Alghero, 29
novembre 2011
Un nuovo modo di partecipare
a uno spettacolo stando a stretto contatto con i musicisti,
per capire il ruolo di ciascuno strumento, le dinamiche sottese
a unesecuzione e conoscere la storia del jazz, le song
e gli standard più rappresentativi. Si tratta dellappuntamento
di domani, mercoledì 30 novembre, con Jazz al microscopio,
laboratorio promosso dallAssociazione culturale RAIM NEGRE,
arrivata ormai al suo quarto anno di attività.
Tema della serata il Great American
Songbook, termine con il quale si è soliti indicare
il panorama musicale dei teatri di Broadway e della Tin Pan
Alley dagli anni '20 agli anni '60. Ne fanno parte tutti quei
compositori, parolieri e cantanti che hanno composto o cantato
alcuni dei maggiori standard del jazz. Il "GAS",
come viene spesso abbreviato negli Stati Uniti, è tuttora
il riferimento per il repertorio dei musicisti jazz di tutto
il mondo e per i suoi fan rappresenta un livello di sofisticatezza
musicale che non è ancora stato eguagliato. Tra i più
importanti compositori del genere si ricordano, tra gli altri,
Irving Berlin, Hoagy Carmichael, Duke Ellington, George Gershwin,
Lorenz Hart, Jerome Kern mentre tra gli interpreti spiccano
Louis Armstrong, Fred Astaire, Nat King Cole, Ella Fitzgerald,
Judy Garland, Frank Sinatra.
Ad eseguire i brani anche
alcune tra le composizioni meno conosciute del book, non per
questo meno affascinanti e suggestive la formazione
The American Songbook Ensemble, composta da Denise
Gueye (voce), Giovanni Sanna Passino (tromba), Mariano Tedde
(pianoforte), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Massimo Russino
(batteria). Un progetto che nasce dalla passione e dal comune
intento di riscoprire, approfondire e divulgare il repertorio
della cosiddetta Golden Age della musica popolare
nord americana che va dagli anni 40 agli anni 60.
Obiettivo che ben si sposa con
gli intenti dellAssociazione e del laboratorio Jazz
al Microscopio che mira ad avvicinare e a far scoprire,
grazie alla magia senza tempo dei brani scelti, il linguaggio
della musica jazz anche a un pubblico non esperto. A tal fine
la serata prevederà, ospite dei locali del Poco
Loco, due sessioni da 45 minuti ciascuna dedicate rispettivamente
al confronto con il pubblico, con la costruzione di uno o
due brani, e allesibizione del gruppo.
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