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Approvata la manovra Finanziaria 2010
La Spisa. “La Sardegna potrà programmare al meglio il proprio futuro”

Per il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, questa legge segna un cambio di marcia rispetto al passato "Perché - ha detto - abbiamo proposto un metodo nuovo, incentrato sulla condivisione dei progetti di rilancio della Sardegna"
Regione 16.12.2009
“Questa legge segna un cambio di marcia rispetto al passato perché abbiamo proposto un metodo nuovo, incentrato sulla condivisione dei progetti di rilancio della Sardegna, basati su impresa e lavoro, dunque sull’intrapresa, programmando insieme alle persone senza piani calati dall’alto. Quello raggiunto oggi è un risultato di valenza “storica” perché ripristina l’ordinarietà. Un obiettivo al quale abbiamo puntato sin dall’avvio della legislatura per poter incidere sul presente e cominciare a programmare il futuro”. Lo ha detto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Finanziaria 2010.

“Ora la Sardegna potrà programmare al meglio il proprio futuro - ha affermato l’assessore della Programmazione e Bilancio Giorgio La Spisa - siamo soddisfatti per aver ottenuto un grande risultato, che è quello dell’approvazione nei tempi di legge e soprattutto perché l’impianto della manovra, anche dopo la discussione in aula è rimasto lo stesso che era stato proposto dalla Giunta. La Finanziaria è di 9.617.475 con una massa manovrabile di oltre 7 milioni e ottocento mila euro. I tempi dell’approvazione sono stati molto rapidi: la manovra è stata trasmessa al Consiglio il 30 settembre è entrata in Commissione il 27 ottobre e licenziata il 17 novembre. L’iter in Aula è iniziato il 25 novembre per concludersi il 16 dicembre in appena 12 giorni e 17 sedute”.

“Abbiamo lavorato tutta l’estate – ha ripreso l’assessore La Spisa - recependo le istanze e le proposte che sono arrivate dai territori, dalle parti sociali, dalle associazioni di categoria, dagli enti locali e sia il Prs che la Finanziaria, la seconda in sette mesi di legislatura, sono il risultato di questo nuovo percorso.

Si tratta di una legge snella libera da norme intruse che negli anni passati ne facevano un testo omnibus generatore di continue modifiche delle leggi di settore. Questo è anche il primo passo verso la semplificazione delle leggi e verso il rispetto della chiarezza interpretativa.

“Per la prima volta in Sardegna – ha concluso – con una dotazione di 50 milioni sperimentiamo il credito di imposta, applicando questo strumento alle piccole imprese che assumono o non licenziano, mentre sempre per dare sostegno alle imprese, oltre alla Sfirs che diventa società in house, abbiamo creato un fondo di garanzia dotato di 150 milioni”.


L'aula del Consiglio regionale della Sardegna