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Cagliari, 25 novembre 2011
320 azioni legali e
di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone
umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed
un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro
linquinamento dellaria, dellacqua e del
suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi
naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia
dei diritti civili. In ben 280 casi (l87,5%) cè
stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche
competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura.
Esposti, ricorsi, richieste di
atti, interventi nei procedimenti amministrativi, costituzioni
di parte civile, corsi e seminari di diritto ambientale, dibattiti,
escursioni guidate, manifestazioni, sostegno a campagne anti-bracconaggio,
la costituzione del Centro ricerche giuridiche ed ambientali,
la realizzazione di una prima serie di Quaderni monografici
su tematiche del diritto ambientale, lapertura dello
Sportello Verde. Campagne specifiche contro la legge regionale
sarda sul c.d. piano per ledilizia, quella vittoriosa
contro il "ritorno" del nucleare in Italia, contro
la speculazione edilizia annunciata a Malfatano (Teulada),
in favore della pubblicità delle spiagge, per la costituzione
di una rete di sentinelle verdi, per un tracciato del gasdotto
Galsi (Sardegna) e del gasdotto Snam (Appennino) rispettosi
dellambiente e dei contesti economico-sociali delle
popolazioni interessate. E ancora, contro una caccia distruttiva
e invadente, in favore della buona pianificazione dellenergia
rinnovabile e contro il far west eolico e fotovoltaico, per
la salvaguardia dei demani civici e dei diritti collettivi,
contro i traffici illeciti di rifiuti industriali ai danni
della salute pubblica, per difendere la buona pianificazione
paesaggistica dai disastrosi e reiterati piani per ledilizia,
per la salvaguardia e laccorta valorizzazione di beni
culturali come lAnfiteatro romano di Cagliari e la necropoli
punico-romana di Tuvixeddu.
Un bilancio finanziario sano
e in attivo, sedi regionali ormai costituite in Umbria, nelle
Marche, in Toscana, con attività sempre più
incisiva in tante regioni italiane per la prima associazione
ecologista nata in Sardegna e in crescita in tutto il territorio
nazionale, con un aumento del 20% dei soci nellultimo
biennio.
Circa 1.500 segnalazioni pervenute
(e vagliate) da parte di comitati, associazioni, singoli cittadini,
anche da parte di amministrazioni pubbliche. Numerose interrogazioni
e mozioni parlamentari e consiliari svolte sulla base di attività
svolte dallAssociazione da parte di rappresentanti di
varie parti politiche.
Un seguito ed apprezzato blog
(più di 1.230 iscritti alla newsletter giornaliera,
quasi 2 milioni e 300 mila contatti fra nuova e precedente
piattaforma) quale strumento di informazione, un blog specifico
per il programma di salvaguardia e conoscenza della Sella
del Diavolo (http://selladeldiavolo.wordpress.com/). Ben 970
articoli sulle attività svolte su mass media regionali
e nazionali (da LEspresso a La Stampa, da Il Corriere
della Sera a La Repubblica) e lattenzione di trasmissioni
televisive di rilievo, come AnnoZero (Rai 2). Anche un piccolo
GrIG shop, con magliette, calendari, adesivi per diffondere
sempre più gli ideali ecologisti.
Questo il quadro emerso nel corso dellassemblea annuale
2011 del Gruppo dIntervento Giuridico, svoltasi il 25
novembre 2011. Uno stimolo per migliorarsi e migliorare lefficacia
delle azioni svolte di unAssociazione ormai divenuta
un rilevante punto di riferimento per lutilizzo dello
strumento diritto per la difesa dellambiente e dei diritti
civili in tutta Italia.
Rinnovate le cariche sociali
per il biennio 2012-2013: presidente onorario è Gian
Carlo Fantoni, presidente operativo Stefano Deliperi, componenti
del Consiglio direttivo sono Claudia Basciu, Bruno Caria,
Antonello Fruttu, Juri Iurato, Rita Pirino.
Ma è ognuno dei soci, con
le sue competenze e la sua disponibilità di tempo, ad
esser chiamato a dare il suo contributo per cercare di realizzare
una migliore qualità della vita su questa nostra Terra.
Gli spazi operativi sono ampi e ciascuno può fare la
sua parte. |