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Una
proposta di legge di modifica degli ambiti territoriali
delle Aziende ASL presentata dai Riformatori
Coincideranno con le otto nuove Province
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Si
tratta di un atto fondamentale e indifferibile per
riportare ordine nelle competenze sanitarie delle
ASL della Regione Sardegna, alla luce dei nuovi assetti
provinciali
L'Ospedale Marino di Alghero
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Cagliari 21.01.2004
Il gruppo consiliare regionale
dei Riformatori, primo firmatario il capogruppo Pierpaolo
Vargiu, ha presentato una
proposta di legge di modifica degli ambiti territoriali
delle Aziende ASL sarde che, se verrà approvata, coincideranno
con le otto nuove Province.
Secondo i Riformatori, si tratta di un atto fondamentale e
indifferibile per riportare ordine nelle competenze sanitarie
delle ASL della Regione Sardegna, alla luce dei nuovi assetti
provinciali.
Senza questo atto di riorganizzazione, si verificherebbe lincongruenza
per cui diversi comuni, pur appartenendo territorialmente
ad una delle otto Province sarde, farebbero capo alla ASL
di unaltra Provincia.
Il persistere di una simile situazione creerebbe notevoli
disagi alla popolazione dei comuni interessati, che sarebbe
costretta ad infiniti e incomprensibili aggravi burocratici,
decisamente incompatibili con la qualità dellassistenza
sanitaria.
La proposta dei Riformatori prevede limmediata ridefinizione
delle competenze territoriali delle ASL e assegna un mese
di tempo allAssessorato alla Sanità per decretare
il trasferimento del personale e delle proprietà immobiliari
alle ASL subentranti.
Un mese di tempo viene anche attribuito perché lAssessorato
ridetermini il finanziamento complessivo delle singole ASL,
alla luce dei nuovi assetti territoriali e delle strutture
trasferite.
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27
di Gennaio alle ore 11:59 (Ora di entrata delle truppe
sovietiche ad Auschwitz)
Il Giorno della Memoria
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Lappuntamento
è davanti alla fontana nella parte bassa dei
Giardini pubblici, in via Tavolara, sabato 24 prossimo
alle ore 16.30
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Sassari 21.01.2004
Nellambito delle manifestazioni per il Giorno della
Memoria, lIstituto Sardo per la Storia della Resistenza
e dellAutonomia organizza un reading dedicato
ai temi della memoria della Shoah e dei genocidi del Novecento.
Alliniziativa hanno dato la propria adesione numerose
associazioni culturali cittadine, quali ACLI, ARCI, ASP-Associazione
Scienze Politiche, La Botte e il Cilindro, CIDI-Centro di
Iniziativa Democratica degli Insegnanti, ENDAS.
La forma del reading consiste
nel ritrovarsi insieme per leggere un testo proprio o altrui,
proporre un brano musicale, una propria riflessione, come
forma di partecipazione personale attiva, deponendo nel
contempo una pietra, come gesto simbolico di memoria. Lappuntamento
è davanti alla fontana nella parte bassa dei Giardini
pubblici, in via Tavolara, sabato 24 prossimo alle ore 16.30.
La partecipazione è
aperta a tutti, con contributi individuali o di gruppi:
testi di circa mezza cartella dattiloscritta o musiche acustiche
(non è prevista amplificazione). Un particolare invito
è rivolto alle scuole ed agli studenti, che ogni
anno ricordano a Sassari il Giorno della Memoria con iniziative
diffuse e significative. Si tratta di unoccasione
per testimoniare personalmente ed in comune la partecipazione
al ricordo di una delle grandi tragedie del mondo contemporaneo,
insieme allimpegno affinché essa non si ripeta.
