era
grave anche in passato e non è stata affrontata da
una politica regionale che si è mostrata populista
e non liberista.Occorre liberare la Sardegna dalle incrostazioni
e dalla pastoie, ed è necessaria una grande innovazione.
Serve una Regione nuova, riformista, capace di coniugare
innovazione, mercato, pubblica amministrazione, ambiente.
Occorre elaborare, ha detto, un pensiero sardo tutto nuovo
e capace di raccogliere le sfide del mondo. Una Sardegna diversa:
nelle dichiarazioni del Presidente tutto questo è presente.
Il consigliere di opposizione
Chicco Porcu (Pd) è stato molto critico. Siamo qui
per rappresentare unidea di Sardegna diversa dalla vostra,
ha esordito. Ma non ci sarà alcuna contrapposizione
strumentale, bensì un confronto serio anche per verificare
la vostra capacità di ascolto alle proposte dellopposizione.
Ha sottolineato tre aspetti giudicati negativi: la carenza
di proposte del programma di governo, una regione non
può decidere di non decidere.Altra preoccupazione:
lansia di voler cancellare tutto il recente passato,
quando lalternanza vera si ha quando luno costruisce
sui progetti dellaltro. Terza preoccupazione, il ritorno
di vecchi totem, quasi a voler spostare su altri,
ad esempio il governo nazionale, responsabilità proprie;
ad esempio la questione dellinsularità. Elencando
una lunga serie di problemi della Sardegna dallurbanistica
alla difesa dellambiente su cui si vorrebbe cancellare
quanto fatto, Porcu ha criticato fortemente come dal programma
non si senta la voce del Presidente su una infinita serie
di punti di crisi e negativi. Ha concluso ricordando che la
precedente legislatura ha consegnato una Regione risanata
nel bilancio.
Un giudizio positivo sul bilancio,
una contestazione allopposizione, lauspicio di
un confronto franco con la minoranza, e tre messaggi, così
Pierpaolo Vargiu (Riformatori) nel suo intervento. Dopo aver
ricordato che la sconfitta del centrosinistra è stata
la dimostrazione che le sue politiche non sono piaciute ai
sardi, ha ricordato la mancanza del metodo liberale del del
confronto nella precedente legislatura. Ha ricordato come
i problemi esistenti allinizio del governo del centrosinistra
permangono, che significa che non sono stati risolti, ed ha
ricordato il senso di scoramento che si percepisce in giro
per la Sardegna. Ha sottolineato quindi che il lavoro si crea
con lo sviluppo, ed ha auspicato finalmente lavvento
della certezza delle regole.
Quindi i messaggi: due alla maggioranza,
uno allopposizione. Alla maggioranza ha ricordato che
è intollerabile quanto accaduto ieri che
il vice presidente ed il questore di maggioranza siano stati
eletti con molti voti in meno rispetto a vice presidente e
questore di minoranza. Altro messaggio al presidente Cappellacci:
lei non è solamente il presidente eletto dai
sardi, ma anche il presidente delle forze politiche presenti
in consiglio che sono state elette anchesse dai sardi,
dimenticarlo significa ripetere un errore compiuto dal precedente
governo Soru. Allopposizione, il problema che abbiamo
è soprattutto di mettere a confronto le intelligenze
e farle ragionare insieme . Il presidente Soru è
stato un avversario leale e forte, ha detto, e ciò
che ha fatto non è stato tutto sbagliato: le cose buone
fatte non le dobbiamo smontare noi. La sfida vera è
mettere a confronto i due progetti di governo.
Infine Tarcisio Agus (Pd), ha
auspicato che il Consiglio operi con snellezza e rapidità
perchè i sardi attendo risposte presto. preoccupa
che si dica che la Sardegna non abbia bisogno di una grande
idea ma di tante piccole idee. Non si può governare
nella sola ordinaria amministrazione. Una grande idea
è sicuramente lindividuazione della meta cui
si tende. Agus ha quindi proseguito invitando ad aprire un
confronto per la riduzione delle indennità consiliari
e delle pensioni dei consiglieri per costituire un fondo di
solidarietà. Al centro dellazione di governo
ha quindi affermato deve esservi la valorizzazione del patrimonio
culturale, storico e identitario della Sardegna, che se opportunamente
valorizzato rappresenta anche una risorsa economica enorme.
Il dibattito prosegue.
* In collaborazione
con l'Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna
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