A
Santa Maria Navarrese al Rocce
Rosse & Blues I
Malinda Mai in "Dedicato a De Andrè"
Giovedì
5 agosto alle ore 21,30 sul palco allestito
in Piazza Principessa di Navarra
I
Malinda Mai
Baunei 4.08.2004 Il concerto dei Malinda Mai chiude la prima parte
di Rocce Rosse & Blues, giovedì 5 agosto a Santa
Maria Navarrese alle ore 21,30. L'orchestra presenta sul palco
allestito in Piazza Principessa di Navarra lo spettacolo "Dedicato
a De Andrè", musiche e canzoni del grande poeta
e cantautore genovese, riproposte con arrangiamenti originali.
Durante la serata riecheggieranno le note di Creuza de Ma, Bocca
di Rosa, Franziska, Desamistade, La balata dell'amore cieco,
Amore che vieni amore che vai, Geordie, La canzone di Marinella,
La canzone di Piero, Il Pescatore, Volta la carta, Don Raffaè,
A Domenica, Hotel Supramonte, Il Testamento di Tito, Se ti tagliassero
a pezzetti, La ballatta del Michè, Sally.
Interpretate da Corrado Atzei voce solista, Antonello Manca
violino e arrangiatore, Fabrizio Meli pianoforte e tastiere,
Valentino Meloni chitarra classica e boozuki, Gianluca Fadda
chitarra acustica, elettrica e cori, Corrado Salis basso elettrico,
Nicola Piredda fisarmonica e cori, Avio Onnis batterie e percussioni,
Patrizia Meli flauto traverso e seconda voce.
La ricerca musicale dei Malinda Mai prende ispirazione dalla
musica classica, dal repertorio popolare della tradizione musicale
sarda, celtica, brasiliana, argentina spagnola e araba, fino
alla musica da film. Reduci dall'esperienza milanese che li
ha visti protagonisti di una serata organizzata dalla Fondazione
De Andrè presenti Dori Ghezzi e Cristiano De Andrè,
il gruppo lavora attualmente a un progetto di brani originali
e inediti.
Rocce Rosse & Blues dà appuntamento a Santa Maria
Navarrese a fine mese, quando sul palco del festival ogliastrino
arriveranno Youssou N'Dour e Neneh Cherry il 27 agosto, Chris
Thomas King e Jamelia il 28 agosto e infine Lucio Dalla il 29
agosto.
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A
Santa Maria Navarrese al Rocce
Rosse & Blues Andrea
Parodi e Al Di Meola di nuovo insieme
Oggi alle 21,30 in
Piazza Principessa di Navarra presentano il
nuovo progetto "Armentos", che significa
"greggi" ma evoca le migrazioni
Al
Di Meola
Baunei 3.08.2004 Un anno dopo di nuovo insieme, sullo stesso palco
di Rocce Rosse & Blues. Andrea Parodi e Al Di Meola presentano
oggi alle 21,30 in Piazza Principessa di Navarra a Santa Maria
Navarrese, il nuovo progetto, Armentos, che significa "greggi"
ma evoca le migrazioni. I due artisti si sono incontrati l'anno
scorso a Seui in occasione del concerto contro le scorie nucleari,
e proprio lì, dopo aver assistito all'esibizioni di
Parodi, Al di Meola gli ha proposto un duetto su un brano
di Silvio Rodriguez. Armentos nasce così dall'amicizia
che diventa sodalizio artistico e progetto musicale, nel quale
Parodi ha coinvolto anche il gruppo Ammentos (ricordi), trio
jazz acustico composto da Peo Alfonsi (chitarra), Fausto Beccalossi
(contrabbasso), e Salvatore Maiore (fisarmonica).
Armentos è nato anche dalla rinnovata collaborazione
di Parodi con il chitarrista dei Tazenda, Gino Marielli autore
di alcuni brani, ai testi ha collaborato il poeta Michele
Pio Ledda che ha già affiancato il cantante nella scrittura
dei brani di Abacada. Ma il concerto di Armentos è
pensato come una jam session dove ciascuno porta il suo tributo
e quindi si avvicenderanno sul palcoscenico di santa Maria
Navarrese anche Roberto Dani (batteria e percussioni), Gavino
Murgia (launeddas), Gianluca Corona (chitarra), la cantante
Sandra Ligas duetterà con Parodi nella canzone Amargura.
Tema dominante è la migrazione, qualcosa di conosciuto
dalla notte dei tempi che riguarda tutti, animali, uomini,
popoli. Qualcosa che cambia la prospettiva e porta nuove conoscenze.
Ma che qui riguarda la musica di Rocce Rosse e la storia dei
suoi protagonisti: Al Di Meola infatti ha origini italiane
anche se è ormai americano, Parodi ha il padre ligure
ma canta l'anima della Sardegna. Perché ciò
che conta è non perdere la propria cultura, mantenere
un contatto con le proprie origini. Ascoltando i brani di
Armentos si scoprirà un brano, Temperadas, in cui viene
contestata la guerra, che spesso provoca esodi e migrazioni
forzate.
