Settimanale fondato nel 1972
Direttore Responsabile: Antonio Pirisi

I Canali
Sommario
Agenda
Attualità
Ambiente
Cultura
Calcio
AltriSport
Rubriche
Archivio

Archivio
Attualità
Ambiente
Cultura
Calcio
AltriSport
Primepagine
ARCHIVIO Attualità - Giugno 2004 - Anni - Mesi
Sarà ristrutturato il complesso Santa Chiara
Siglato l'accordo di programma Pia per 5 miliardi di lire


In questi fabbricati sorgerà una biblioteca ed un centro di documentazione, al servizio principalmente degli studenti della facoltà di Architettura


Alghero 9.06.2004

O
ggi alle 13,00 il sindaco Tedde ha siglato a Cagliari un importante atto relativo al futuro del complesso Santa Chiara, nell'ambito dell'accordo di programma sui Piani Integrati d'Area.
Negli uffici dell'Assessorato regionale della Programmazione, alla presenza del presidente della Giunta Italo Masala e dell'Assessore Ugo Cappellacci, il sindaco ha sottoscritto l'accordo relativo alla rimodulazione dei Piani che destinano ad Alghero la somma di 2.500.000 euro per l'operazione di restauro del complesso Santa Chiara.
La soluzione dell'accordo di Programma si preannuncia dunque fondamentale per il futuro del complesso, perché rappresenta un importante tassello per la copertura del fabbisogno finanziario del progetto di riqualificazione approvato dall'Amministrazione con una delibera di giunta dell'agosto 2002 .
Il progetto complessivo di restauro dell'area ex ospedale prevede il reperimento di 9 milioni di euro, per la cui copertura l'Amministrazione si sta movendo su più fronti. Al finanziamento dei Pia si aggiunge quello di 1.100.000 euro di provenienza Por Sardegna e una richiesta di contributo regionale appositamente inoltrata dall'Amministrazione.
Per il completamento del reperimento delle risorse finanziarie si sta attuando tuttavia un'azione che riguarda il canale statale del 8 per mille proveniente dal Ministero degli Interni. La conferma di questa decisiva apertura verso la fonte di finanziamento del governo centrale è arrivata nei giorni scorsi proprio dal Ministro dell'Interno Beppe Pisanu, in visita ad Alghero dal sindaco Tedde.
Il primo cittadino ha ricevuto la piena disponibilità da parte del rappresentante del Governo ad impegnarsi per reperire il finanziamento occorrente per completare l'intera operazione. Intanto, però, l'Amministrazione è in grado di procedere ad un primo lotto funzionale del programma di intervento, relativo ad una parte del complesso costituita dall'ex convento ed ex Chiesa Santa Chiara. La sigla dell'accordo di programma permette infatti di procedere all'attuazione del restauro della parte della Chiesa dell'intera area. L'intervento costituisce notevole importanza in quanto è rivolto al restauro dello stesso edificio di culto e del complesso delle Isabelline, il tutto finalizzato ad un uso culturale.
In questi fabbricati sorgerà una biblioteca ed un centro di documentazione, al servizio non solo degli studenti della facoltà di Architettura che troverà spazio nel caseggiato attiguo del vecchio ospedale, ma anche della popolazione residente e degli operatori culturali.




Le domande per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali
La presentazione entro il 30 giugno


Le richieste vanno inoltrate (tramite il Protocollo Generale, in via Crispi) in conformità alla modulistica predisposta dall'Assessorato comunale allo Sport

Cagliari 9.06.2004
Le società sportive cagliaritane che nella prossima stagione 2004-2005 desiderano utilizzare gli impianti sportivi gestiti direttamente dal Comune dovranno farne richiesta entro il prossimo 30 giugno.
Le domande pervenute oltre il termine indicato saranno considerate tardive e potranno essere prese in considerazione solo se dovessero restare spazi disponibili dopo l’assegnazione degli orari alle società che avranno presentato l’istanza entro il termine stabilito.
Nel darne notizia, l’Assessorato comunale allo Sport precisa che saranno accettate solo le richieste inoltrate (tramite il Protocollo Generale, in via Crispi) in conformità alla modulistica predisposta dallo stesso Assessorato e corredate della documentazione prescritta.
Gli appositi moduli possono essere scaricati dal sito Internet del Comune di Cagliari, all’indirizzo www.comune.cagliari.it oppure ritirati presso:
· gli uffici dell’Assessorato allo Sport (al settimo piano del palazzo comunale di via Sonnino);
· l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, in viale S. Avendrace 42/A;
· tutte le Circoscrizioni;
· gli impianti sportivi gestiti dal Comune: nella zona di via dello Sport (piscina, campo di atletica leggera, palestre polivalenti coperte A e B, campo di calcio e pattinodromo), in viale Bonaria (campo “Mario Siddi”), presso l’impianto geodetico polivalente annesso allo stadio Sant’Elia e presso la palestra di via degli Stendardi, a Pirri.




