al candidato Gianni Loy
ai componenti del Comitato, dell'UTA, e del Collegio
dei Garanti della Primaria per Cagliari 2006
Caro Gianni,
dire che il processo delle
Primarie non si è svolto è oggettivamente
destituito di fondamento.
Tale processo è
in corso dal maggio scorso, e con il concorso di tutti
i soggetti collettivi che hanno costituito il Comitato
per la Primaria per Cagliari 2006 ha avuto una grande
rilevanza politica. Tale processo ha infatti posto le
basi perché a Cagliari si costituisse
con largo anticipo rispetto alla data delle elezioni
comunali la Coalizione politica di Centrosinistra
e Sardista più ampia che si sia mai presentata
nella nostra Città.
Grazie anche alla
sensibilità dei mezzi di informazione, tutto
il processo è stato ampiamente pubblicizzato
a partire dalle sue fasi iniziali, fino alle ultime
settimane di campagna elettorale, con una fisiologica
e puntuale focalizzazione dellattenzione sui quattro
candidati presentatisi.
Attraverso una fitta
agenda di impegni e lutilizzo di diversi strumenti
di comunicazione, i candidati hanno fatto conoscere
ai cittadini le loro proposte programmatiche. Non sono
mancate le occasioni di confronto tra i candidati sia
in incontri pubblici, che in dibattiti televisivi e
radiofonici.
Al di là di
queste iniziative, promosse da soggetti diversi ma di
cui il Comitato ha avuto piena contezza, nel rispetto
dellart. 8 del Regolamento Quadro, il Comitato
ha dato mandato allUfficio Tecnico Amministrativo
di prevedere iniziative pubbliche di confronto tra i
quattro candidati. Dopo unistruttoria sugli spazi
pubblici utilizzabili alluopo, nella riunione
dellUTA del 18 gennaio scorso, il responsabile
della comunicazione ha formalizzato una proposta che
prevedeva un incontro pubblico tra i quattro candidati
con un format prefigurato sia sui temi di
discussione (le Linee Programmatiche di governo della
Città) sia sui tempi e le modalità di
intervento di ciascun candidato, al fine di garantire
la par condicio tra i candidati.
A fronte di questa
proposta (si allega il documento relativo) lUTA
ha ritenuto preferibile optare per lorganizzazione
di una trasmissione televisiva, al fine di garantire
una maggiore diffusione dei contenuti del confronto.
Il responsabile della
comunicazione ha conseguentemente verificato la fattibilità
del confronto televisivo, consultando le emittenti locali
di maggiore rilevanza. Indisponibili a dedicare uno
spazio giornalistico al confronto (una delle emittenti
per la verità aveva già svolto una trasmissione
di questo tipo), le emittenti offrivano soltanto spazi
a pagamento. Allinterno del Comitato tale soluzione
viene considerata impraticabile da alcuni partiti in
termini di principio (contrarietà a trasmissioni
politiche a pagamento), da quasi tutti non sostenibile
dal punto di vista economico.
Rimane comunque la
possibilità di realizzare un evento che consenta
ai quattro candidati di chiudere la campagna elettorale
con un confronto paritario e pubblico, su cui è
necessaria la piena e definitiva condivisione degli
stessi candidati.
Segnalo che tutto
il processo finora descritto avviene allinterno
di organi, il Comitato e lUfficio Tecnico Amministrativo,
che rappresentano tutti i soggetti protagonisti delle
Primarie: sia le liste che sostengono tutti e quattro
i candidati, sia i rappresentanti di ogni singolo candidato.
Sarebbe pertanto
fuorviante se uno qualunque dei candidati pretendesse
di rappresentarsi come altro dal Comitato o dallUfficio
Tecnico Amministrativo, quasi che tali organi fossero
una controparte alla quale rivolgersi dallesterno.
Al contrario, il candidato Loy e gli altri tre fanno
parte, tramite i propri rappresentanti, di tali organi,
e dunque partecipano a pieno titolo alla formazione
delle decisioni ferme restando, evidentemente, le più
elementari regole della democrazia e della collegialità.
Una considerazione
finale sulla par condicio. La preoccupazione che ha
portato alla formulazione dellart. 8 del Regolamento
era soprattutto quella di evitare che un candidato che
avesse a disposizione scarse risorse risultasse oscurato
dalla campagna di altri candidati più dotati
di mezzi (soprattutto economici). In questa campagna
elettorale ciò non si è verificato: tutti
i candidati hanno potuto svolgere una campagna elettorale
visibile e ricca di strumenti. In particolare il candidato
Loy lha oggettivamente iniziata con larghissimo
anticipo rispetto agli altri candidati, sia attraverso
comunicazioni alla stampa, sia attraverso la pubblicazione
di oggetti editoriali recanti tra laltro lannuncio
della sua candidatura ancor prima che le Primarie venissero
formalizzate.
In conclusione,
credo che il processo delle Primarie cagliaritane si
sia svolto finora con regolarità e con la dovuta
attenzione alle esigenze sia dei candidati che dei cittadini
elettori. Siamo impegnati affinché tale giudizio
possa rimanere inalterato fino alla chiusura delle operazioni
di voto del 29 gennaio, e auspichiamo che tutti i protagonisti
si sforzino di dare contributi positivi nella stessa
direzione.
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Coordinatore Comitato per la Primaria per Cagliari 2006
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