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ARCHIVIO Attualità - Febbraio 2004 - Anni - Mesi

Sciopero generale in difesa dell'apparato produttivo e dello sviluppo del nord Sardegna
Al termine della manifestazione di oggi il segretario della CISL Mario Medde terrà un comizio


E A P / Alghero Cronache
La manifestazione di protesta partirà dalla piazza del Comune di Porto Torres, alle dieci ci sarà il concentramento e si concluderà davanti ai cancelli della Syndial


Portotorres 13.02.2004
Oggi alle dieci il territorio del sassarese con i suoi 36 comuni, con in testa Porto Torres, si ferma per lo sciopero generale proclamato dai sindacati unitari in difesa dell'apparato produttivo e dello sviluppo del nord Sardegna.
E se la fermata ha come motivazione principale la chiusura del petrolchimico molte altre sono le ragioni della protesta. Infatti CGIL, CISL e UIL pongono sul tappeto della rivendicazione la reindustrializzazione ecocompatibile del territorio, i trasporti: portualità e miglioramento del sistema viario, il rilancio del settore lapideo, dell'agroalimentare e del settore del commercio, ma anche della scuola, della ricerca e della formazione dei giovani per dare ad essi nuove prospettive di lavoro e alle imprese nuove opportunità di sviluppo attraverso loro.
La manifestazione di protesta partirà dalla piazza del Comune di Porto Torres, alle dieci ci sarà il concentramento e si concluderà davanti ai cancelli della Syndial dove la fermata di alcuni impianti, a seguito dell'incidente alla Panam Serena, ha amplificato la preoccupazione e l'allarme per la sorte dello stabilimento petrolchimico già segnata dalla decisione dell'ENI di voler dismettere entro il 2006 gli impianti di Porto Torres.
Decisione questa che pesa come un macigno sui risultati emersi dal confronto di martedì 10 febbraio nella riunione convocata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su richiesta dell'Assessore dell'Industria, Giorgio La Spisa, per esaminare le problematiche relative all'area industriale di Porto Torres, da cui è arrivata la promessa solenne del governo del rilancio dell'Accordo di Programma per la Chimica per la provincia di Sassari.
Alla riunione a Roma oltre all'Assessore e al coordinatore del Comitato di coordinamento delle iniziative per l'occupazione, Gianfranco Borghini ed alcuni dirigenti dei Ministeri dell'Ambiente e delle attività produttive, avevano partecipato i rappresentanti dell'Associazione degli Industriali di Sassari, delle organizzazioni sindacali, il Presidente della Provincia di Sassari, Franco Masala, il sindaco di Porto Torres, Gilda Usai Cermelli. Presenti anche Roberto Nobili in rappresentanza dell'Eni e della Syndial.
Al termine della manifestazione di oggi il segretario della CISL Mario Medde terrà un comizio. Intanto ieri alle organizzazioni sindacali impegnate nella protesta di tutta l'area di crisi di Sassari, Alghero, Porto Torres sono arrivate le adesioni del mondo politico ma anche della Chiesa isolana con un documento dell'Ufficio Pastorale per i problemi sociali e del lavoro.
Il Coordinamento dei segretari regionali dell'Ulivo - Rifondazione Comunista - Psd'Az (Coalizione autonomista e federalista), nel corso di una riunione ha deciso di dare pieno sostegno alle lotte dei lavoratori nel settore dell'industria. Nel corso dell'incontro è stata messa in evidenza "l'esigenza di attuare il Protocollo d'Intesa sottoscritto con il Governo nazionale a salvaguardia e per lo sviluppo dei siti industriali del cagliaritano, del sassarese e del nuorese".
I consiglieri regionali del Gruppo DS-Sinistra Federalista in un documento si confermano "a fianco dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali nella giornata di sciopero generale del territorio sassarese in difesa dei posti di lavoro, delle aziende e per il rilancio di una prospettiva di sviluppo e di lavoro"
Alcuni consiglieri regionali di opposizione del territorio sassarese, tra cui Walter Vassallo (RC), hanno annunciato la partecipazione alla giornata di mobilitazione.

