Regione
12.05.2009
Attivare un processo partecipativo con il territorio, intraprendere
una riflessione condivisa tra i soggetti coinvolti nel processo
di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio e definire
piani e strumenti normativi maggiormente partecipati, contribuendo
a migliorare lefficacia del Piano Paesaggistico Regionale.
Questi in estrema sintesi i tre
obiettivi delle Piano Paesaggistico Regionale,
propedeutiche alla conferenza regionale in programma il prossimo
30 giugno a Cagliari, presentati oggi dal presidente della
Regione Ugo Cappellacci e dallassessore dellUrbanistica
Gabriele Asunis, che hanno sottolineato - nel corso di una
conferenza stampa - limportanza primaria del contributo
di riflessione che il territorio, rappresentato nella sua
interezza, potrà offrire alla costruzione di unidea
condivisa di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio
regionale.
Si tratta, quindi, - hanno detto
Cappellacci ed Asunis - di intraprendere una riflessione condivisa
tra i soggetti della pianificazione territoriale: i Comuni
singoli e associati, le Province e gli altri soggetti istituzionali
coinvolti nel processo di riconoscimento e valorizzazione
del paesaggio, così da avviare una fase di ascolto
dei territori mediante un primo ciclo di conferenze territoriali
che interesseranno tutti gli Enti Locali della Sardegna, parte
di un processo partecipativo ampio e strutturato nel tempo,
volto a raccogliere suggerimenti per valorizzare i punti di
forza emersi e superare le eventuali criticità incontrate
nella prima fase di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale.
Le modalità operative
sono state quindi spiegate da Asunis, che ha precisato che
il processo partecipativo di approfondimento sarà articolato
secondo momenti successivi di confronto e sintesi.
I tavoli di lavoro preliminari
tra Enti Locali: i tavoli di lavoro preliminari hanno lo scopo
di permettere lindividuazione da parte dei Comuni e
delle Province dei temi di maggior interesse e delle problematiche
ricorrenti, e la definizione di proposte da portare in Conferenza
Territoriale. Gli argomenti di interesse di ciascun ente locale
potranno anche essere presentati ai tavoli di lavoro preliminari
in forma sintetica mediante la compilazione della scheda allegata,
quali tracce per la discussione. Lobiettivo specifico
dei tavoli preparatori è dunque quello di agevolare
i comuni a partecipare proficuamente ai lavori delle Conferenze
in modo tale da rendere il confronto più efficace e
produttivo.
Le Conferenze territoriali: le
Conferenze territoriali rappresentano un momento sostanziale
del processo di condivisione tra i soggetti istituzionali
e vedranno la presenza dei Sindaci, dei Presidenti di Provincia,
unitamente ai funzionari e tecnici degli enti locali. Dopo
gli interventi introduttivi del Presidente della Giunta Regionale
e dellassessore regionale dellUrbanistica, saranno
il momento dellesposizione e dellascolto delle
istanze emergenti dai territori che deve porre le basi per
la costruzione di una strategia condivisa di valorizzazione
del paesaggio regionale, che sia capace di mobilitare tutti
i livelli di governo secondo il principio costituzionale della
sussidiarietà.
I tavoli tematici: i temi emersi
durante le Conferenze territoriali verranno approfonditi in
tavoli tematici, composti da tecnici, amministrazioni locali
e parti sociali ed economiche. Obiettivo dei tavoli tematici
è mettere a fuoco le questioni cruciali e delineare
prime ipotesi di soluzione, linee strategiche per migliorare
lefficacia del processo attuativo della pianificazione
regionale.
La Conferenza Regionale: costituirà
il momento della condivisione generale estesa allintero
territorio regionale che vi sarà rappresentato nella
sua interezza. Le questioni emerse nelle Conferenze territoriali
e le linee strategiche proposte dai tavoli tematici saranno
portate in discussione plenaria. La Conferenza regionale definirà
le linee guida per una strategia condivisa di governo del
territorio.
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