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PRIMARIA PER CAGLIARI 2006
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DOCUMENTI

 

di Centrosinistra e Sardista
Città di Cagliari


LETTERA DI ROBERTO MURRU* A GIANNI LOY

al candidato Gianni Loy
ai componenti del Comitato, dell'UTA, e del Collegio dei Garanti della Primaria per Cagliari 2006

Caro Gianni,

dire che il processo delle Primarie non si è svolto è oggettivamente destituito di fondamento.
Tale processo è in corso dal maggio scorso, e con il concorso di tutti i soggetti collettivi che hanno costituito il Comitato per la Primaria per Cagliari 2006 ha avuto una grande rilevanza politica. Tale processo ha infatti posto le basi perché a Cagliari si costituisse – con largo anticipo rispetto alla data delle elezioni comunali – la Coalizione politica di Centrosinistra e Sardista più ampia che si sia mai presentata nella nostra Città.
Grazie anche alla sensibilità dei mezzi di informazione, tutto il processo è stato ampiamente pubblicizzato a partire dalle sue fasi iniziali, fino alle ultime settimane di campagna elettorale, con una fisiologica e puntuale focalizzazione dell’attenzione sui quattro candidati presentatisi.
Attraverso una fitta agenda di impegni e l’utilizzo di diversi strumenti di comunicazione, i candidati hanno fatto conoscere ai cittadini le loro proposte programmatiche. Non sono mancate le occasioni di confronto tra i candidati sia in incontri pubblici, che in dibattiti televisivi e radiofonici.
Al di là di queste iniziative, promosse da soggetti diversi ma di cui il Comitato ha avuto piena contezza, nel rispetto dell’art. 8 del Regolamento Quadro, il Comitato ha dato mandato all’Ufficio Tecnico Amministrativo di prevedere iniziative pubbliche di confronto tra i quattro candidati. Dopo un’istruttoria sugli spazi pubblici utilizzabili all’uopo, nella riunione dell’UTA del 18 gennaio scorso, il responsabile della comunicazione ha formalizzato una proposta che prevedeva un incontro pubblico tra i quattro candidati con un “format” prefigurato sia sui temi di discussione (le Linee Programmatiche di governo della Città) sia sui tempi e le modalità di intervento di ciascun candidato, al fine di garantire la par condicio tra i candidati.
A fronte di questa proposta (si allega il documento relativo) l’UTA ha ritenuto preferibile optare per l’organizzazione di una trasmissione televisiva, al fine di garantire una maggiore diffusione dei contenuti del confronto.
Il responsabile della comunicazione ha conseguentemente verificato la fattibilità del confronto televisivo, consultando le emittenti locali di maggiore rilevanza. Indisponibili a dedicare uno spazio giornalistico al confronto (una delle emittenti per la verità aveva già svolto una trasmissione di questo tipo), le emittenti offrivano soltanto spazi a pagamento. All’interno del Comitato tale soluzione viene considerata impraticabile da alcuni partiti in termini di principio (contrarietà a trasmissioni politiche a pagamento), da quasi tutti non sostenibile dal punto di vista economico.
Rimane comunque la possibilità di realizzare un evento che consenta ai quattro candidati di chiudere la campagna elettorale con un confronto paritario e pubblico, su cui è necessaria la piena e definitiva condivisione degli stessi candidati.
Segnalo che tutto il processo finora descritto avviene all’interno di organi, il Comitato e l’Ufficio Tecnico Amministrativo, che rappresentano tutti i soggetti protagonisti delle Primarie: sia le liste che sostengono tutti e quattro i candidati, sia i rappresentanti di ogni singolo candidato.
Sarebbe pertanto fuorviante se uno qualunque dei candidati pretendesse di rappresentarsi come altro dal Comitato o dall’Ufficio Tecnico Amministrativo, quasi che tali organi fossero una controparte alla quale rivolgersi dall’esterno. Al contrario, il candidato Loy e gli altri tre fanno parte, tramite i propri rappresentanti, di tali organi, e dunque partecipano a pieno titolo alla formazione delle decisioni ferme restando, evidentemente, le più elementari regole della democrazia e della collegialità.
Una considerazione finale sulla par condicio. La preoccupazione che ha portato alla formulazione dell’art. 8 del Regolamento era soprattutto quella di evitare che un candidato che avesse a disposizione scarse risorse risultasse “oscurato” dalla campagna di altri candidati più dotati di mezzi (soprattutto economici). In questa campagna elettorale ciò non si è verificato: tutti i candidati hanno potuto svolgere una campagna elettorale visibile e ricca di strumenti. In particolare il candidato Loy l’ha oggettivamente iniziata con larghissimo anticipo rispetto agli altri candidati, sia attraverso comunicazioni alla stampa, sia attraverso la pubblicazione di oggetti editoriali recanti tra l’altro l’annuncio della sua candidatura ancor prima che le Primarie venissero formalizzate.
In conclusione, credo che il processo delle Primarie cagliaritane si sia svolto finora con regolarità e con la dovuta attenzione alle esigenze sia dei candidati che dei cittadini elettori. Siamo impegnati affinché tale giudizio possa rimanere inalterato fino alla chiusura delle operazioni di voto del 29 gennaio, e auspichiamo che tutti i protagonisti si sforzino di dare contributi positivi nella stessa direzione.

* Coordinatore Comitato per la Primaria per Cagliari 2006


LOCANDINA DI CAGLIARI