Il Consiglio Comunale di Alghero, con un ordine del giorno, si è associato alla giornata di protesta indetta dalle Confederazioni Sindacali e parteciperà attivamente alla grande manifestazione a Porto Torres.




13 febbraio 2004 Sciopero generale - Ordine del giorno del Consiglio Comunale
Il Consiglio si associa alla giornata di protesta indetta dalle Confederazioni Sindacali


 

E parteciperà attivamente alla grande manifestazione a Porto Torres





Mario Conoci Presidente del Consiglio


Alghero 13.02.2004
Il Consiglio Comunale di Alghero riunito in seduta straordinaria ed aperta per esaminare la situazione venutasi e creare nel polo petrolchimico di Porto Torres a seguito dell'incidente occorso alla nave PANAM SERENA, approva il seguente ordine del giorno:
Ø Considerato che il danneggiamento del pontile liquidi e la conseguente impossibilità di approvvigionamento delle materie prime ha portato alla fermata degli impianti, per la prima volta nella storia del petrolchimico, e alla messa in libertà dei lavoratori chimici, dei servizi, e dell'indotto;

Ø Constatato che l'Accordo di Programma per la Chimica Sarda, firmato a Palazzo Chigi in data 14 luglio 2003, ha prodotto, ad oggi, solo alcuni risultati ;

Ø Ritiene che, alla luce della situazione relativa al comparto della generazione di energia elettrica nell'isola, sia di fondamentale importanza che il secondo cavo sottomarino di collegamento alla penisola sia allocato nel nord Sardegna a salvaguardia del ruolo della centrale di Fiume Santo;

Ø Esprime la più viva preoccupazione circa le future prospettive del polo petrolchimico e di conseguenza per la residua presenza industriale del territorio, con grave pregiudizio per l'occupazione e per l'intero sistema economico dell'area;

Ø Auspica l'immediata realizzazione dell'Accordo di Programma per la chimica e l'attuazione in tempi brevi del Secondo e Terzo protocollo aggiuntivo al Contratto d'Area nonché di tutti gli strumenti di Programmazione Negoziata in essere nel territorio;

Ø Esprime la più concreta solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori direttamente ed indirettamente coinvolti nella fermata degli impianti;

Ø Chiede l'adozione di strumenti efficaci di tutela del reddito e la precisa garanzia di ripresa delle attività produttive non appena sarà certificata l'agibilità del pontile;


TUTTO CIO' PREMESSO:

Il Consiglio Comunale, quale espressione della cittadinanza di Alghero, si associa alla giornata di protesta indetta dalle Confederazioni Sindacali e parteciperà attivamente alla grande manifestazione del 13 febbraio a Porto Torres.

Alghero, 12 febbraio 2004.




Dall'assessore alla Sanità Roberto Capelli
Istituito il Comitato dell'Osservatorio Epidemiologico Veterinari


Il Comitato ha l'obiettivo di osservare e studiare le malattie infettive animali, fornire elementi utili alla valutazione dell'andamento dei piani portati avanti per debellare le malattie


