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CONSIGLIO
REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA
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Cagliari, 31 marzo 2009
Prosegue il dibattito
sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione
Prosegue il dibattito. Nel
pomeriggio una riunione dei capigruppo (chiesta da Mario Bruno)
per disciplinare i lavori daula
È proseguito sotto la
presidenza della Presidente Lombardo, prima e del vice presidente
Michele Cossa poi il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche
del Presidente Cappellacci.
Il consigliere Domenico Gallus
(Pdl) ha sottolineato il valore della attuale linea
politica scaturita dalla vittoria elettorale del centrodestra.
ed il valore della elezione alla carica di presidente
della Assemblea regionale di una donna. Secondo Gallus
questo testimonia la volontà di cambiamento. Sottolineando
il ruolo che detiene la Sardegna al centro del Mediterraneo,
quale cerniera fra Nord e Sud dEuropa, ha aggiunto come
la specialità e peculiarità sarda è un
importante valore aggiunto al quale si deve accompagnare
la riforma della Regione: quella appena iniziata deve
rappresentare unautentica legislatura costituente.
Si è quindi soffermato a lungo sulla crisi economica
e sociale in atto che sta colpendo come uno tsunami
la Sardegna. Ha quindi concluso sottolineando limportanza
delle aree rurali.
Fortemente critico lintervento
di Giampaolo Diana (Pd): Le ragioni della crisi vengono
cercate essenzialmente in modo infondato sullazione
di governo della precedente legislatura, e questo ha impedito
una analisi seria della stessa crisi. Per Diana è
necessario un rapporto più sereno con quanto è
stato fatto nella precedente legislatura. Diana ha contestato
come nel programma di governo attuale non vi sia stata
alcuna indicazione su come affrontare la crisi industriale
in atto che è gravissima, non si trovano proposte
di interventi efficaci nè si indicano gli strumenti
da utilizzare per farvi fronte.. Quali risposte dare ai lavoratori,
ai precari, ai cassintegrati in tutti i settori produttivi?
Nessuno. E nella graduatoria dei settori produttivi in difficoltà
cè lindustria, che è ultima dopo
lagricoltura ed il settore dei servizi (una anomalia
rispetto al resto dellItalia). Sulla criticità
del sistema industriale la questione chimica ed Eurallumina
rappresentano laspetto emergente, oltretutto sui cui
recenti accordi pesano gravi dubbi e interrogativi. Ma ben
poche annotazioni il programma prevede su altre questioni
di altri settori, fra i primi la scuola che con i tagli governativi
produrrà migliaia di disoccupati. In definitiva
quello che manca nel programma è una idea di governo.
Apprezzamento per
il progetto di Governo da parte del consigliere Nanni Campus
(Pdl), che tuttavia non ha lesinato perplessità e critiche
su alcuni tempi concernenti in particolare larea della
Sardegna settentrionale assai scarsamente rappresentata,
ha detto, in seno al governo regionale. Questi primi atti
della legislatura, ha sottolineato Campus, hanno suscitato
qualche perplessità per il fatto che il governo
ha lasciato aperti problemi di rappresentatività di
tutte le aree territoriali della regione. Né
mancano altre questioni di dubbio come la pantomima rappresentata
dalla questione della strada a scorrimento Sassari-Olbia.
Un altro tema di verifica del nuovo corso inaugurato col governo
di centrodestra sarà poi, ha sottolineato Campus, le
risorse per gli interventi nel settore sanitario. Attenzione
alle promesse mancate, ha messo in guardia. E
necessario con gli atti concreti, ha quindi in sostanza affermato,
fugare le note pessimistiche iniziali. Ed ha concluso: Sarò
un sostenitore leale ma non supino. di questo governo.
Massimo Zedda (Comunisti - La
Sinistra Sarda - Rosso Mori), dopo aver espresso i propri
auguri alla presidente Claudia Lombardo ha auspicato il superamento
di posizioni conflittuali sterili e inconcludenti allinterno
del Consiglio che non verrebbero compresi dai sardi. La crisi
è gravissima, ha detto Zedda, e pensare di poterla
superare senza fatti concreti da parte della Giunta, ma soltanto
evocandola, sarebbe assai pericoloso. Essere in sintonia con
la società significa capire a fondo i drammi personali
ed esistenziali che stanno colpendo larghi strati della popolazione.