Andrea Parodi nel segno
di "Abacada"
"Abacada"
è la prima parola del vocabolario sardo che
significa "Pace"
Andrea Parodi
Cantante dei
Sole Nero, Coro degli Angeli e Tazenda, Andrea Parodi solista
realizza numerose collaborazioni con Pierangelo Bertoli,
Fabrizio De Andrè, NCCP, Enzo Gragnaniello, perfezionando
contemporaneamente le sue qualità di composizione
ed interpretazione etno-jazz.
Giunge così alla produzione di un disco tutto suo,
un lavoro in cui esprime il proprio sentire mediterraneo,
una poesia lirica accompagnata da sonorità acustiche.
Nasce un disco che coinvolge, incanta e delizia. "Abacada",
titolo del lavoro e prima parola del vocabolario sardo che
significa "Pace", "Calma". Ed è
sicuramente il sentimento che per primo si espande negli
animi di chi ascolta il lavoro di Andrea Parodi, coadiuvato
da ottimi collaboratori tra i quali non possiamo non annoverare
Michele Pio Ledda per i testi e Francesco Sotgiu per le
musiche.
Anche questo è uno dei pochissimi dischi che si fanno
apprezzare dalla prima all'ultima traccia, tutto d'un fiato
e senza interruzioni di sorta. È come un racconto
che non può rimanere insoluto quando ci si inoltra
nella sua trama in quanto visita terre differenti e ne racconta
luoghi e vicende; ed è questo un racconto che ci
conferma quanto a volte la comprensione di un testo possa
essere ininfluente rispetto al trasporto melodico e sonoro
di espressioni e sensazioni di questa levatura. Strettamente
cantato in sardo il viaggio inizia con "Efix",
uno dei personaggi di "Canne al vento" di Grazia
Deledda; ed immancabili saranno, come d'altronde in diversi
altri brani, le launeddas, magico strumento ancor più
magico tra le mani di Gavino Murgia. Il brano "Abacada",
ispiratosi ad una melodia greca, è un po' l'immaginare
ed il sentire note che accompagnavano riti antichi, magari
misterici o dionisiaci, e Mauro Palmas è uno dei
musici che accompagneranno il rituale.
Il percorso continua affiancati da sonorità maghrebine
con "Camineras", per poi spostarsi in altri lidi
con una inedita interpretazione di "Astrolicamus"
ove si sprigionerà una felice commistione con sonorità
jazz velate di tango. In due tracce Andrea si avvarrà
della collaborazione delle magiche Faraualla, una delle
quali coniugherà i ritmi della pizzica con quelli
di alcune danze sarde in "Sale'ntu" (che poi in
sardo significa "Sale e Vento"), e qui Arnaldo
Vacca dirà la sua con appena 5 strumenti a percussione.
Andrea visiterà anche il Burkina Faso prendendo a
prestito "Sizà" di Gabin Dabirè.
Ma tanto per rimanere un po' in Sardegna reinterpreterà
"Soneanima", già presentata in un progetto
in collaborazione con gli Indaco. Soprattutto ci darà
motivo di danza e di estremo piacere nell'ascolto di "Inghirios"
duettando con una delle voci femminili più eleganti
dell'isola: Elena Ledda.
Lo spirito del disco è nobile quanto di estrema raffinatezza
i contenuti. Ad oggi l'ascolto di molta più musica
di tale portata potrebbe probabilmente contribuire alla
costruzione di un pianeta migliore, con meno conflitti e
più "Abacada".
Discografia
· 1982
- CORO DEGLI ANGELI "Canzoni di Mogol-Battisti"
(Avventura, prodotto da Gianni Morandi)
· 1987 - CORO DEGLI ANGELI "Misterios"
(Tekno Records) è il primo disco in sardo; si unisce
ad altri due elementi del coro, e fonda i Tazenda
· 1988 - TAZENDA "Tazenda" (Ricordi); con
tre brani partecipano a San Remo Rock
· 1991 - TAZENDA "Murales" (Visa Record)
è l'album più venduto, a San Remo con "Spunta
la luna dal monte" vince il premio della critica; con
"Disamparados" ("Spunta..." in sardo)
vince il Premio Tenco; con lo stesso album vince il Cantagiro
in coppia con Paola Turci. - Disco d'oro
· 1992 - TAZENDA "Limba" (Visa Record);
partecipa a Sanremo con una canzone scritta in collaborazione
con De André: "Pitzinnos in sa gherra";
disco d'oro
· 1993 - TAZENDA "Il popolo rock" live
(Visa Record) con due inediti, uno scritto e cantato con
Maria Carta "Sa Dansa"
· 1995 - TAZENDA "Fortza Paris" (Visa Record)
· 1997 - TAZENDA "Il sole di Tazenda" (Visa
Record); compilation con due inediti
· 2001/02 "Abacada"