Roberto Capelli assessore regionale della Sanità

Cagliari 14.02.2004
E' stato insediato nei giorni scorsi il Comitato tecnico-scientifico dell'Osservatorio epidemiologico veterinario, in base al decreto dell'assessore della Sanità Roberto Capelli, pubblicato sul Buras il 18 dicembre 2003.
Il Comitato ha l'obiettivo di osservare e studiare le malattie infettive animali, fornire elementi utili alla valutazione dell'andamento dei piani portati avanti per debellare le malattie, che saranno utilizzati per la stesura dei piani regionali e della successiva programmazione delle attività. Si rapporterà con gli enti e gli istituti che operano nel settore epidemiologico (tra i quali O.I.E., F.A.O., I.S.S. e Centri di referenza epidemiologica), garantirà il controllo tra gli atti amministrativi riguardanti i focolai di malattie infettive prodotti dalle Asl e dalle Autorità sanitarie locali, e i dati forniti dall'Istituto. Il Comitato collaborerà con il Servizio della prevenzione e i Servizi veterinari delle Asl nell'effettuazione delle indagini epidemiologiche.
Ma non solo. Il Comitato elaborerà i dati ottenuti da ogni attività programmata e derivata da emergenze di natura sanitaria del territorio, predisporrà i piani delle emergenze e la relativa formazione degli operatori, nonché i programmi di aggiornamento epidemiologico professionale dei veterinari delle Asl.
La struttura pubblicherà, con cadenza periodica, il bollettino dell'Osservatorio epidemiologico veterinario regionale, pianificherà e attiverà specifici Piani regionali di sorveglianza per patologie rilevanti, realizzerà un sistema informatico per la gestione di una banca dati centralizzata e la relativa distribuzione di un software per la trascrizione delle coordinate geografiche. Il Comitato valuterà, inoltre, il rischio di introduzione e di diffusione di malattie esotiche, raccoglierà i dati dell'attività del Centro studio regionale di Farmacovigilanza e sarà l'interfaccia tra l'assessorato e l'Osservatorio epidemiologico regionale.

Il comitato è composto dal presidente Donatella Campus, direttore del servizio Prevenzione dell'assessorato regionale della Sanità, Elisabetta Perrera, funzionario amministrativo, delegato sostituto della dottoressa Campus, e da Bruno Mura, responsabile del Settore della sanità animale e dell'O.E.V.R. dell'assessorato della Sanità, Maura Mura, responsabile del settore Igiene degli alimenti dell'assessorato, Francesco Albanella, responsabile del Settore Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell'assessorato, Sara Cagelli, dirigente veterinario del Servizio prevenzione, Maria Antonietta Sardu, Fausto Sulis e Renato Uleri, dirigenti veterinari del Servizio prevenzione, Michele Pira, dirigente veterinario del Servizio veterinario della Asl 3 di Nuoro, Dino Garau, dirigente veterinario del Servizio veterinario della Asl 4 di Lanusei, Giovanni Panichi, dirigente veterinario del Servizio veterinario della Asl 5 di Oristano, Salvatore Depalmas, direttore dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, Cristiana Patta, dirigente veterinario sostituto del dottor Depalmas, Sandro Rolesu, responsabile dell'Osservatorio epidemiologico veterinario regionale.
Il Comitato avrà la sede all'interno dei locali dell'assessorato regionale della Sanità.




Pista chiusa - Air One non vola
Il sindaco Tedde scrive al ministro Lunardi


I consiglieri regionali DS Lai, Morittu e Spissu hanno presentato una INTERROGAZIONE al Presidente del Consiglio Regionale Italo Masala
L'aeroporto di Alghero


Alghero 14.02.2004
Con una lettera il sindaco Marco Tedde (FI) chiede al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Pietro Lunardi di intervenire presso la compagnia Air One, che gestisce le tratte da Alghero per Roma e Milano, in regime di continuità territoriale, al fine rivedere l'improvvida decisione di non voler trasferire gli aeromobili allo scalo di Olbia - Costa Smeralda e di voler sospendere l'attività durante il periodo di chiusura della pista dello scalo di Alghero disposta dalla So.ge.a.al. per l'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria della pista di Fertilia.
I consiglieri regionali DS Lai, Morittu e Spissu hanno presentato una INTERROGAZIONE al Presidente del Consiglio Regionale Masala al quale chiedono quali iniziative intenda porre in essere perché la compagnia aerea Air One proceda al trasferimento degli aeromobili ad Olbia e non sospenda contemporaneamente, dall'8 al 15 marzo 2004, il servizio svolto da Alghero per Roma e Milano, in regime di continuità territoriale.

