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La compagnia cagliaritana riverrun presenta "Il Principe Felice"

SERRENTI - 9 Gennaio 2011 ore 18:00 - Teatro Comunale
La favola etica che racchiude felicità, amore incondizionato, compassione e sacrificio

Serrenti, 8 gennaio 2011
Lo spettacolo "Il Principe Felice" arriva a Serrenti. Continua il lungo viaggio della compagnia cagliaritana all'interno della Sardegna con la favola etica che racchiude felicità, amore incondizionato, compassione e sacrificio.
Partendo proprio dall'opera di Oscar Wilde che insegna a guardare le cose del mondo nel profondo, da un punto di vista d'insieme, contrapponendosi al modello individualista dei nostri giorni, è nata l'idea del riadattamento in uno spettacolo indirizzato ai bambini dai 4 ai 10 anni.
Scritto, diretto e interpretato da Fausto Siddi, lo spettacolo mira a coinvolgere gli spettatori sui temi importanti del racconto indicando la strada per una possibile educazione sentimentale.
Ad affiancare l'attore protagonista, sarà l'accompagnamento musicale di Giorgio Deidda in un efficace e originale interazione dal vivo di un attore con un musicista impreziosita dalla visione in contemporanea di un opera pittorica.
Il risultato è uno spettacolo di forte partecipazione emotiva, semplice nel linguaggio e poetico nella forma, che lascia al bambino lo spazio necessario per costruire, attraverso la sua immaginazione, un personale mondo narrativo: esattamente come fanno i libri.
La storia è incentrata sul Principe che non è altro che una statua ricoperta d'oro fino e pietre preziose che tutti ammirano come simbolo della città.
Dopo l'incontro con un Rondinotto posatosi ai suoi piedi e dopo la nascita tra i due di una profonda amicizia, il Principe racconta la sua storia partendo dalla vita nel palazzo di Sans-Souci (senza preoccupazioni) estranea al dolore e cinta da un muro altissimo oltre il quale, il principe stesso non aveva mai posato l'occhio senza altresì preoccuparsi di chiedere cosa vi fosse al di là di quello.
Dopo la sua morte la sua statua venne posta in un punto: "tanto in alto che vedo tutta la bruttezza e la miseria della mia città". Il Rondinotto commosso dal racconto decide di aiutarlo spogliandolo di tutte le ricchezze per donarle ai poveri ed alleviare le loro sofferenze.
Uno spettacolo non solo per bambini ma apprezzabile da chiunque, che parla di amicizia, amore incondizionato, felicità e compassione, trasposti dall'opera alla scena teatrale.

 

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