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Il
Presidente del Consiglio regionale in visita al carcere
di Buoncammino
Situazione allarmante per strutture vecchie, superate
e sovraffollamento
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In
attesa del nuovo carcere, però, la situazione generale
può migliorare. Qualcosa è stato gia fatto
grazie alla collaborazione tra La direzione della
Casa circondariale e il Coordinamento Buoncammino
delle associazioni Onlus
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Cagliari 23.01.2004
La Casa circondariale di Cagliari, il carcere di Buoncammino,
è sovraffollato, assolutamente inadatto ad accogliere
una popolazione carceraria di oltre 450 persone, il 60 per
cento dei quali tossicodipendenti, con un elevato numero
di detenuti affetti da Aids o da preoccupanti patologie
fisiche e psichiche.
Una situazione difficile, ben
conosciuta dagli esperti, che spesso lhanno definita
allarmante, anche per lelevato numero di suicidi che
si registrano ogni anno. A Buoncammino, tra laltro,
gli agenti di custodia sono troppo pochi, per far fronte
ai crescenti compiti che le leggi nazionali assegnano al
Corpo Penitenziale, e quei pochi sono costretti a turni
e ritmi massacranti; così come sono costretti a lavorare
in condizioni difficili, spesso di grande disagio, gli operatori
sanitari, gli psicologi, gli educatori impegnati nel garantire
unefficiente e tempestiva assistenza medica, una positiva
ed efficace azione, pedagogica e psicologica, di sostegno
e di recupero dei detenuti.
Una situazione estremamente
difficile, che comunque sembra destinata a migliorare,
ha commentato il presidente del Consiglio regionale, al
termine di una breve visita, strettamente privata, al carcere
cagliaritano. Il presidente Serrenti, accompagnato dal direttore
Luigi Magri e dalla presidentessa del Coordinamento
Buoncammino, del quale fanno parte le organizzazioni
di volontariato, Paola Cossu, ha visitato la struttura penitenziaria,
rendendosi conto delle innovazioni, dellefficienza
del centro sanitario, degli interventi messi in atto per
fornire nuovi servizi, ed un maggiore sostegno, ai troppi
detenuti presenti.
Si parla da tempo di costruire
un nuovo istituto di pena; il Governo ha comunicato, anche
recentemente, di aver deciso il trasferimento in una struttura
ampia e moderna del carcere cagliaritano, ma in attesa che
questo diventi realtà, la situazione esistente
deve migliorare.
Qualcosa è stato gia
fatto, molte novità sono in cantiere. La direzione
della Casa circondariale e il Coordinamento Buoncammino
delle associazioni, volontari e operatori penitenziari
Onlus, ad esempio, hanno firmato un protocollo dintesa
che prevede numerose iniziative in grado di favorire il
reinserimento sociale dei detenuti, la realizzazione di
particolari programmi e progetti per realizzare, dintesa
con la Regione e gli enti locali, percorsi di formazione
e lavoro, per facilitare linserimento nel mondo del
lavoro e la nascita di attività imprenditoriali.
Un accordo di grande
significato civile e sociale, nel cui ambito, ha spiegato
il responsabile dellarea trattamentale, Claudio Massa,
sarà possibile attuare un interessante, vario e complesso,
progetto pedagogico distituto, che siamo pronti a
far partire sin da questo anno.
Intervenire per migliorare
le strutture del vecchio complesso ottocentesco, ha aggiunto
il presidente Serrenti, sembra una decisione opportuna,
indilazionabile. ll carcere dovrà essere trasferito,
senza ombra di dubbio. In attesa dei nuovi locali, tuttavia,
rendere meno dure le condizioni di vita, facilitare lopera
degli agenti e degli educatori, predisporre spazi per accrescere
lofferta didattica e favorire lattività
fisica e sportiva, mi sembrano iniziative che devono essere
decise, finanziate, realizzate nel minor tempo possibile.
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La
proposta di legge del Gruppo Democratici di Sinistra
Costituzione delle Aziende Ospedaliere
della Sardegna
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La
proposta di legge prevede che le cliniche universitarie
dell'Università di Sassari e il presidio ospedaliero
"Ospedale Marino di Alghero" siano costituite in azienda
ospedaliera integrata con l'Università denominata
"Azienda Ospedaliero-universitaria di Sassari"
L'Ospedale Marino di Alghero
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Cagliari 23.01.2004
I consiglieri regionali del Gruppo
Democratici di Sinistra hanno presentato una proposta di legge
di Costituzione delle aziende ospedaliere della Sardegna.