Incentivi per l'apprendistato affidati al BIC Sardegna
Confartigianato e CNA denunciano: “Una soluzione sbagliata, illegittima e non condivisibile”

La Regione non consulta le Organizzazioni Artigiane e affida le pratiche a una Agenzia Governativa

Cagliari 9.06.2004
Confartigianato Imprese Sardegna e CNA Sarda hanno scritto al Presidente della Giunta Regionale Masala, e agli Assessori Cappellacci e Frongia, per denunciare il metodo con il quale è stata data una "presunta soluzione" della vicenda legata alla gestione degli incentivi relativi per l'Apprendistato (L.R. 12/2001).
Nella missiva indirizzata al Presidente della Giunta e agli Assessori al Bilancio e all'Artigianato, le due Organizzazioni Artigiane hanno denunciato il fatto di aver appreso solo dalla stampa la notizia dell'affidamento degli incentivi per l'apprendistato al BIC Sardegna, e di come la questa sia una soluzione sbagliata, illegittima e non condivisibile.

"Sbagliata - si legge nella nota - perché attribuisce al BIC un compito che non riguarda la sua mission". "Illegittima - continuano Confartigianato e CNA - perché scavalca le banche e i Soggetti Finanziari (anche i Consorzi Fidi), e non condivisibile perché anziché utilizzare i privati per la gestione di questo tipo di interventi, si utilizzano surrettiziamente le Agenzie Governative per ricreare "carrozzoni"che gonfiano la Pubblica Amministrazione".

CNA e Confartigianato chiudono la lettera sottolineando che tali scelte sono in contrasto con quanto richiesto dalle stesse Organizzazioni Artigiane e invitando la Giunta ad una soluzione che possa "seguire il buon senso, ritirare la delibera e rispettare le essenziali regole del gioco senza strumentalizzazioni e per il bene degli artigiani".

DOCUMENTI

La lettera di Confartigianato e CNA


Egr. On. Avv. Italo Masala
Presidente RAS
Egr. Dott. Ugo Cappellacci
Assessore del Bilancio, Finanze e Programmazione RAS
Egr. Avv. Roberto Frongia
Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio RAS

Veniamo a conoscenza da notizie sulla "carta stampata" circa la presunta soluzione dell'annosa vicenda legata alla gestione degli incentivi relativi alla L.R. 12/2001 (apprendistato) così come a quelli delle Leggi di incentivo al Commercio.
Senza entrare nel merito di un annuncio dato a cinque giorni dalle elezioni, per una vicenda che si trascina senza costrutto da 2 anni e 10 mesi, rileviamo che la vicenda stessa ci sembra lontana dalla soluzione e foriera di ulteriori e gravi problemi.
Per l'ennesima volta, infatti, sbagliando nel metodo e nel merito, la Giunta ha scelto di adottare un provvedimento senza consultare le parti interessate. È ormai noto, infatti, che se si fossero seguite le indicazioni a suo tempo fornite dalle Organizzazioni Artigiane (inascoltate), circa la definizione di un bando aperto per adesione con onere di servizio pubblico, le Leggi non sarebbero bloccate e le imprese avrebbero trovato soddisfazione. Adesso, dopo un'impressionante serie di errori, viene tentata la carta dell'Agenzia Governativa - BIC Sardegna.
È una soluzione sbagliata, illegittima e non condivisibile. È sbagliata perché attribuisce al BIC un compito che non riguarda certo la sua mission di prestatore di servizi alle imprese e costringe il BIC stesso a gonfiare il proprio organico per rispondere a tale nuova esigenza. E di conseguenza non ci si può aspettare che vi sia una soluzione del problema in tempi brevi.
È illegittima perché scavalca le banche ed i Soggetti finanziari (tra i quali la Regione per Legge aveva annoverato anche i Consorzi Fidi) che normalmente svolgono questi servizi a dispetto della norma istitutiva delle Agenzie Governative Regionali (L.R. 23/2002) che pone tra i requisiti quello di "…non esercitare attività che possano configurarsi come concorrenziali rispetto alla ordinaria offerta privata di prestazioni, beni e servizi presente entro la Regione…".
Non è condivisibile, inoltre, perché la Regione si deve liberare della gestione degli interventi che possono essere svolti dai privati ed invece si utilizzano surrettiziamente le Agenzie Governative per ricreare "carrozzoni" che gonfiano di fatto la Pubblica Amministrazione.
Deve essere allora chiaro che queste scelte sono in totale contrasto con quanto richiesto dalle Organizzazioni Artigiane e dalla stessa Unione Europea.
La soluzione è quindi quella di seguire il buon senso, ritirare la delibera e rispettare le poche ma essenziali regole del gioco, senza strumentalizzazioni e per il bene degli artigiani.

In attesa di riscontro, inviamo cordiali saluti.

