Settimanale fondato nel 1972 - Direttore Responsabile: Antonio Pirisi
 

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A Santa Maria Navarrese al Rocce Rosse & Blues
I Malinda Mai in "Dedicato a De Andrè"

Giovedì 5 agosto alle ore 21,30 sul palco allestito in Piazza Principessa di Navarra








I Malinda Mai

Baunei 4.08.2004
Il concerto dei Malinda Mai chiude la prima parte di Rocce Rosse & Blues, giovedì 5 agosto a Santa Maria Navarrese alle ore 21,30. L'orchestra presenta sul palco allestito in Piazza Principessa di Navarra lo spettacolo "Dedicato a De Andrè", musiche e canzoni del grande poeta e cantautore genovese, riproposte con arrangiamenti originali. Durante la serata riecheggieranno le note di Creuza de Ma, Bocca di Rosa, Franziska, Desamistade, La balata dell'amore cieco, Amore che vieni amore che vai, Geordie, La canzone di Marinella, La canzone di Piero, Il Pescatore, Volta la carta, Don Raffaè, A Domenica, Hotel Supramonte, Il Testamento di Tito, Se ti tagliassero a pezzetti, La ballatta del Michè, Sally.
Interpretate da Corrado Atzei voce solista, Antonello Manca violino e arrangiatore, Fabrizio Meli pianoforte e tastiere, Valentino Meloni chitarra classica e boozuki, Gianluca Fadda chitarra acustica, elettrica e cori, Corrado Salis basso elettrico, Nicola Piredda fisarmonica e cori, Avio Onnis batterie e percussioni, Patrizia Meli flauto traverso e seconda voce.
La ricerca musicale dei Malinda Mai prende ispirazione dalla musica classica, dal repertorio popolare della tradizione musicale sarda, celtica, brasiliana, argentina spagnola e araba, fino alla musica da film. Reduci dall'esperienza milanese che li ha visti protagonisti di una serata organizzata dalla Fondazione De Andrè presenti Dori Ghezzi e Cristiano De Andrè, il gruppo lavora attualmente a un progetto di brani originali e inediti.
Rocce Rosse & Blues dà appuntamento a Santa Maria Navarrese a fine mese, quando sul palco del festival ogliastrino arriveranno Youssou N'Dour e Neneh Cherry il 27 agosto, Chris Thomas King e Jamelia il 28 agosto e infine Lucio Dalla il 29 agosto.


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A Santa Maria Navarrese al Rocce Rosse & Blues
Andrea Parodi e Al Di Meola di nuovo insieme

Oggi alle 21,30 in Piazza Principessa di Navarra presentano il nuovo progetto "Armentos", che significa "greggi" ma evoca le migrazioni




Al Di Meola

Baunei 3.08.2004
Un anno dopo di nuovo insieme, sullo stesso palco di Rocce Rosse & Blues. Andrea Parodi e Al Di Meola presentano oggi alle 21,30 in Piazza Principessa di Navarra a Santa Maria Navarrese, il nuovo progetto, Armentos, che significa "greggi" ma evoca le migrazioni. I due artisti si sono incontrati l'anno scorso a Seui in occasione del concerto contro le scorie nucleari, e proprio lì, dopo aver assistito all'esibizioni di Parodi, Al di Meola gli ha proposto un duetto su un brano di Silvio Rodriguez. Armentos nasce così dall'amicizia che diventa sodalizio artistico e progetto musicale, nel quale Parodi ha coinvolto anche il gruppo Ammentos (ricordi), trio jazz acustico composto da Peo Alfonsi (chitarra), Fausto Beccalossi (contrabbasso), e Salvatore Maiore (fisarmonica).
Armentos è nato anche dalla rinnovata collaborazione di Parodi con il chitarrista dei Tazenda, Gino Marielli autore di alcuni brani, ai testi ha collaborato il poeta Michele Pio Ledda che ha già affiancato il cantante nella scrittura dei brani di Abacada. Ma il concerto di Armentos è pensato come una jam session dove ciascuno porta il suo tributo e quindi si avvicenderanno sul palcoscenico di santa Maria Navarrese anche Roberto Dani (batteria e percussioni), Gavino Murgia (launeddas), Gianluca Corona (chitarra), la cantante Sandra Ligas duetterà con Parodi nella canzone Amargura. Tema dominante è la migrazione, qualcosa di conosciuto dalla notte dei tempi che riguarda tutti, animali, uomini, popoli. Qualcosa che cambia la prospettiva e porta nuove conoscenze. Ma che qui riguarda la musica di Rocce Rosse e la storia dei suoi protagonisti: Al Di Meola infatti ha origini italiane anche se è ormai americano, Parodi ha il padre ligure ma canta l'anima della Sardegna. Perché ciò che conta è non perdere la propria cultura, mantenere un contatto con le proprie origini. Ascoltando i brani di Armentos si scoprirà un brano, Temperadas, in cui viene contestata la guerra, che spesso provoca esodi e migrazioni forzate.