Eppure di fronte a ciò ci sono troppe cose non
dette nel programma di governo su questi drammi. Ciò
che manca in questo programma, è il coraggio delle
idee, non si comprende quali interessi e problemi si vogliano
privilegiare. Per la sinistra la priorità deve
essere il lavoro e combattere la povertà. Di fronte
a questi problemi non basta ascoltare ma sono necessarie
proposte.
Per Sergio Milia (Udc) molte
volte si sono aperti in questaula i quaderni delle
doglianze, oggi abbiamo la responsabilità di governo
e lauspicio è che si affrontino davvero con coraggio
i problemi e si cambi pagina. Ma perchè accada,
occorrono decisioni chiare e trasparenti e scelte di discontinuità
con il recente passato. Problemi gravi attanagliano
il Nord Ovest della Sardegna e la città di Sassari
che ha per ora perso il treno della modernità e dello
sviluppo. Auguro e auspico ha sottolineato- che
il governo regionale sappia prestare a questo problema la
dovuta attenzione. Dopo aver ricordato come il cambiare
decisamente pagina riguardi anche le persone che finora hanno
realizzato, anche nelle strutture regionali, la politica della
passata legislatura ha indicato alcuni fra i principali caposaldi
che devono focalizzare la politica regionale per quanto concerne
il Nord Sardegna: lAsinara in primo luogo per la quale
deve essere condotta una battaglia perchè rientri nella
piena e totale disponibilità della Regione (compresi
gli edifici), e la questione della strada Sassari-Olbia
che deve essere rivendicata immediatamente e adeguatamente
finanziata. In ordine a queste cose, ed alle questioni della
chimica, delloccupazione e della precarietà lauspicio
che si sapranno assumere le decisioni adeguate.
Uno Stato non è democratico
se non è al servizio delluomo, lo ha detto Francesco
Mula (Riformatori) riferendosi in apertura alla questione
urbanistica e criticando la politica della precedente maggioranza.
Il nostro programma non nasce da un paradigma assoluto
calato dellalto ma dal confronto con la gente.
Sulla crisi economica è necessario fermare la
fuga dei nostri talenti, e occorre difendere il sistema
produttivo. Lindustria sarda è una impresa medio
piccola, occorre realizzare una rete industriale che la faccia
essere competitiva. Grande attenzione quindi al territorio
di provenienza, la Baronia, ove la crisi sta colpendo duro
il tessuto industriale delle cave dei lapidei che hanno sempre
costituito una importante fonte di esportazione ma che ora
scontano la crisi con molti cassintegrati e disoccupati. Altro
traguardo strategico nel territorio, il porto turistico, che
ha di fatto penalizzato il turismo: occorre che la attuale
maggioranza sappia essere maggioranza politica a tutti gli
effetti.
Ha concluso i lavori della mattinata
lintervento di Francesca Barracciu (Pd), molto critico
per la mancanza, a suo giudizio, di una reale linea politica
di governo nelle dichiarazioni del Presidente Cappellacci.
Il programma dovrebbe far emergere un progetto politico
per la Sardegna, ma il discorso è stata una dissertazione
sul metodo di governo: manca unidea centrale, ed il
porre al centro proprio la mancanza di una idea di base fa
davvero sorridere.
Più che un programma,
è un non programma, ha detto, che penalizza
fortemente soprattutto le zone interne totalmente dimenticate
a vantaggio dello sviluppo della città. La questione
delle zone interne, ha sottolineato con forza, è invece
la questione centrale della Sardegna ed il tema prioritario.
La crisi delle zone interne è lanello più
debole del programma: lacuirsi delle crisi richiede
azioni forti che non si vedono. Altro punto fortemente
deficitario la questione della pari opportunità non
solo territoriale ma anche sociale fra donna e uomo: una
grave dimenticanza del programma. Dopo aver ribadito
con grande risolutezza come la questione della parità
sia ormai diventata centrale ovunque e che addirittura la
Carta europea per la parità imponga il
riconoscimento del problema anche nei territori, Francesca
Barracciu ha ricordato la lotta compiuta dalle donne presenti
in Consiglio nelle scorse legislature, sottolineando come
la grande soddisfazione per lelezione alla Presidenza
del Consiglio di Claudia Lombardo, non rappresenta ancora
il compimento di una democrazia paritaria.
I lavori riprenderanno questo
pomeriggio al termine della riunione dei Capigruppo convocata
per le ore 16,30.
* In collaborazione
con l'Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna
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