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Mozione del Centrosinistra: "Illegittima la composizione della Giunta, ne discuta il Consiglio in Aula"

I consiglieri chiedono che il Presidente del Consiglio regionale, metta a loro disposizione copia del parere dell'Avvocatura dello Sato, richiamato a supporto dell'atto di nomina della Giunta Regionale

Regione 07.04.2009

Mozione dei Gruppi dell'opposizione su una asserita illegittimità della composizione della Giunta regionale, con riferimento alla mancata applicazione della legge 10 luglio 2008 n°1 (Legge Statutaria). E' stata illustrata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dal capogruppo del Pd, Mario Bruno, dall'on. Gianvalerio Sanna (Pd), da Luciano Uras, capogruppo Comunisti-Sinistra Sarda-Rossomori e da Adriano Salis, capogruppo Idv.
Nella mozione si chiede la convocazione straordinaria del Consiglio Regionale (articolo 54 del Regolamento) in modo tale che il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, possa in tale occasione riferire in aula sulla corretta applicazione delle disposizioni contenute nella Legge Statutaria.
E ancora, i consiglieri chiedono che il Presidente del Consiglio regionale, metta a disposizione dei Consiglieri Regionali copia del parere dell'Avvocatura dello Sato, richiamato a supporto dell'atto di nomina della Giunta Regionale.
I consiglieri dell'opposizione ritengono illegittima la composizione dell'Esecutivo in quanto la Statutaria prevede (articolo 19 della legge n°1/08) che la Giunta debba essere composta da "non meno di 8 e non più di 10 assessori". La Giunta guidata da Ugo Cappellacci, sottolinea la mozione, è invece guidata da 11 assessori. Secondo i proponenti, l'articolo 20 comma 1 della stessa legge, prevede, per altro, che possano essere assegnati più Assessorati a un singolo assessore, ma l'assetto dell'Esecutivo deve rimanere entro e non oltre il numero massimo dei 10 assessori.
Illustrando la mozione, Mario Bruno ha ricordato che, lungi dal voler ritardare pretestuosamente l'iter della manovra finanziaria, i consiglieri dell'opposizione avevano sollecitato già in aula un chiarimento attraverso una breve discussione. Ha ricordato che d'altra parte la legge Statutaria è stata applicata fedelmente quanto alla parità di genere nell'esecutivo, e che non si comprende perchè non lo sia in riferimento alla composizione numerica complessiva.
Gianvalerio Sanna ha da parte sua lamentato la decisione assunta dalla Presidente del Consiglio ("non è il presidente che decide in merito, ma il Consiglio"), ed ha sottolineato quello che a suo giudizio è stato un "atteggiamento discrezionale del Presidente della Regione". Sanna ha anche sollecitato la presidenza del Consiglio perchè venga messo a disposizione dei consiglieri il parere espresso dall'Avvocatura dello Stato: "Vorremmo sentire il presidente Cappellacci in aula -ha detto- in modo che il Consiglio ne possa brevemente discutere".
Per Luciano Uras resta il rischio che "se la composizione della Giunta fosse illegittima secondo la Statutaria, ciò rischierebbe di rendere nulli tutti gli atti compiuti dall'esecutivo, oltrettutto con gravi danni finanziari. Possiamo almeno una volta applicare una legge che ci siamo dati?".
"La riduzione del numero degli assessorati a dieci fa parte della linea per il contenimento dei costi della politica", ha sottolineato da parte sua Adriano Salis. Il quale ha anche criticato la decisione del presidente della Terza Commissione, Paolo Maninchedda, che non avrebbe accolto la richiesta di rinviare di qualche minuto la seduta sulla Finanziaria, per consentire alle opposizioni (impegnate in conferenza stampa) di prendervi parte fin dal primo momento.

L'aula del Consiglio regionale della Sardegna
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