Settimanale fondato nel 1972
Direttore Responsabile: Antonio Pirisi
-
Agenda
News
Ambiente
Cultura

Spettacoli

Sport
Rubriche
Archivio
 
News
REGIONE
Governatore
Giunta
Agricoltura
Ambiente
Istruzione
Economia
Industria
Lavori pubblici
Lavoro
Sanità
Politica
Trasporti
Turismo
Politica
Consiglio
Presidenza
Commissioni
Interventi
PROVINCE
Cagliari
Carbonia Iglesias
Medio Campidano
Nuoro
Ogliastra
Olbia Tempio
Oristano
Sassari

Ambiente
Appuntamenti
Associazioni
Fotosub
Interventi
Itinerari
Natura &
Archivio

Cultura
Arte
Libri
Monumenti
Mostre
Premi
Limba
Archivio

Spettacoli
Cinema
Teatro
Musica
Eventi
Concorsi
Festival
Rassegne
Archivio
>>> Carloforte > Spettacoli >>> FOTOGALLERY
Ultima giornata del festival "Creuza de Mà"
Luca Bandirali incontra Pierfrancesco Loche e Riccardo Giagni


"Le ragioni dell’aragosta" e "Il ventre dell’architetto" i film in visione
Musica con la Big Band della Scuola Civica di Musica di Cagliari
e la Carloforte Brass Band

Carloforte 22.09.2007

Cala il sipario, domenica 23 settembre, su "Creuza de Mà", il festival dedicato alla musica nel cinema, organizzato - con la direzione artistica di Gianfranco Cabiddu - dall’associazione culturale Backstage, con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Carloforte, della Provincia di Carbonia-Iglesias, della Fondazione Banco di Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e dell’Endesa Italia, e con la collaborazione di Società Umanitaria, Centro Cinema Città di Cesena e Angelo Cocco SRL Concessionario Citroen.

La quarta e ultima giornata si apre all’insegna de "Le ragioni dell’aragosta", il nuovo film di Sabina Guzzanti, reduce dall’ultimo festival di Venezia e da poco approdato nelle sale cinematografiche. A mezzogiorno, il critico Luca Bandirali incontra al Cinema Mutua uno dei protagonisti della pellicola, l’attore sardo (ma è anche un valente musicista) Pierfrancesco Loche, e il romano Riccardo Giagni, che ne ha curato la colonna sonora (insieme a Maurizio Rizzato). Oltre ad offrire testimonianze "dietro le quinte", l’appuntamento farà da prologo alla visione del film, in programma più tardi, alle 17, sempre al Mutua.

"Le ragioni dell’aragosta" conta tra gli interpreti parte del cast storico di "Avanzi", trasmissione televisiva di culto degli anni Novanta: Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Stefano Masciarelli e Antonello Fassari, oltre agli stessi Pierfrancesco Loche e Sabina Guzzanti. Ambientato in Sardegna, il film è una commedia malinconica, divertente e ironica, una sorta di affresco giocato attraverso la tecnica del metacinema/spettacolo, in una sorta di gioco a incastro: politica, informazione, storie personali, tv, lotte operaie, catastrofi ambientaliste. Le lotte degli operai della Fiat viste attraverso gli occhi del pescatore Gianni Usai, le esperienze collettive e individuali, a volte dolorose, degli attori di "Avanzi", il mare di Sardegna spopolato dalle aragoste, le staffilate verso l’informazione che non informa. Scorre nella pellicola la nostalgia degli anni d’oro della tv, assieme alle perplessità di una generazione pervasa dal "dubbio costante sull’utilità dell’azione e sulle strategie possibili".

Un salto di vent’anni separa "Le ragioni dell’aragosta" da "Il ventre dell'architetto", l’altro film in visione sempre domenica 23: alle 19 al Cinema Cavallera. Firma la regia l’inglese Peter Greenaway, mentre la colonna sonora è di Wim Mertens (il pianista e compositore belga atteso in concerto oggi, sabato 22, a Carloforte).

Dal cinema alla musica. Alle 20,30 parte l’ultimo concerto itinerante della Carloforte Brass Band (formata da un nucleo di fiatisti della banda musicale locale) in giro per le strade del paese a bordo del "trenino". Mezzora dopo, alle 21, si accendono infine i riflettori sul palco di Porta Leone per accogliere la Big Band della Scuola Civica di Musica di Cagliari. Diretta da Paolo Carrus, volto noto della scena jazzistica sarda, la formazione approda nell’Isola di San Pietro con un organico di oltre venti elementi e un repertorio di temi tratti da colonne sonore di film, debitamente arrangiati in chiave jazz: la scaletta annuncia, fra gli altri, brani di Henry Mancini, Monty Norman e una "meddley" di pezzi di Nino Rota, oltre all'apparizione, nel finale, di Pierfrancesco Loche nelle vesti di cantante.