DOCUMENTI

La lettera del sindaco Tedde al ministro Lunardi


Alghero, 13 Febbraio 2003

Egr. Sig. Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Prof. Ing. Pietro Lunardi

Apprendo con rammarico la decisione della compagnia Air One di sospendere l'attività per tutta la durata dei lavori di manutenzione della pista dello scalo di Alghero, previsti dal 14 al 23 Marzo prossimi.
La compagnia, che opera in regime di continuità territoriale sulle rotte per Roma e Milano, ha annunciato di non essere disposta a trasferire il traffico sull'aeroporto di Olbia, soluzione che consentirebbe di attenuare i disagi causati dalla chiusura dell'aeroporto di Alghero.
La decisone, oltre che fonte di forti preoccupazioni per gli effetti negativi che si riverserebbero sull'economia del territorio, è in netto contrasto con i principi stessi della legge sulla continuità territoriale, che sancisce l'uguaglianza dei diritti dei sardi nei confronti di quelli degli altri cittadini italiani ed europei.
In merito a quanto evidenziato, la prego cortesemente di intervenire con forza presso la compagnia al fine rivedere l'improvvida decisione che, se attuata, provocherebbe danni serissimi a chi deve raggiungere la penisola per motivi di lavoro e a tutto l'indotto che gravita attorno al sistema aeroportuale. Danni che andrebbero ad aggravare una situazione economica del territorio già di per sé in forte crisi.
Fin d'ora la ringrazio per quanto Ella vorrà fare nei tempi che la delicatezza del caso richiede.

Distinti saluti
Marco Tedde




Luigi Cogodi (RC) "Regione alla bancarotta"
Scippato ancora una volta il Piano per il Lavoro


Secondo Cogodi la Giunta regionale intende sfondare per intero la Legge per il lavoro consentendo quasi esclusivamente interventi per opere pubbliche e indennità di esproprio


Il Consigliere regionale di Rifondazione Comunista Luigi Cogodi


Cagliari 14.02.2004

Secondo il Consigliere regionale di Rifondazione Comunista Luigi Cogodi la Giunta Masala non ha ancora presentato il Bilancio preventivo 2004 perché ha portato la Regione alla bancarotta. Nel frattempo, ha provveduto a scippare il Piano straordinario per il Lavoro.
Cogodi in una dichiarazione sostiene che "Prima, l'Assessore della Programmazione (interim di Masala) ha deciso arbitrariamente di rastrellare i fondi già attribuiti per l'occupazione chiudendo persino i relativi conti correnti comunali;
Dopo, con l'assestamento di Bilancio 2003, si sono inventate nuove e più complicate procedure di approvazione e di riapprovazione dei programmi comunali per il Lavoro previsti dall'art. 19 della L.R. 37/98".
Non solo - insiste Cogodi - ma l'Amministrazione regionale, per fronteggiare generiche sue esigenze di cassa, si è autorizzata a prelevare le risorse destinate al Piano per il Lavoro, con una o più anticipazioni.
Ora, disponendosi supinamente rispetto alle peggiori previsioni della ultima Finanziaria nazionale, la Giunta regionale intende sfondare per intero la Legge per il lavoro consentendo quasi esclusivamente interventi per opere pubbliche e indennità di esproprio; tutt'altra materia rispetto alle politiche attive del lavoro, agli incentivi "de minimis", alla creazione di nuova impresa locale, alle borse-lavoro, ai progetti di riqualificazione ambientale e di valorizzazione delle risorse produttive locali.
In questa ottica perversa - prosegue il consigliere di RC - si inquadra la totale incapacità ed il progressivo danno enorme che subisce l'economia e la intera società sarda per la mancata presentazione del Bilancio annuale.
Se la Giunta regionale non può presentare il Bilancio -conclude Cogodi- con quale legittimità e dignità può permanere in carica fingendo di essere "il governo" della Sardegna?
E intanto fa un appello "Contro lo scippo, vi et clam, del Piano per il Lavoro, serve la reazione più energica, immediata e corale delle forze sociali, degli enti locali e soprattutto dei lavoratori e dei disoccupati di tutta la Sardegna".




