Regione 04.12.2009
LAssessorato regionale del
Lavoro ha avviato le procedure formali con la Commissione europea
per le proposte di modifica e integrazione al Por, in merito
allistituzione del Fondo Microcredito, finanziato dal
Fondo sociale europeo all'interno del Por Occupazione 2007-2013,
con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro per gli anni
dal 2009 al 2013. Nella delibera approvata oggi è precisato
che il Fondo dovrà facilitare laccesso al credito
da parte dei soggetti svantaggiati e delle donne, a supporto
della creazione e dello sviluppo delle microimprese (anche individuali)
e delle piccole e medie imprese che presentano comprovate difficoltà
di accesso al mercato del credito.
La Giunta regionale ha demandato
alla Sfirs il compito di gestire il Fondo Microcredito e tutte
le attività connesse allattuazione del Fondo
stesso, nonché lesecuzione delle relative procedure
attuative, avvalendosi eventualmente anche del supporto del
Fondo europeo per gli investimenti.
Gli orientamenti strategici comunitari
in materia di coesione, approvati dallUnione europea
nellottobre 2006 e compresi nel Quadro strategico nazionale
2007-2013, mirano a sostenere i servizi alle imprese e gli
interventi per il mercato dei capitali, prevedendo tra l'altro
il maggior coinvolgimento degli operatori di mercato, la promozione
di più efficaci relazioni banca-impresa, anche nell'intento
di facilitare la crescita dimensionale delle Pmi e la promozione
del ricorso a strumenti di ingegneria finanziaria.
La necessità di
questo provvedimento commenta lassessore regionale
del Lavoro, Franco Manca emerge dalla considerazione
della difficoltà di accesso al credito da parte di
alcune categorie di soggetti imprenditoriali, quali microimprese,
piccole e medie imprese, organismi no profit e operatori del
privato sociale con posizioni nuove o non consolidate sul
mercato e che, anche in considerazione di aspetti soggettivi
(nuovi imprenditori, soggetti a rischio di esclusione sociale,
soggetti svantaggiati, donne) o di aspetti oggettivi (investimenti
a carattere molto innovativo, attività di integrazione
sociale, start-up) non trovano riscontro nei mercati finanziari
nazionali e regionale.
Il microcredito può svolgere
un ruolo importante nella realizzazione della strategia di Lisbona
per la crescita e loccupazione e nella promozione dellinclusione
e integrazione sociale, in linea con la combinazione di flessibilità
e sicurezza sociale, come indicato anche dalla Commissione europea
nel 2007. Lo strumento del microcredito ha la vocazione di aiutare
le microimprese che danno lavoro a meno di 10 persone (91% di
tutte le imprese europee) e le persone disoccupate o inattive
che intendono diventare lavoratori autonomi ma non hanno accesso
ai tradizionali servizi bancari. |