Nella relazione i proponenti evidenziano come in questi anni
siano stati numerosi i provvedimenti nazionali di indirizzo,
disattesi dalla Regione Sarda, che hanno relegato la nostra
sanità in posizione di retroguardia e di ritardo: il
Piano sanitario nazionale, il protocollo Università/Sanità
per le intese regionali, la riforma delle Facoltà di
medicina, il riordino della farmaceutica, i più recenti
atti di applicazione dei LEA e della assistenza domiciliare,
sino all'integrazione sociosanitaria prevista dalla 328 del
2000.
Si tratta di provvedimenti che dovevano impattare in una proposta
di riordino che si è tradotta nella nostra Regione
come assenza di Piano Sanitario Regionale, mancata sottoscrizione
dei protocolli Università-Regione, con il blocco delle
lauree brevi per il corrente anno accademico.
Tutto ciò ha comportato un complessivo peggioramento
della qualità dell'assistenza ospedaliera e un preoccupante
ricorso alle strutture ospedaliere ubicate fuori della Sardegna,
come ha evidenziato la recente indagine della Sezione di controllo
della Corte dei Conti sulle "politiche regionali in materia
di sanità, relativa agli anni 1999/2000/2001".
Da questa analisi assai preoccupante nascono le proposte dei
Democratici di Sinistra che tendono al conseguimento di tre
obiettivi: 1) promuovere l'eccellenza e la riqualificazione
delle strutture ospedaliere; 2) promuovere il territorio quale
sede primaria di assistenza; 3) promuovere l'integrazione
tra ospedale e territorio.
Tutto questo deve accompagnarsi ad un reale riequilibrio dei
posti letto: sia tra posti letto per acuti e per cronici,
sia per quanto riguarda l'attuale polarizzazione tra Cagliari
e Sassari.
Su questo tema la proposta prevede una scelta ben precisa:
la costituzione di due poli di eccellenza sia per Sassari
che per Cagliari, con un ospedale universitario e una azienda
ospedaliera che raggruppa i principali presidi e la costituzione
della azienda ospedaliera di Nuoro e di Oristano. A questo
si aggiunge l'orientamento analogo per la realtà gallurese,
dove diventa urgente la costruzione dell'ospedale e la successiva
decisione in analogia con i poli di Nuoro e Oristano.
Il presente disegno di legge si propone pertanto di affrontare
il tema più ampio della organizzazione della sanità
territoriale e ospedaliera con una prima scelta: individuare
i presidi ospedalieri di primo livello, che distinti dai compiti
delle Aziende territoriali possono percorrere una strada maggiormente
orientata verso la diagnostica e la terapia di tipo ospedaliero.
Alle aziende territoriali sono affidati i compiti di organizzare
la rete degli ospedali di secondo livello e i servizi di base
attraverso i presidi zonali, i poliambulatori, le residenze
sanitarie operando specificamente su assistenza e prevenzione.
La proposta di legge qui elaborata si propone anche come lo
strumento legislativo essenziale per realizzare la volontà
del Consiglio Regionale in sede di discussione del "Doc.
20 - Doc. 23 Razionalizzazione dei servizi ospedalieri della
Regione Sarda", in caso di conferma della decisione della
Commissione.
In quella occasione infatti la maggioranza della Commissione
modificava la proposta della Giunta, giacente dal 2001, di
costituzione della azienda mista università-ospedale
di Sassari, previste dal DPR 517 del 1999 sostituendo al previsto
ospedale SS. Annunziata di Sassari, l'ospedale marino di Alghero.
