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XI edizione del Festival di Letteratura di Viaggio D. H. Lawrence

CAGLIARI - Dal 6 all’8 luglio a Mandas e a Laconi. Libri, musica, reading, escursioni, gastronomia, mostre, visite guidate ai musei, laboratori. Al centro il tema delle migr/Azioni con gli ospiti: Bruno Arpaia, Francesco Abate, Josephine Sassu, Giacomo Mameli, Violetta Bellocchio, Maria Tiziana Putzolu Mura, Francesco Bachis, Mariangela Sedda, Patrizia Manduchi, Carlo Deffenu.
Premio Internazionale D. H. Lawrence 2018 assegnato a Francesco Abate con il suo libro “Il torpedone dei trapiantati” e a Pino Argiolas, presidente dell’associazione Prometeo A.I.T.F. Onlus Associazione Italiana Trapiantati di Organi

Trenino Verde (Ph Antonella Di Luzio)

Cagliari, 3 luglio 2018

Ritorna il Festival della Letteratura di Viaggio D. H. Lawrence. Dal 6 all’8 luglio tre giornate dense di appuntamenti dalla mattina alla sera per l’undicesima edizione della manifestazione culturale di Mandas dedicata allo scrittore britannico, poeta, drammaturgo, saggista e autore del celebre libro “Sea and Sardinia”.
Un nuovo viaggio che si arricchisce di alcune novità per ripercorrere le storiche orme dello scrittore inglese in Sardegna, tra presentazioni di libri, reading, musica, mostre, gastronomia e tradizioni.
Si parte dalle date: il primo fine settimana di inizio luglio si candida a diventare l’appuntamento fisso, con l’auspicio che si possa dare continuità e stabilità al festival. Altra novità, il programma, organizzato come sempre in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività culturali e di Spettacolo con il coordinamento artistico di Giovanni Follesa, si articolerà non solo nel suggestivo borgo storico del Comune di Mandas, sede e promotore da anni dell’evento, ma anche nel bellissimo parco Aymerich (e nell’omonimo castello) del Comune di Laconi.
Una bella notizia che sigla la nascita di una rete di collaborazione tra i due Comuni, quale momento importante di crescita culturale e turistica e per promuovere il territorio attraverso la lettura delle opere di autori sardi e non solo, come strumento di conoscenza e di rilancio dei territori. Altra novità importante di questa edizione sono le attività collaterali con il laboratorio per i piccoli lettori e un workshop di fotografia di viaggio tenuto da un autorevole esperto dello scatto.

Filo conduttore tra le due trame di Mandas e Laconi sarà naturalmente l’immancabile Trenino Verde e il viaggio affascinante fra i tesori inediti dell’isola, i colori e i profumi dei boschi e della macchia mediterranea tra meravigliosi panorami, storia e bellezze ambientali. Un’occasione imperdibile per chi non è solito viaggiare in treno e per attraversare e conoscere diversi aspetti del paesaggio interno.

Il viaggio come colonna portante verrà declinato in queste giornate dell’undicesimo Festival della Letteratura di Viaggio D. H. Lawrence attraverso il tema delle “migr/Azioni”. Migrazioni intese come azioni, spostamento, inclusione, emigrazione, viaggio interiore o viaggio in un contesto futuro. Così la scelta degli autori percorre questo itinerario che attraversa epoche diverse ma in cui le dinamiche e i problemi sono ancora oggi più che mai attuali.

Il programma della XI edizione del Festival di Letteratura di Viaggio D. H. Lawrence, presentato nel corso di una conferenza stampa che si tenuta stamane allExmaè dunque un lungo percorso tra le produzioni letterarie della Sardegna e una perfetta occasione per incontrare gli scrittori che si confrontano con l’opera di Lawrence.