Tutti gli appuntamenti sono, come sempre, ad ingresso gratuito. Maggiori informazioni nel sito www.festivalcarloforte.org




Terzo appuntamento sabato 22 a "Creuza de Mà" - Musica per film
A Carloforte tiene banco Wim Mertens

Nel pomeriggio il pianista e compositore belga incontra il critico Luca Bandirali, in serata concerto in duo con Gudrum Vertcampt

Carloforte 21.09.2007

Un musicista raffinato ma accessibile, capace di parlare al cuore e alla mente, dalla cifra stilistica personale e ben riconoscibile, difficile da etichettare: musica lieve ma complessa, romantica e intimista, carica di lirismo e di richiami, in bilico fra tradizione classica e sperimentazione, sempre capace di emozionare. Minimal music, ambient, sono termini che vanno stretti a Wim Mertens, il pianista e compositore belga al centro delle attenzioni, sabato 22 a Carloforte, nella terza giornata di "Creuza de Mà", il festival dedicato alla musica nel cinema in corso fino a domenica nel paese nell’Isola di San Pietro.

Classe 1953, sulle scene dai primi anni Ottanta, Wim Mertens conta una discografia che non è esagerato definire monumentale: dall’esordio nel 1981 con "For Amusement Only" a "Receptacle", in uscita proprio nei prossimi giorni, conta ben cinquanta titoli diversi, compresa una serie di voluminosi "cicli": "Alle Dinghe" (del 1991, due album doppi e un triplo), "Gave van niets" (1994, due doppi e due tripli) e "Aren lezen" (2001, due tripli e due quadrupli). Una vasta produzione che va dai lavori orchestrali al piano solo (con o senza l’accompagnamento della voce, un canto in falsetto in cui mescola parole vere ad altre inventate per puro senso musicale), passando per i diversi ensemble dagli organici inconsueti con cui Mertens, partendo dal minimalismo, ha sviluppato la sua idea di "piccola musica da camera".

Il musicista belga è anche autore di diverse colonne sonore per il cinema, e questo spiega la sua presenza a Carloforte: su tutte spicca quella per "Il ventre dell’architetto", il film di Peter Greenaway (del 1987) in programma domenica al cinema Cavallera (alle 19). Ma intanto, a mo’ di prologo alla proiezione, domani (sabato 22) Wim Mertens è atteso da due diversi impegni. Alle 17 incontra al Cinema Mutua il critico Luca Bandirali per raccontare al pubblico il suo rapporto con l’ottava musa. In serata, invece, tiene banco dalle 21 con un concerto a Porta Leone in duo con Gudrum Vertcampt al violino. La scaletta annuncia brani tratti dalle colonne sonore composte dal belga per film come "Rust" di Larus-Ymir Oskarsson (1990) "Je pense à vous" dei fratelli Dardenne (1991), "Fiesta" di Pierre Boutron (1995), "Father Damien" di Paul Cox (1999) e il più recente "Der Lebensversicherer" di Bülent Akinci (2005). Ma sul leggio del suo pianoforte non mancheranno naturalmente pagine di musica scritte per "Il ventre dell’architetto".

Altri appuntamenti completano la serata di sabato a Carloforte: alle 18:30, con la proiezione di "Otto e mezzo" al Cinema Cavallera, si chiude il trittico di film di Federico Fellini e l’omaggio di "Creuza de Mà" al compositore Nino Rota. Alle 20:30, sortita per le strade e i carruggi, a bordo del "trenino", della Carloforte Brass Band, formata da un nucleo di fiatisti della banda musicale del paese. Infine, alle 23, ancora musica nello spazio "dopofestival" sul lungomare: di scena stavolta il quartetto del pianista Paolo Carrus, figura di primo piano nel panorama jazzistico sardo, con Giuseppe Murgia al sax contralto, Corrado Salis al contrabbasso e Alessandro Garau alla batteria, alle prese con un repertorio di brani originali e rielaborazioni in chiave jazz di musiche per il cinema.

Tutti gli appuntamenti sono, come sempre, ad ingresso gratuito. Maggiori informazioni su "Creuza de Mà nel sito www.festivalcarloforte.org

Wim Mertens (Usura Music . Photocredit Alex Vanhee)
Editoriale Algherese Periodici