Cagliari
14.12.2009
Patto tra Regione e Università di Sassari per valorizzare
e coordinare la ricerca in agricoltura, indirizzandola verso
obiettivi prioritari e concreti. Questa mattina a Sassari l'assessore
regionale dellAgricoltura, Andrea Prato, e il preside
della facoltà di Agraria Pietro Luciano durante un incontro
hanno avviato un dialogo permanente tra il mondo accademico
e listituzione regionale, con lobiettivo di compiere
scelte strategiche nella ricerca agricola. La prima riunione
operativa si terrà il prossimo 18 gennaio, con la presenza,
oltre a Prato e Luciano, dei commissari delle agenzie regionali
Argea, Agris e Laore e dei docenti di Agraria.
I temi toccati durante lincontro
di oggi sono stati numerosi. Tra gli altri, lassessore
Prato ha evidenziato lesigenza di coordinare maggiormente
i vari enti regionali impegnati nella ricerca in agricoltura,
come Agris e Sardegna Ricerche, in modo da eliminare inutili
sovrapposizioni e stabilire con precisione il ruolo di tutti
i soggetti, Università compresa, senza sprechi di risorse.
Il preside Luciano da parte sua ha auspicato un maggiore coinvolgimento
della facoltà nellelaborazione del Programma
di sviluppo rurale e ha posto laccento sulle difficoltà
dei giovani ricercatori sardi che, pur avendo seguito allestero
percorsi formativi altamente qualificanti come il Master &
Back, oggi tornano in Sardegna e si ritrovano senza unoccupazione
e senza prospettive. "Dobbiamo avviare una rivoluzione
culturale, nella quale lUniversità dovrà
recitare una parte importante: si tratta di convincere gli
adolescenti di oggi a studiare Agraria per diventare gli imprenditori
agricoli del domani, perché è meglio un contadino
laureato che un avvocato disoccupato".
Gli interventi dei docenti al
dibattito hanno permesso di stilare un primo elenco dei temi
che verranno trattati nelle prossime riunioni: la definizione
delle nuove Dop sarde (Denominazione origine protetta), quante
e quali dovrebbero essere; la sfida rappresentata dal binomio
agricoltura-ambiente e le agro energie; il futuro dei servizi
fitosanitari; pesca e acquacoltura; il progetto che interesserà
larea di Surigheddu a partire dal 2010.
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