| |
CONSIGLIO
REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA
SEDUTA n. 6 (2 fine) <<
Precedente
Cagliari, 31 marzo 2009
Dibattito sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente
della Regione
Domani la conclusione del
dibattito sul programma di legislatura. Gli interventi di
Pittalis e Bruno hanno chiuso la seduta pomeridiana.
Cagliari, 31 marzo 2009
Gli onorevoli Pittalis (PdL) e Bruno (Pd) hanno chiuso il
dibattito di questo pomeriggio sul programma di legislatura
presentato dal presidente Cappellacci.
Pittalis ha apprezzato il nuovo clima di partecipazione che
faciliterà la riscrittura delle regole e la revisione
del regolamento interno del Consiglio per adeguarlo alle moderne
esigenze dellattività parlamentare. Sarà
questa, ha detto, la legislatura più complessa degli
ultimi cinquantanni perché bisognerà fronteggiare
la crisi e, insieme, lavorare le la ripresa dello sviluppo.
Leredità del centrosinistra è pesante:
lindustria è stata in parte smantellata, lagricoltura
produce sotto costo, lartigianato è agonizzante
anche per le difficoltà delledilizia. Il presidente
Cappellacci risponde con straordinario realismo e propone
un metodo (la partecipazione) che irrobustisce lautonomia
e manda via il neocentralismo di Soru. Si dovrà parlare
di riforme, quelle vere e non quelle della passata legislatura
che hanno prodotto solo disastri (gli enti agricoli non funzionano,
Abbanoa è un disastro, su tutti incombeva il verticismo
politico della Regione. Non basta, evidentemente, avere lasciato
i conti in ordine se il tessuto sociale è fortemente
provato, crescono le povertà e la disoccupazione. Di
fronte a un problema di così vaste proporzioni diventa
politicamente immorale aver lasciato nelle casse regionali
miliardi di residui passivi.
Il Consiglio regionale non è una trincea né
un luogo di prove muscolari, ha risposto lon. Bruno
(Pd), nellultimo intervento della serata. Il centrosinistra
annuncia unopposizione senza sconti, tenendo come bussola
il progetto di Sardegna insieme. Polemizzando
con la maggioranza e riportando una frase del politologo Sartori
ha detto che i risultati elettorali stabiliscono chi governerà
ma non i contenuti del governare. Il documento di Cappellacci
è molto generico, accenna ad alcuni problemi di fondo
ma non indica la strada per conseguire i risultati, è
lacunoso in alcuni settori, impreciso, forse volutamente,
in altri. Il presidente non dà limpressione di
avere una bussola e di sapere in che direzione far marciare
la Regione. Se lo slogan della campagna elettorale era la
Sardegna torna a sorridere, cè davvero
poco da sorridere in alcune realtà, anche in quelle
(cita il Nord Ovest) che era indicata tra le più avanzate
dellIsola. Il crollo della chimica e le mancate risposte
del governo (ma anche altri silenzi su impegni presi e non
mantenuti) dimostrano che sarà faticoso raggiungere
risultati che giustifichino lottimismo del centrodestra.
Domani (inizio alle 10) la parola ai capigruppo. Chiuderà
la serie degli interventi lon. Soru, che sostituisce
il capogruppo del Pd. Nel pomeriggio replica del presidente
Cappellacci e conclusione del lungo dibattito.
* In collaborazione
con l'Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna
|
|