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La Maddalena, 6 Giugno 2010
Sono ancora loro i più forti del mondo: i kiwi, i velisti
che arrivano dalla Nuova Zelanda. La loro è stata una
vittoria allinsegna della sportività che contraddistingue
i grandi campioni, una vittoria nel puro spirito del Louis
Vuitton Trophy.
Sotto di 2 regate a zero, il
team neozelandese ha trovato la grinta e la determinazione
di ribaltare un risultato che sembrava ormai acquisito.
Sulla loro strada hanno incontrato
un team nuovo, forte, di bandiera russa e timoniere polacco.
La finale del Louis Vuitton Trophy La Maddalena è finita
così: per tre punti a due Emirates Team New Zealand
batte Synergy, finalista a sorpresa. Il cammino di Emirates
verso la finale è fatto di un round robin finito al
terzo posto e di una semifinale vinta per due a uno contro
Artemis, il sindacato svedese gestito da Paul Cayard. Quello
di Synergy è più complesso: round robin finito
al quinto posto, quarti di finale vinti contro Mascalzone
Latino Audi Team di Gavin Brady per due a uno, semifinale
contro All4One di Jochen Schumann vinta per due a zero.
Fino alla prima poppa della terza
regata della finale Karol Jablonski e il suo equipaggio hanno
visto da vicino il successo nella grande impresa: erano ad
un passo dalla vittoria storica contro lequipaggio più
forte del mondo. La realizzazione di un sogno, la porta aperta
verso un futuro importante, la Russia finalmente nel circo
massimo della vela. Jablonsky ha sostanzialmente vinto le
prime tre partenze e stava conquistando tre punti in regate
di vento debole contro Emirates. Però sotto quella
boa del cancello di poppa sono affondate tutte le belle speranze
di conquistare per un tre a zero secco la vittoria finale.
La drizza del gennaker si è impigliata, la vela è
rimasta su, senza alcuna intenzione di scendere. Con la coda
dellocchio il pozzetto di Synergy ha visto sfilare allaltra
boa gli avversari e Dean Barker sempre più sicuro di
sè che si arrampicava deciso verso la boa di bolina.
Ci saranno altri momenti importanti,
la possibilità di vincere. Ma in realtà la partita
si è chiusa perché in quel momento è
iniziata la rimonta di Emirates Team New Zealand. Che ha vinto
quella regata e le due successive in una giornata che sembrava
di bonaccia ma che si è trasformata in una giornata
di grande vela. I kiwi hanno chiuso tutte le porte, conquistando
il pareggio dopo aver inferto una penalità lungo la
prima poppa.
La finale parte 30 secondi prima
dello scadere del tempo previsto dal Comitato: sono tutti
daccordo a combattere per il punto definitivo in mare
e non a tavolino, perché in caso di pareggio (2-2)
i kiwi avrebbero vinto per il loro miglior piazzamento nel
round robin.
I kiwi conducono per tutta la
regata e lasciano Synergy alle prese con un inglorioso gennaker
rotto in mezzo allultima poppa. Se Emirates si festeggia
con il consueto champagne Moet a due mesi dalla vittoria del
Louis Vuitton Trophy Auckland con Yves Carcelle, presidente
di Louis Vuitton, e Bruno Troublé, inventore della
manifestazione, che salgono a bordo subito dopo il taglio
della linea di arrivo.
Se dai kiwi ci si aspetta solo
vittorie, e non fanno che confermare il pronostico, dai russi
sono venute belle sorprese, la vela trova un protagonista
in più. Racconta Grant Dalton, lanima esperta
del team neozelandese: abbiamo bisogno di essere battuti
per risorgere, di sentirci sotto per tornare forti. Ma se
andiamo avanti così, prima o poi troviamo qualcuno
che ci batte davvero. Un complimento ai russi che sono tanto
cresciuti in questi mesi. Siamo contenti di aver vinto conquistando
il terzo punto e disputando la quinta regata perché
vincere a tavolino dopo il pareggio per il nostro punteggio
nel round robin non sarebbe stato nel nostro spirito sportivo.
Karol Jablonski fa i conti con
la sconfitta: abbiamo perso
ma siamo contenti
di aver raggiunto la finale e dimostrato di essere cresciuti
tanto in questo gioco. Abbiamo tenuto il passo con i migliori
ma oggi abbiamo fatto più errori di Emirates, e di
solito vince proprio chi fa meno errori. Spero che la prossima
volta riusciremo a essere ancora più forti.
Il Louis Vuitton Trophy saluta
la Sardegna e La Maddalena dopo due settimane di regate di
altissimo livello e dà lappuntamento a Dubai
il 13 novembre.
La classifica:
1) Emirates Team New Zealand
2) Synergy
3) All4One
4) Artemis
5) Mascalzone Latino Audi Team
6) Azzurra
7) TEAMORIGIN
8) Luna Rossa
9) BMW Oracle Racing Team
10) ALEPH Sailing Team
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