Andrea Parodi nel segno di "Abacada"

"Abacada" è la prima parola del vocabolario sardo che significa "Pace"



Andrea Parodi

Cantante dei Sole Nero, Coro degli Angeli e Tazenda, Andrea Parodi solista realizza numerose collaborazioni con Pierangelo Bertoli, Fabrizio De Andrè, NCCP, Enzo Gragnaniello, perfezionando contemporaneamente le sue qualità di composizione ed interpretazione etno-jazz.
Giunge così alla produzione di un disco tutto suo, un lavoro in cui esprime il proprio sentire mediterraneo, una poesia lirica accompagnata da sonorità acustiche.
Nasce un disco che coinvolge, incanta e delizia. "Abacada", titolo del lavoro e prima parola del vocabolario sardo che significa "Pace", "Calma". Ed è sicuramente il sentimento che per primo si espande negli animi di chi ascolta il lavoro di Andrea Parodi, coadiuvato da ottimi collaboratori tra i quali non possiamo non annoverare Michele Pio Ledda per i testi e Francesco Sotgiu per le musiche.
Anche questo è uno dei pochissimi dischi che si fanno apprezzare dalla prima all'ultima traccia, tutto d'un fiato e senza interruzioni di sorta. È come un racconto che non può rimanere insoluto quando ci si inoltra nella sua trama in quanto visita terre differenti e ne racconta luoghi e vicende; ed è questo un racconto che ci conferma quanto a volte la comprensione di un testo possa essere ininfluente rispetto al trasporto melodico e sonoro di espressioni e sensazioni di questa levatura. Strettamente cantato in sardo il viaggio inizia con "Efix", uno dei personaggi di "Canne al vento" di Grazia Deledda; ed immancabili saranno, come d'altronde in diversi altri brani, le launeddas, magico strumento ancor più magico tra le mani di Gavino Murgia. Il brano "Abacada", ispiratosi ad una melodia greca, è un po' l'immaginare ed il sentire note che accompagnavano riti antichi, magari misterici o dionisiaci, e Mauro Palmas è uno dei musici che accompagneranno il rituale.
Il percorso continua affiancati da sonorità maghrebine con "Camineras", per poi spostarsi in altri lidi con una inedita interpretazione di "Astrolicamus" ove si sprigionerà una felice commistione con sonorità jazz velate di tango. In due tracce Andrea si avvarrà della collaborazione delle magiche Faraualla, una delle quali coniugherà i ritmi della pizzica con quelli di alcune danze sarde in "Sale'ntu" (che poi in sardo significa "Sale e Vento"), e qui Arnaldo Vacca dirà la sua con appena 5 strumenti a percussione. Andrea visiterà anche il Burkina Faso prendendo a prestito "Sizà" di Gabin Dabirè. Ma tanto per rimanere un po' in Sardegna reinterpreterà "Soneanima", già presentata in un progetto in collaborazione con gli Indaco. Soprattutto ci darà motivo di danza e di estremo piacere nell'ascolto di "Inghirios" duettando con una delle voci femminili più eleganti dell'isola: Elena Ledda.
Lo spirito del disco è nobile quanto di estrema raffinatezza i contenuti. Ad oggi l'ascolto di molta più musica di tale portata potrebbe probabilmente contribuire alla costruzione di un pianeta migliore, con meno conflitti e più "Abacada".


Discografia

· 1982 - CORO DEGLI ANGELI "Canzoni di Mogol-Battisti" (Avventura, prodotto da Gianni Morandi)
· 1987 - CORO DEGLI ANGELI "Misterios" (Tekno Records) è il primo disco in sardo; si unisce ad altri due elementi del coro, e fonda i Tazenda
· 1988 - TAZENDA "Tazenda" (Ricordi); con tre brani partecipano a San Remo Rock
· 1991 - TAZENDA "Murales" (Visa Record) è l'album più venduto, a San Remo con "Spunta la luna dal monte" vince il premio della critica; con "Disamparados" ("Spunta..." in sardo) vince il Premio Tenco; con lo stesso album vince il Cantagiro in coppia con Paola Turci. - Disco d'oro
· 1992 - TAZENDA "Limba" (Visa Record); partecipa a Sanremo con una canzone scritta in collaborazione con De André: "Pitzinnos in sa gherra"; disco d'oro
· 1993 - TAZENDA "Il popolo rock" live (Visa Record) con due inediti, uno scritto e cantato con Maria Carta "Sa Dansa"
· 1995 - TAZENDA "Fortza Paris" (Visa Record)
· 1997 - TAZENDA "Il sole di Tazenda" (Visa Record); compilation con due inediti
· 2001/02 "Abacada"

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