E' algherese la prima candidata ufficiale alle elezioni regionali 2004
L'investitura di Maria Grazia Salaris (FI) sarebbe arrivata nientedimeno che da Beppe Pisanu


Maria Grazia Salaris potrebbe partecipare alle elezioni regionali candidata nel listino blindato



Maria Grazia Salaris (FI)


Cagliari 15.02.2004
Già capogruppo degli azzurri in Consiglio provinciale a Sassari e consigliere comunale ad Alghero, la giovane algherese Maria Grazia Salaris starebbe per essere nominata commissario regionale dei giovani di Forza Italia, incarico che le consentirebbe di essere candidata alle prossime elezioni regionali nel listino blindato.
La consigliera azzurra a Palazzo Sciuti (si dice molto vicina a Beppe Pisanu), pare sia stata scelta direttamente dal Ministro dell'Interno per "scavalcare" nell'incarico di commissario regionale dei giovani di Forza Italia il "delfino" del portavoce regionale azzurro Pietro Pittalis.
Per effetto di questo incarico, per statuto, Salaris potrebbe partecipare alle elezioni regionali candidata nel listino blindato.
Stando ai "si dice" la decisione è stata assunta sabato scorso in un incontro tenutosi ad Alghero tra il segretario Nazionale dei giovani azzurri, Simone Balzelli, l'on Mauro Pili e la stessa Maria Grazia.
La "voce" ha fatto molto scalpore nelle salette riservate dei bar catalani dove i bene informati davano per scontata una candidatura, tra le fila degli azzurri, del sindaco Marco Tedde, addirittura in "odore" di presidenza della Regione, e, in seconda battuta, la partecipazione alla competizione regionale di Mario Conoci Presidente del Consiglio Comunale di Alghero.




La Sardegna al bivio
Ultime mosse per Centrosinistra e Centrodestra prima di presentare gli schieramenti


La disponibilità del Centrodestra alle Primarie è reale oppure rimarrà soltanto una pia intenzione?
Il Centrosinistra si giocherà la partita a quattro o rischierà di farsela ancora con il "morto"?

Da sin. Mauro Pili
Renato Soru
(Courtesy www.sardegnaoggi.it)


Cagliari 16.02.2004
In queste ore la politica sarda è al bivio. E' al bivio il Centrodestra è al bivio il Centrosinistra.
Appena l'altro ieri i segretari regionali della coalizione di Centrodestra hanno dato il benestare per lo svolgimento delle primarie e hanno affidato ai Riformatori di Fantola l'incarico di presentare una bozza di regolamento che è stata discussa con tutti i partiti dell'alleanza.
Nei primissimi giorni di questa settimana ci sarà la risposta e alla fine si saprà se la disponibilità alle Primarie è reale oppure se rimarrà soltanto una pia intenzione.
Per alcune componenti la questione è sostanziale perché ritengono che soltanto attraverso le Primarie si possa rifondare la Coalizione senza correre il rischio di dividersi in tanti rivoli mettendo a rischio la vittoria.

.Anche nel Centrosinistra nella sede dell'Ulivo, l'altro ieri è cominciato il conto alla rovescia, con i suoi personaggi seduti intorno ad un tavolo formalmente per stabilire la loro reciproca compatibilità.
In realtà la posta del contendere è un'altra: da una parte Renato Soru, vuole decidere da solo chi portarsi dietro nelle candidature, dall'altra Ds, Rifondazione e Margherita vogliono discutere come ripartirsi i seggi nel listino blindato (quello per intenderci che assicura la poltrona di consigliere regionale in maniera "automatica") e come suddividere gli assessorati e gli enti regionali dopo la vittoria.
Già la vittoria.
Soru pensa di averla già in tasca, alla luce dei sondaggi e delle ovazioni che riceve in ogni occasione dove si presenta come l'uomo Nuovo di una politica Nuova; e per questo punta i piedi.
Ma anche Cugini, Valentini e Gianvalerio Sanna pensano di avere loro la vittoria in tasca; e per questo tirano la corda.
Forse a sinistra non si rendono conto che questa volta se non saranno in quattro a giocarsi la partita rischiano davvero di farsela ancora con il "morto".