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Storia
di un giornale
"ALGHERO CRONACHE"
di Fabiola Chessa
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Nell'ormai
lontano 1966 un piccolo gruppo di giovani decise che sarebbe
stato interessante intervenire nelle vicende algheresi attraverso
la voce di un giornale, nel quale trovassero posto le informazioni
relative alla città.
Sarebbero state informazioni di carattere puramente cronachistico,
o di carattere politico, o più specificatamente 'culturale'.
Il giornale non nacque, a dicembre, con l'intestazione che
avrà in seguito e che lo identificherà come giornale della
città, ma come numero unico (Ricerca di un dialogo) pieno
di speranze future dal titolo "INCONTRI - di ieri, di
oggi e 'forse' di domani". Direttore responsabile: Gianni
Massarelli, condirettore: Antonio Pirisi. Redattori: Alberto
Pirisino, Ceccella Accardo, Luisa Castellini, Luciano Simula,
Fabiola Chessa. Segretarie di redazione: Gabry Pirisino,
Mariangela Carta. Iscritto al C.I.S.S. Centro Italiano Stampa
Studentesca (è possibile consultarlo nel
sito www.algherocronache.it).
Il comitato di redazione, in gran parte rinnovato e composto
questa volta da: Raffaele Caria, Salvatore De Marco, Vanni
Lobrano, Giovanni Lubrano, Gianni Massarelli, Tore Mura,
Antonio Pirisi, Giuseppe Simula, Vito Tilloca, Renzo Zicconi,
dopo un periodo di silenzio, riprenderà la sua attività,
sempre nella forma del numero unico (politico indipendente)
con titoli vari:
1970 febbraio… INIZIATIVA POLITICA - TECNICA DEL
POTERE 1970 marzo-aprile… INIZIATIVA POLITICA ALGHERESE
- POTERE 2"
1970 giugno… NUOVA INIZIATIVA POLITICA - LA MINORANZA
(www.algherocronache.it).
Dalla lettura degli articoli si comprende subito l'interesse
di quei giovani ai grandi temi della politica (particolarmente
dibattuti a ridosso del '68) e la loro volontà di portare
i problemi di Alghero ad un livello di analisi meno provinciale
e più stimolante.
Dal maggio 1971 la pubblicazione (sempre nella forma del
numero unico, per ragioni di iscrizione in fieri
all'albo dei pubblicisti e al registro della stampa) ha
un andamento più regolare e acquista l'intestazione che,
con aggiunte varie, manterrà sino ad oggi.
1 / maggio… ALGHERO DOCUMENTI E CRONACHE
16 / maggio… ALGHERO NUOVE CRONACHE
3 / giugno… ALGHERO CRONACHE
26 / giugno… ALGHERO QUESTE CRONACHE etc.
etc.
Si alternano, inizialmente, come direttori responsabili
e, all'occasione, redattori, impaginatori, fotografi e altro
(insomma come autori a tutto campo, in un lavoro pionieristico
che è anche gioco, allegria, sogni ad occhi aperti, nottate
trascorse nella tipografia - a Sassari nel Vescovado e poi
ad Alghero a 'La Celere' di Russino) soprattutto tre giovani:
Giovanni Lobrano, Giovannino Massarelli, Antonio Pirisi,
coadiuvati in questa impresa da amici che con entusiasmo
collaborano all'iniziativa.
Infine dal giugno 1971 sino ad oggi direttore responsabile
sarà Antonio Pirisi, che con passione e grande senso civico
continua ad informare (anche on line) gli algheresi
di ciò che succede nella nostra città, ma anche nel resto
della Sardegna (www.algherocronache.it).
Le pagine più 'calde' del giornale trattano ormai, come
è chiaro, soprattutto i temi scottanti della politica e
dell'economia algherese. I grandi progetti di edilizia turistica
del libanese Baroudi, le lotte della Giunta Cilliano per
una "Riviera del Corallo" che si internazionalizzi, come
sta facendo negli stessi anni la Costa Smeralda con l'Aga-Kan:
è un momento di grandi scelte e ricordo un articolo dall'interessante
titolo "Le mani sulla città"! I temi sociali, legati
alla città portano ad interrogarsi sul "Che fare - per
la pesca", su "I negri del Calich" e il giornale
si batte per soluzioni che privilegino la cooperazione,
anzi la cooperativizzazione.
Incomincia negli stessi anni il dibattito sul PRG e il giornale
pubblicherà in anteprima le tavole del Piano Regolatore.
Non posso non menzionare su questa tematica, un articolo
in particolare, dal significativo titolo "La notte dei
lunghi pennarelli" con riferimento alle 'lotte' in Consiglio
Comunale per apportare modifiche al Progetto presentato
dai tecnici.
L'aspetto 'culturale' (da terza pagina per intenderci) non
è certo trascurato dai redattori: abbiamo collaborazioni
vivaci e preziose per la loro singolarità come quella di
Michele Chessa nelle pagine di "Mun bisaiu sempra dieva…",
nelle quali rivivono personaggi famosi dell'Alghero ottocentesca,
scorci di vita quotidiana della tradizione, aneddoti, favole
e tanti, tanti divertenti… pettegolezzi di una Alguer
realistica e fantastica al tempo stesso! E dal 1973 inizierà
anche la pubblicazione, a puntate, dei "Racconti algheresi",
sempre di Michele Chessa, un'opera 'naif' degna,
ancora oggi, di una nuova edizione commentata ed arricchita
di note.
Vengono pubblicati anche degli 'inserti speciali', tra i
quali, come omaggio natalizio, la ristampa del giornale
"Che ta burugia!?", divertente pubblicazione (I e
IV numero) del 1922, diretta dal poeta Rafael Sari in collaborazione
con un gruppo di studenti.
Non mancano infine numeri con denuncia e protesta per situazioni
insopportabili in un paese civile, come lo speciale (di
12 pagine) "Ospedale - I vermi nella pasta per gli ammalati"
- "Le proteste degli ospedalieri". E anche articoli
di denuncia sugli illeciti edilizi, sulle indagini della
magistratura…
Insomma gli orizzonti di interesse sono ampi, vari e vivacemente
trattati. Il giornale continua la sua pubblicazione sino
a passare, dal 2001, anche on line. (www.algherocronache.it).
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Ma
questa è ormai non 'storia' ma 'cronaca' di
ALGHERO CRONACHE
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