| |
CONSIGLIO
REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA
SEDUTA n. 21 (6 segue)
Cagliari, 7 maggio 2009
Approvata la manovra finanziaria
Approvata la manovra finanziaria
con due votazioni distinte su Legge Finanziaria e Legge di
Bilancio. La finanziaria è stata approvata con il seguente
esito: presenti 61, 42 sì, 18 no ed 1 astenuto. Il
Bilancio ha avuto la seguente votazione: presenti 59, 41 sì,
17 no ed 1 astenuto.
Prima della votazioni le dichiarazioni di voto.
Chicco Porcu (Pd) ha annunciato il voto contrario ma ha detto
che maggioranza e minoranza possono essere soddisfatte per
il lavoro fatto assieme, al di là delle diverse posizioni
in gran parte delle questioni di merito. Ma pur nelle differenti
posizioni il Consiglio può essere orgoglioso per aver
completato la manovra nei tempi stabiliti. Si sono poste le
basi per una buona legislatura nell'interesse della Sardegna.
Pier Paolo Vargiu (Riformatori) ha parlato di due cose buone
che si devono rilevare sul metodo: una sul fatto che vi siano
state poche norme intruse. l'altra il comportamento della
mino-ranza. Non vorrei ha detto che questo sia dovuto solo
all'emergenza ma possa diventare la regolarità.
Luciano Uras (Comunisti-Sinistra sarda-Rosso Mori) ha sottolineato
la rapidità dell'esame della finanziaria, ricordando
che si tratta di una finanziaria di emergenza e d'urgenza.Ha
sottolineato che quando non c'è una maggioranza stabile
non si governa bene e si torna al po-polo. Ha annunciato il
voto contrario.
Pietro Pittalis (Pdl) ha invece annunciato il voto favorevole,
ed ha detto che la finanziaria non è figlia di nessuno
ma ha una precisa riferibilità a dispetto dell'emergenza.
Ha sottolineato come anche gli esponenti dell'attuale opposizione
abbiano potuto apertamente esprimersi a differenza di quando
erano al governo nella scorsa legislatura. ed ha parlato di
elementi posi-tivi in questa legge.
Roberto Capelli (Udc) ha ricordato che nata un po' in tono
minore a causa dell'emergenza, oggi la finanziaria "ci
appartiene un po' di più". Sono state fatte scelte,
e la futura finanziaria sarà in realtà il programma
di sviluppo. Si è riusciti a instaurare un dialogo.
Mario Diana, ha da parte sua sottolineato i tempi brevi con
cui si è arrivati alla fine di questa legge, ed ha
fortemente deplorato l'episodio del voto segreto che ha fatto
cadere l'emendamento dell'assessore Prato.
Infine Mario Bruno (Pd), per il quale si tratta di una manovra
inadeguata che ha ripreso la strada del debito. Risponde in
maniera inefficiente ai bisogni della Sardegna e agli emenda-menti
della minoranza. Ha deplorato l'abrogazione della tassa di
soggiorno senza alcuna con-sultazione degli enti locali ed
ha sottolineato che bisogna fare di più per i disoccupati
e contro la crisi.
Dopo la votazione finale della Manovra finanziaria è
stato posto in votazione anche il conto consuntivo del Consiglio
regionale che è stato approvato.
Dibattito invece sul Bilancio preventivo del Consiglio regionale.
Il primo intervento, estremamente critico, di Gianvalerio
Sanna (Pd), per il quale l'efficienza dell'istituzione deve
essere di molto migliorata. Dopo aver elencato una lunga serie
di questioni (sito internet, rapidità di utilizzo dei
resoconti, ricerche sul sito del Consiglio, biblioteca, mancanza
di terminali sufficienti di agenzie di stampa, risparmi di
carta, maggiore trasparenza sugli atti amministrativi), Sanna
ha concluso che c'è molto da lavorare ed ha auspicato
interventi rapidi da parte della Presidenza.
La Presidente Lombardo ha replicato che il regolamento del
consiglio pone regole certe e che non ci può essere
alcuna discrezionalità, che le affermazioni del consigliere
Sanna rappresentano solamente opinioni non fondate e personali,
ed ha ricordato come le questioni di ca-rattere amministrativo
e organizzativo siano bene all'attenzione tanto che si sono
avviate a soluzione le principali questioni, Ha ribadito che
il Consiglio garantisce la massima trasparenza dnegli atti
e nell'organizzazione.
Luciano Uras ha sottolineato che occorre difendere con forza
questa istituzione con grande convinzione. Pus affermando
che tutte le istituzioni devono sapersi rigenerare, ha ricordato
tuttavia come in cinque anni il Consiglio abbia ottenuto importanti
risultati nel contenimento dei costi, cinque anni fa l'assemblea
era in condizioni "più difficili" di quelle
di oggi.
Ed ancora Massimo Zedda, che ha elencato una serie di interventi
necessari per migliorare l'agibilità del Consiglio,
e la possibilità di ottenere ulteriori miglioramenti
in fatto di risparmio energetico, raccolta differenziata utilizzo
dei macchinari.
Il dibattito a tarda notte prosegue.
* In collaborazione
con l'Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna
|
|