Questa modifica otteneva il voto contrario dei commissari
del centrosinistra che consideravano poco lungimirante sotto
l'aspetto della qualità professionale e della offerta
sanitaria per i cittadini, oltre che dei costi per la collettività,
escludere l'ospedale SS. Annunziata, il più grande
dell'isola per posti letto, dall'azienda ospedaliera e lasciarla
all'interno della Azienda Usl territoriale, con un decremento
graduale di risorse e opportunità.
Nella stessa occasione veniva, tuttavia, votato un ordine
del giorno che impegnava la Giunta a procedere con una istruttoria
contemporanea all'approvazione dell'azienda mista Università
di Sassari- Ospedale di Alghero per la predisposizione del
fattore di impatto di una azienda ospedaliera autonoma costituita
dall'ospedale SS. Annunziata di Sassari: In questa direzione
veniva manifestata una volontà che vedeva prevalere
l'idea della costituzione contemporanea di due aziende ospedaliere
a Sassari.
La presente proposta di legge è dunque coerente con
la volontà della Commissione e consente di rendere
effettivo l'indirizzo espresso, di una contemporaneità
della costituzione delle due aziende a Sassari. Contemporaneità
che è finalizzata a consentire la realizzazione di
un effettivo sistema mercato di offerta sanitaria per il nord
Sardegna con due soggetti in grado entrambi di competere nella
qualità verso i cittadini, che andrebbe dispersa in
caso di condizioni non paritarie tra le due aziende anche
per la diversa modalità di finanziamento previsto.
La proposta di legge si sviluppa in sette articoli che individuano
i presidi ospedalieri da costituire in azienda secondo le
modalità di cui agli articoli 26 e seguenti della legge
regionale 26 gennaio 1995, n. 5. |
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Vincenzo
Satta eletto presidente della Prima commissione
Sostituisce il dimissionario Emanuele Sanna
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Il
quadro completo delle commissioni permanenti, dopo
che i gruppi hanno provveduto ad alcune modifiche
all'interno del Consiglio Regionale
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Il Presidente della Prima Commissione Vincenzo Satta
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Cagliari
23.04.2004
Il consigliere regionale di Forza Italia Vincenzo Satta
è stato eletto presidente della Prima commissione
permanente del Consiglio regionale, Autonomia e Riforme,
in sostituzione dellesponente Diessino Emanuele Sanna,
che si era recentemente dimesso. Alla vicepresidenza è
stato eletto Antonio Biancu (La Margherita), mentre segretari
sono stati nominati Nello Cappai (UDC) e Giambattista Orrù
(DS).
Questo, comunque, il quadro
completo delle commissioni permanenti, dopo che i gruppi
hanno provveduto ad alcune modifiche, necessarie dopo la
nomina degli assessori regionali e la costituzione del gruppo
UDS-Centro.
Prima commissione
Autonomia. Ordinamento regionale. Rapporti con lo Stato.
Riforma dello Stato. Enti locali. Organizzazione regionale
degli Enti e del personale. Polizia locale e rurale. Partecipazione
popolare.
Presidente: Vincenzo
Satta. Vice presidente: Antonio Biancu. Segretari: Nello
Cappai e Giambattista Orrù. Componenti: Peppino Balia,
Mario Diana, Massimo Fantola, Antonangelo Liori, Gerolamo
Licandro, Mauro Pili, Pietro Pittalis, Emanuele Sanna, Giacomo
Sanna, GianValerio Sanna, Salvatore Sanna. Osservatore:
Luigi Cogodi. Funzionario: Gian Massimo Mura.
Seconda commissione
Politiche comunitarie. Adeguamento dellOrdinamento
regionale agli atti normativi comunitari. Rapporti con la
Comunità Europea. Cooperazione internazionale. Diritti
civili. Emigrazione ed immigrazione. Etnie. Informazione.
Presidente: Mariella
Pilo. Vice presidente: Raimondo Pusceddu. Segretari:........Componenti:
Mario Diana, Carlo Dore, Giovanni Giovannelli, Salvatore
Piana, Alberto Sanna, Pier Sandro Scano. Funzionario: Antonio
Dessi.
