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L'assessore
alla Programmazione in audizione in Commissione Industria
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Il
problema degli ammortizzatori sociali per i lavoratori
atipici e degli incentivi alle imprese per fronteggiare
la congiuntura sfavorevole. Favorire l'accesso al
credito attraverso i consorzi fidi
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Regione
08.04.2009
Preoccupazione per la congiuntura
industriale, che mette in pericolo migliaia di posti di lavoro,
è stata espressa dalla Commissione Industria presieduta
dall'on. Rassu all'assessore della Programmazione, La Spisa,
nel corso di un'audizione.
Attenzione è stata rivolta ai lavoratori che non godono
del trattamento di cassa integrazione. Le risorse disponibili,
6 milioni, sono insufficienti, ha detto l'on. Diana (Pd) chiedendo
di stabilire un percorso per l'erogazione, se attraverso una
"una tantum" oppure con mensilità per un periodo
non inferiore a dodici mesi. Calcolando di dare 750 euro mensili,
si arriverebbe a una spesa di 9 mila euro all'anno. Calcolando
mille lavoratori, la somma necessaria sarebbe di nove milioni.
Ma i numeri dicono che i lavoratori atipici sono centomila e
almeno il 10 per cento rischia l'espulsione. In quel caso sarebbe
necessario un impegno molto più ampio.
L'assessore ha detto che la prima parte della Finanziaria, costituita
da soli quattro ar-ticoli, due di natura tecnica e due prevalentemente
di natura sociale, sicuramente soffre dell'urgenza di favorire
la spesa. Essa è stata impostata "sui dati che abbiamo",
dal momento che all'Osservatorio industriali sono stati riservati
altri compiti, mentre non esiste un osservatorio statistico.
Comunque si tratta di una proposta aperta, che il Consiglio
può ridiscutere con la Giunta.
Circa l'erogazione di ammortizzatori sociali ai lavoratori esclusi,
si tratta di un fondo di rotazione, che, come tale, può
essere incrementato, secondo le esigenze.
Sugli incentivi alle imprese, l'assessore ritiene che si debbano
trovare forme più snelle delle tradizionali leggi di
settore, pur ritenendo l'utilità delle stesse. Ha citato,
tra le novità, i contratti di solidarietà, con
limitazione dell'orario di lavoro per fare lavorare tutti.
A proposito degli incentivi alle imprese, ha ricordato che l'Unione
europea ha allargato le maglie, sollevando a 500 mila euro la
soglia del "de minimis", somma che consente l'avviamento
di piccole imprese.
Tutte le misure proposte sono state studiate con l'obiettivo
di limitare il calo di reddito dei lavoratori, in questo momento
di forte difficoltà.
Il presidente Rassu ha richiamato l'attenzione sul ruolo dei
consorzi fidi sollecitando, più in generale, interventi
che consentano l'accesso al credito o la dilazione in caso di
pesanti situazioni debitorie.
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L'aula
del Consiglio regionale della Sardegna
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