Venerdì 6 luglio

- Alle 11.30 inaugurazione e visite guidate ai musei e pranzo su prenotazione.
- Alle 16.00 partenza con il Trenino Verde da Mandas, verso la stazione di Laconi e presentazione in viaggio della graphic novel dedicata ai ragazzi “La memoria delle tartarughe marine” di Simona Benni (Tunuè). Un racconto illustrato che traccia un parallelismo tra la vita delle tartarughe e l’influenza che il luogo d’origine ha su ognuno di noi, e sull’impossibilità di dimenticarlo. Dialogherà con l’autrice Josephine Sassu.
- Alle 18.00 nel parco Aymerich il laboratorio e animazione a cura del Sistema Bibliotecario Sarcidano-Barbagia di Seulo, per le giovani lettrici e i piccoli lettori; sempre alle 18.00 al Castello Aymerich Giacomo Mameli porterà, nella conversazione con Josephine Sassu, il suo romanzo “Come figlie, anzi” (CUEC), storie di donne che giungono in Italia da tutto il mondo per fare le badanti, con tutte le difficoltà che comporta ricostruire la propria identità in contesti sociali differenti da quello di origine: il viaggio non solo come attraversamento geografico, ma anche interiore.
- Alle 19.00 la presentazione del libro “La cancellazione” (Edizioni Il maestrale) di Mariangela Sedda: il senso di solitudine e di emarginazione di Emilio Lussu, incarcerato a Buoncammino per l’uccisione del giovane fascista che l’anno prima lo ha assalito in casa sua. È il 1927: un uomo deve notificare al detenuto Lussu la decisione dell’Ordine degli avvocati, suoi ex amici, di radiarlo dall’albo. Nello sfondo la città di Cagliari, con i suoi piccoli e grandi eventi e la sua mondanità. Dialoga con l’autrice Giacomo Mameli. Ancora storie di emarginazione tratte da una storia vera .
- Alle 20.00, nell’opera “La memoria del corpo” (Edizioni Alter Ego) di Carlo Deffenu, algherese. Il viaggio di una madre verso un paese ignoto quando scopre l’omosessualità del figlio. Con sé porta un quaderno, un memoriale che parte dal giorno della scioccante rivelazione e termina quando il ragazzo scompare. In mezzo tutta una vita. Dialoga con l’autore Laura Grasso.
- Alle 21.00 “L’albero del riccio e altre fiabe per la buonanotte”, il libro di Antonio Gramsci, piccole grandi storie dedicate ai suoi due figli tratte dalle “Lettere dal carcere”, edito postumo da Einaudi nel 1947. Il libro, curato da Marcello Belotti, è illustrato da Claudio Stassi e pubblicato da Abbà e Thorn & Sun Communication in coedizione con Icaria Editorial di Barcellona.

Sabato 7 luglio
- Alle 10.30 si riprende da Mandas, nel Compendio Culturale “San Francesco”, dove si potrà visitare la mostra “Da Subiaco a Mandas, l’arte della stampa nel monastero”: esposizione e laboratori didattici a cura di Mariano Deidda. - Alle 12.00 nel complesso medioevale Sant’Antonio si parlerà, durante l’aperitivo con gli autori, di migrazioni e sul modo in cui i mass media le hanno raccontate e le raccontano, nel libro “Sull’orlo del pregiudizio. Razzismo e Islamofobia in una prospettiva antropologica” (Edizioni Aipsa) di Francesco Bachis; e ancora il punto di vista dei paesi arabi, da cui proviene la maggior parte dell’onda migratoria, sul pensiero di Gramsci e come questo viene visto e letto, nel libro “Studi gramsciani nel mondo” (Il Mulino) curato da Patrizia Manduchi, Alessandra Marchi, Giuseppe Vacca: una selezione di saggi di autori arabi provenienti da Algeria, Tunisia, Egitto, Palestina, Siria, Iraq, dedicati alla figura e al pensiero di Antonio Gramsci, che fanno emergere un dibattito poco noto in Italia ma utile per una maggiore comprensione del pensiero politico arabo contemporaneo.
- Alle 18.00 l’autrice sarda Maria Tiziana Putzolu Mura converserà con il giornalista Fabio Marcello sul suo libro “Eva canta” (Aipsa edizioni), un’opera che racconta l’approdo a Tripoli di una donna della Sardegna meridionale all’inizio del periodo coloniale durante il fascismo, e poi di nuovo la fuga verso l’isola all’arrivo degli incursori inglesi. - Alle 19.00 la giornalista e scrittrice Violetta Bellocchio parlerà del suo libro “La festa nera” (Chiarelettere) nella chiacchierata con Sonia Borsato, storica, critica d’arte, curatrice, docente all’Accademia di Belle arti di Sassari. Nell’Italia del futuro fare documentari è un lavoro socialmente utile, l’ultimo stadio di un’umanità che ha scelto il tracollo come aspirazione esistenziale. Un racconto tragicomico che mostra il lato nascosto della violenza, quello che quando le luci rosse delle telecamere si spengono non fa più notizia, la vera festa nera.
- Alle 20.00 il giornalista e scrittore Bruno Arpaia parlerà della sua opera “Qualcosa là fuori” (Guanda edizioni): attraverso il genere letterario della “climate fiction” (narrativa ambientale) racconta il viaggio avventuroso con gli scafisti del 2080 e il futuro di un pianeta moribondo. Un racconto on the road che si fa portavoce della scienza stessa e dei suoi gridi di allarme inascoltati, ipotizzando un possibile immaginario che ci aspetta non molto lontano. Un ribaltamento dei ruoli dunque, con le donne soldato che per via della carenza d’acqua guidano una transumanza di esseri umani costretti a migrare dall’Italia verso il nord dell’Europa, area del pianeta ancora vivibile in un mondo la cui vita sta ormai giungendo al termine.
- Alle 22.00 Teatro di parole e musica nel reading-concerto che vede protagonista il racconto di David Herbert Lawrence “Sea and Sardinia” dell’itinerario straordinario che fece insieme alla moglie Frieda in Sardegna nel 1921 tra Cagliari, Terranova (Olbia), Mandas, Sorgono e Nuoro, ripercorso cento anni dopo da nove autori sardi e annotato nel libro-taccuino “Back to Sardinia” (Edizioni Condaghes), curato da Rossana Copez e Giovanni Follesa. Letture di Eleonora Giua e Daniel Dwerryhouse e DJ set di Arrogalla.