Terza commissione
Programmazione economica e sociale. Bilancio. Contabilità.
Credito. Finanze e tributi. Demanio e patrimonio. Partecipazioni
finanziarie.
Presidente: Giorgio Balletto.
Vice presidente: Eliseo Secci. Segretari: Bachisio Falconi
e ...... Componenti: Nello Cappai, Cesare Corda, Luigi Cogodi,
Giorgio Corona, Mario Floris, Silvestro Ladu, Siro Marrocu,
Bruno Murgia, Giorgio Oppi, PierSandro Scano, Giacomo Spissu,
Edoardo Usai, Pierpaolo Vargiu. Osservatori: Peppino Balia.
Funzionario: Alessio Loi.
Quarta commissione
Assetto generale del territorio. Pianificazione territoriale
regionale. Urbanistica. Viabilità e trasporti. Navigazione
e porti. Edilizia. Lavori pubblici.
Presidente: Marco Fabrizio
Tunis. Vice presidente: Cicitto Morittu. Segretari: ........e
Pierangelo Masia. Componenti: Andrea Biancareddu, Piero
Carloni, Carlo Dore, Silvestro Ladu, Giuseppe Pirisi, Alberto
Randazzo, Noemi Sanna Nivoli, Vincenzo Satta. Funzionario:
Gian Franco Cocco.
Quinta commissione
Agricoltura. Forestazione produttiva. Bonifica. Acquacoltura.
Caccia e pesca. Pesca industriale e marittima. Alimentazione.
Tutela dellAmbiente. Forestazione ambientale. Recupero
ambientale. Parchi e riserve naturali. Difesa del suolo.
Presidente: Antonio Maria
Frau. Vice presidente: Salvatore Granella. Segretari: Alberto
Sanna e ............... Componenti: Antonio Cappai, Giovanni
Demuru, Giovanni Giagu, Silvestro Ladu, Pasqualino Manca,
Velio Ortu, Onorio Petrini, Nicolò Rassu. Osservatore:
Pierangelo Masia. Funzionario: Marcello Tack.
Sesta commissione
Industria. Miniere. Cave e torbiere. Artigianato. Cooperazione.
Lavoro e occupazione. Turismo. Commercio. Fiere e mercati.
Risorse energetiche. Fonti alternative di energia.
Presidente: Nicolò
Rassu. Vice presidente: Valter Vassallo. Segretari: Franco
Pisano e Antonio Calledda. Componenti: Luigi Biggio, Bachisio
Falconi, Andrea Pirastu, Alberto Randazzo, Beniamino Scarpa,
Eliseo Secci. Osservatore: Raimondo Ibba. Funzionario: Marcella
Massa.
Settima commissione
Sanità. Igiene pubblica. Medicina sociale.
Edilizia ospedaliera. Servizi sanitari e sociali. Assistenza.
Igiene veterinaria. Personale delle Unità sanitarie
locali.
Presidente: Gianni Locci.
Vice presidente: Ivana Dettori. Segretari: Gerolamo Licandro
e Nazareno Pacifico. Componenti: Gavino Cassano, Giorgio
Corona, Luca Deiana, Giovanni Demuru, Paolo Fadda, Raimondo
Ibba, Silvio Lai, Antonio Liori, Sergio Milia, Giorgio Oppi.
Funzionario: Anna Dessanay.
Ottava commissione
Diritto allo studio. Scuole materne. Edilizia scolastica.
Cultura. Musei. Biblioteche e Archivi storici. Sport e spettacolo.
Ricerca scientifica. Formazione professionale.
Presidente: Salvatore
Piana. Vice presidente: Giampiero Pinna. Segretari: ........e
Renato Cugini. Componenti: Ettore Businco, Ivana Dettori,
Giovanni Giovannelli, Silvio Lai, Claudia Lombardo, Noemi
Sanna Nivoli, GianMario Selis. Funzionario: Gian Luigi Marsella.
Capo servizio Commissioni:
Ermenegildo Lallai.
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