Regione
16.12.2009
Questa legge segna un cambio di marcia rispetto al passato
perché abbiamo proposto un metodo nuovo, incentrato sulla
condivisione dei progetti di rilancio della Sardegna, basati
su impresa e lavoro, dunque sullintrapresa, programmando
insieme alle persone senza piani calati dallalto. Quello
raggiunto oggi è un risultato di valenza storica
perché ripristina lordinarietà. Un obiettivo
al quale abbiamo puntato sin dallavvio della legislatura
per poter incidere sul presente e cominciare a programmare il
futuro. Lo ha detto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci,
dopo lapprovazione da parte del Consiglio Regionale della
Finanziaria 2010.
Ora la Sardegna potrà
programmare al meglio il proprio futuro - ha affermato lassessore
della Programmazione e Bilancio Giorgio La Spisa - siamo soddisfatti
per aver ottenuto un grande risultato, che è quello
dellapprovazione nei tempi di legge e soprattutto perché
limpianto della manovra, anche dopo la discussione in
aula è rimasto lo stesso che era stato proposto dalla
Giunta. La Finanziaria è di 9.617.475 con una massa
manovrabile di oltre 7 milioni e ottocento mila euro. I tempi
dellapprovazione sono stati molto rapidi: la manovra
è stata trasmessa al Consiglio il 30 settembre è
entrata in Commissione il 27 ottobre e licenziata il 17 novembre.
Liter in Aula è iniziato il 25 novembre per concludersi
il 16 dicembre in appena 12 giorni e 17 sedute.
Abbiamo lavorato tutta
lestate ha ripreso lassessore La Spisa
- recependo le istanze e le proposte che sono arrivate dai
territori, dalle parti sociali, dalle associazioni di categoria,
dagli enti locali e sia il Prs che la Finanziaria, la seconda
in sette mesi di legislatura, sono il risultato di questo
nuovo percorso.
Si tratta di una legge snella
libera da norme intruse che negli anni passati ne facevano
un testo omnibus generatore di continue modifiche delle leggi
di settore. Questo è anche il primo passo verso la
semplificazione delle leggi e verso il rispetto della chiarezza
interpretativa.
Per la prima volta in Sardegna
ha concluso con una dotazione di 50 milioni
sperimentiamo il credito di imposta, applicando questo strumento
alle piccole imprese che assumono o non licenziano, mentre
sempre per dare sostegno alle imprese, oltre alla Sfirs che
diventa società in house, abbiamo creato un fondo di
garanzia dotato di 150 milioni.
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