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ARCHIVIO Attualità - Febbraio 2004 - Anni - Mesi

Nel parere dell'Istituto superiore della Sanità sulla vaccinazione contro la lingua blu
Tutte le perplessità espresse già dall'assessore Capelli


L'assessore Capelli ha scritto una lettera al presidente della Conferenza Stato-Regione Ghigo dove sollecita un confronto serio con il Ministero e nella quale allega il parere dell'Istituto superiore della Sanità

Roberto Capelli assessore regionale della Sanità

Cagliari 23.02.2004
"Siamo molto preoccupati e sconcertati per quanto abbiamo appreso dall'Istituto superiore della Sanità sulla vaccinazione contro la lingua blu. Nel parere richiesto dal Ministero all'Istituto è chiaro che le nostre perplessità sulle modalità e i rischi della vaccinazione sono le stesse manifestate dall'Istituto superiore della Sanità già da fine novembre e mai rese note". Lo ha affermato l'assessore regionale della Sanità, Roberto Capelli, dopo aver ricevuto, su sua richiesta, il parere dell'Istituto superiore della Sanità fino ad oggi "secretato" dalla Direzione generale del Ministero della Salute e dal Cesme di Teramo.
Nel documento, di cui ne è stata chiesta copia all'assessorato anche dalle altre Regioni, è scritto che "la campagna vaccinale debba essere necessariamente attuata con un vaccino polivalente messo a punto, testato per efficacia, innocuità, titolo, interferenze fra i ceppi vaccinali utilizzati e supportato da studi di validazione regolarmente documentati e approvati", che "tale vaccino debba essere sottoposto ai migliori controlli, attualmente possibili, eventualmente prevedendo anche interventi di tipo ispettivo presso l'officina di produzione al fine di verificare la conformità ai minimi standard", e che "i presunti paventati rischi correlati con la vaccinazione tetravalente/pentavalente sono da valutarsi soprattutto nell'impiego del vaccino sui bovini". L'istituto superiore di Sanità inoltre raccomanda che "si continuino ad adottare misure adeguate di polizia veterinaria unitamente alla vaccinazione, siano definiti i livelli di responsabilità in caso di incidenti legati alla somministrazione del vaccino, e che vengano condotte sperimentazioni con altri vaccini di nuova generazione privi del virus vivo, che contengano invece subunità proteiche virali che possono essere ricombinate per assicurare efficacia e sicurezza". Nel documento poi si suggerisce che "il Centro di referenza provveda a effettuare una indagine del rischio, attraverso una continua vigilanza sieroepidemiologica, volta a rilevare elementi sufficienti per determinare la decisione di vaccinare nei confronti dei sierotipi di nuova introduzione nel territorio e in particolare, allo stato attuale, nei confronti del sierotipo1".
"Niente di tutto questo è stato fatto dal Ministero e dal Centro di referenza di Teramo. La vaccinazione è iniziata nei giorni scorsi, su disposizione dello stesso Ministero, ma senza alcuna certezza e garanzia. Non solo. Non ci risulta che il ministro Sirchia abbia ancora avuto la cortesia di rispondere a una lettera ufficiale inviata dal presidente della Conferenza Stato-Regione, Ghigo, nella quale venivano riportate tutte le richieste e perplessità manifestate dalle Regioni, le stesse contenute nel parere dell'Istituto superiore della Sanità, oltre anche alla richiesta che lo Stato prevedesse una sufficiente copertura finanziaria per gli eventuali effetti indesiderati causati dalla vaccinazione".
L'assessore Capelli ha scritto una lettera al presidente Ghigo dove sollecita un confronto serio con il Ministero e nella quale allega il parere dell'Istituto superiore della Sanità sulla vaccinazione contro la lingua blu.