Cagliari
, 3 Dicembre 2010
Oltre quindici milioni di spettatori in tutto il
mondo per un successo che si rinnova dal 1998: è il biglietto
da visita di Notre Dame de Paris, l'opera moderna
con le musiche di Riccardo Cocciante e i testi di Luc Plamondon,
tratta dall'omonimo romanzo di Victor Hugo. Un grandioso allestimento
che in Italia è stato applaudito da più di due
milioni e mezzo di persone di 32 diverse città in ben
842 repliche, a partire dalla sua prima rappresentazione, nella
versione originale francese, al FilaForum di Assago, il 21 marzo
2001.
Il prossimo anno, lopera
musicale moderna che ha battuto ogni record celebra dunque
il suo decennale. Un evento che merita di essere festeggiato
con un tour ad hoc della versione italiana di Notre
Dame de Paris: quella con i testi adattati alla nostra
lingua da Pasquale Panella, che ha debuttato il 14 marzo 2002
al GranTeatro di Roma. Un tour prodotto, come sempre, dallo
Zard Media Group, e che partirà l'11 maggio dal prestigioso
Teatro Regio di Parma per approdare poi in altre undici città.
Fra queste anche Cagliari con il suo Anfiteatro Romano, già
tappa del primo giro di rappresentazioni dello spettacolo
(nell'agosto del 2002) e ora fortemente voluta per questo
decimo anniversario. Tre le recite previste nel capoluogo
sardo: il 2, il 3 e il 4 agosto; promoter locale la cooperativa
Spettacoli&Musica.
Quando andò in scena per
la prima volta in Italia, Notre Dame de Paris
era già stato visto in Francia da 3 milioni di spettatori:
solo a Parigi (dove aveva debuttato il 16 settembre del 1998)
era stato rappresentato ben 233 volte. Tradotto in quattro
lingue dal francese, lo spettacolo aveva spopolato in Russia,
era andato in scena a Barcellona nella versione spagnola e
nel West End londinese in quella inglese (scritta da Will
Jennings, già vincitore dell'Oscar per la colonna sonora
del film Titanic). Ma pochi immaginavano che la
versione italiana, con i testi di Pasquale Panella, avrebbe
avuto tanto successo.
Gli oltre tremila spettatori
che assistono al debutto, il 14 marzo 2002 al GranTeatro di
Roma (costruito ad hoc), si trovano di fronte a un allestimento
davvero imponente: il più grande palcoscenico mai realizzato
fino ad allora in Italia; una scenografia costituita da un
grande muro di fondo che si anima continuamente con aperture
e tre sipari su binari che, alternandosi, creano vari livelli
di profondità del piano scenico con giochi di trasparenza
e proiezioni di grande suggestione; e, al centro dei riflettori,
un cast internazionale di trentotto artisti selezionati fra
oltre 2.500 candidati: dodici cantanti, sedici ballerini,
sette acrobati e tre breaker.
Al GranTeatro Notre Dame
de Paris va in scena per due mesi e mezzo, staccando
qualcosa come 215mila biglietti e lanciando il primo tour
che tocca 14 città ed è applaudito da oltre
600mila spettatori. Trecentonove repliche in un anno danno
la misura del successo della prima stagione dello spettacolo
che, oltre a sbancare i botteghini, raccoglie cinque premi
alla quinta edizione degli Italian Musical Theatre Award (per
la regia, la scenografia, la coreografia, i costumi e la migliore
produzione di Musical) e altrettante statuette, l'anno dopo,
a Milano, alla prima edizione del Musical! Award (per il migliore
corpo di ballo, per il migliore spettacolo e di nuovo per
la regia, la scenografia e la coreografia).
Con la sua formula innovativa,
Notre Dame de Paris ha svecchiato la scena teatrale
e musicale italiana introducendo musiche e sonorità
inedite, nuovi autori e voci, aprendo la strada a un nuovo
corso dello spettacolo. Oggi, che si appresta a festeggiare
con leggerezza dieci anni di ininterrotto successo, si conferma,
a giusto titolo, unopera senza tempo e che non conosce
frontiere, pronta a far sognare di nuovo tante migliaia di
spettatori.
|