Confartigianato Sardegna CNA Sarda




Chiedendo una promessa ai cittadini: "Continuità di impegno civile e politico e lavoro per la collettività"
Renato Soru chiude la campagna elettorale in una straboccante piazza Costituzione

di Vincenzo A. Romano


E A P / Alghero Cronache / V. A. R.
Soru cita Berlinguer come esempio di sardo amato in tutta Italia e invita i giovani ad istruirsi
come il piccolo sardo di Ales assurto a modello di cultura mondiale

Cagliari 10.06.2004

Erano circa le otto di sera quando il candidato alla presidenza è salito sulle gradinate del bastione di San Remy attorniato dalle donne e gli uomini candidati per il progetto di una Sardegna nuova. La folla che straripava anche nelle circostanti vie Garibaldi, Mannu e Bastione è esplosa in un'ovazione sincera, aperta, durevole che ha accompagnato gli interventi delle candidate al Consiglio. Donne decise e determinate con idee di rinnovamento, progetti di impegno civile e sociale, volontà di lavorare per la collettività.
Il lavoro con la collettività e per la collettività, non più per singoli postulanti, è stato il light motive che è risuonato per tutta la serata; impegno comune per raggiungere comune benessere, sconfiggere le sacche di povertà, ridare ai sardi lavoro, dignità, progresso e conoscenza.
Il tema della conoscenza ha attraversato, come un anelito di speranza, la piazza innalzandosi nel bel cielo cagliaritano fra lo sventolio delle bandiere che lo accoglievano e lo rimbalzavano, lo miscelavano con le idee dei presenti; menti nuove al discorso della forza dell'istruzione come motore propulsivo di progresso e creatrice di nuovi orizzonti da conquistare. La conoscenza e l'istruzione che Renato Soru giudica la vera infrastruttura da dare al popolo sardo di oggi come eredità per la crescita delle generazioni di domani.
Figli della conoscenza e dell'istruzione sono il progresso scientifico, la ricerca, le nuove tecnologie che sono il seme dello sviluppo in una società che cresce con ritmi sempre più veloci e che di intelligenza ha bisogno per stare al passo coi tempi e far riemergere il popolo sardo in un mondo sempre più globalizzato ed avaro. Un mondo nuovo in cui solo il progresso tecnologico potrà battere, con prodotti altamente qualificati, la concorrenza dei mercati che avanzano coi loro bassi prezzi e rischiano di travolgere chi non saprà imporsi per qualità, pregio e genuinità.
La Sardegna può vincere questa sfida perché è un punto nodale di questi scambi e capace di produzioni tipiche; di raffinata qualità distillata attraverso millenni di esperienza, inimitabili e quindi uniche. Renato Soru ama profondamente la terra di Sardegna e ne conosce le tipicità; per questo dà il bando al vecchio, alla unilateralità dei cicli che ci hanno visti sempre succubi: dall'industria petrolifera a quella chimica dove si dilapidavano il lavoro ed il sudore dei sardi con chiusure di stabilimenti e licenziamenti di lavoratori a seconda dei ritmi e delle mode di sfruttamento in cui, molte giunte, sono state complici delle spoliazioni successive. Nel frattempo chiudevano e si esaurivano antichi mestieri, frutto di secolari esperienze, si abbattevano capi di bestiame, le campagne si spopolavano così come le località interne con il conseguente inurbamento di ragazzi sradicati dal proprio territorio e preda di devianze giovanili che, spesso, approdano al crimine.
La Sardegna rinnovata dovrà istruire i suoi giovani, restituir loro la dignità perduta attraverso la conoscenza delle proprie potenzialità e del lavoro da creare nei luoghi di origine; valorizzando e qualificando gli antichi mestieri, creando un prodotto unico, esportabile, richiesto e riconosciuto nel mondo. Dall'agricoltura alla pastorizia, ormai languenti, dovranno rinascere generi speciali, così come lo erano nel passato quando il prodotto sardo era richiesto nel continente come negli U.S.A, in Francia come in Germania.
Ma un'altra questione ha aleggiato nel discorso del Candidato: la questione morale.
Un richiamo ad Enrico Berlinguer, primo in Italia a sollevare il problema della moralità nella politica e nella vita civile, è stato accolto, in quella piazza, da un lungo e scrosciante applauso che per quasi un minuto ha accompagnato il ricordo evocato da Soru, sottolineato dallo sventolio di tutte le bandiere: quelle rosse impazzivano, ma anche quelle di Margherita, Verdi, Ulivo e Progetto Sardegna scandivano il momento magico del ricordo del politico Sardo.
E la questione morale riemergeva anche in una citazione di Papa Paolo VI e coinvolgeva il sentimento vero dei cittadini che liberava un antico ma mai represso desiderio: pulizia, moralità, impegno sociale.
E questo ha chiesto Renato Soru ai sardi: la promessa di un impegno "che non solo questo giorno sia quello dell'impegno civile e collettivo ma che continui negli anni e nei tempi a venire sempre con entusiasmo e coerenza".
Ed infine un messaggio ai giovani mutuato dal pensiero di un altro grande sardo, Antonio Gramsci: "studiate ed istruitevi perché nell'istruzione ci si affranca dal servaggio".