Domenica 8 luglio
- Alle 9.00 il programma riprende con il laboratorio sulla fotografia di viaggio sul Trenino Verde a cura di Marcello Perino, presidente di ASPAward Festival Internazionale della Fotografia di Strada e d'Autore, di cui è ideatore e curatore, Premio Sony World Photography Awards 2017 nella categoria Open Italia (il link al suo sito: http://ovosphotography.com).
Durante la chiacchierata con il fotografo-reporter si affronteranno le tecniche per creare un reportage di viaggio, l’inquadratura giusta e i principi fondamentali della fotografia, quali l’esposizione e la composizione dell’immagine. La partecipazione è gratuita e non è richiesta nessuna conoscenza particolare della materia, solo la disponibilità di una fotocamera digitale compatta (prenotazioni al numero 070 984573).
- Alle 17.00 nel Compendio culturale di San Francesco il concerto della Scuola Civica di Musica “Luigi Boccherini” di Mandas.
- Alle 18.00 è previsto l’arrivo de “Il torpedone dei trapiantati” (Einaudi editore) di Francesco Abate. Uno scorrettissimo diario di bordo che racconta, a dieci anni esatti dal suo trapianto di fegato, una bella rimpatriata della “comitiva di sopravvissuti”: cento trapiantati assieme alle rispettive famiglie. Che cosa hanno in comune? Il fatto di essere nati due volte, che è un dono immenso, ma anche una bella responsabilità. Con l’autore dialogherà Bruno Murgia.
- Alle 19.00 gran finale con la consegna del Premio Internazionale per la letteratura di viaggio David Herbert Lawrence. "Il festival è anche un premio. Quest’anno - spiega Giovanni Follesa, coordinatore artistico del festival D. H. Lawrence e moderatore nell’incontro dedicato alla premiazione - il premio sarà consegnato l’ultima sera a Francesco Abate e al suo libro “Il torpedone dei trapiantati”. Ma vogliamo anche accendere un faro verso il mondo delle donazioni per i trapianti. Quindi ci sarà un secondo premio che andrà al presidente dell’associazione Prometeo, A.I.T.F. Onlus Associazione Italiana Trapiantati di Organi, Pino Argiolas". L’incontro è aperto al pubblico.

Tutti gli appuntamenti del XI Festival della Letteratura di Viaggio D.H. Lawrence sono gratuiti. Per le prenotazioni del viaggio nel Trenino Verde da Mandas a Laconi ci si può rivolgere al numero: 070/984573.
Il percorso nel Trenino Verde da Mandas a Laconi di venerdì 6 luglio in partenza alle ore 16.00 è gratuito. Mentre domenica 8 luglio la partenza è prevista sempre da Mandas alle ore 9.00 con un costo del biglietto di €18,00 (andata e ritorno). Chi volesse giungere inoltre a Mandas con il Trenino Verde può farlo utilizzando la fermata di Monserrato.
LACONI - Castello Aymerich
LACONI - Visitatori al Castello Aymerich

 

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