DOCUMENTI
L'esposto delle associazioni ecologiste Amici della
Terra e Gruppo dIntervento Giuridico
Cagliari, 4 giugno 2004
Al Ministro dei Beni ed Attività Culturali,
all'Assessore della P.I. e BB.CC. della Regione autonoma
della Sardegna,
al Soprintendente ai B.A.P.P.S.A.D. per le Province
di Cagliari ed Oristano,
al Comandante il reparto di Cagliari del N.T.A. dei
Carabinieri,
al Dirigente l'Ispettorato del Corpo Forestale e di
Vigilanza Ambientale di Cagliari,
al Sindaco di Domus de Maria,
e p.c. al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale
di Cagliari,
Oggetto: richiesta informazioni a carattere ambientale
ed adozione eventuali opportuni interventi riguardo
realizzazione attività edilizie in loc. Chia
- Comune di Domus de Maria (CA).
I sottoscritti esponenti delle rispettive Associazioni
ecologiste, elettivamente domiciliati presso il Gruppo
d'Intervento Giuridico (Via Cocco Ortu, 32 - 09128
Cagliari - telefono e fax 070/490904),
PREMESSO CHE
- sono pervenute diverse
segnalazioni concernenti la realizzazione in corso
di attività edilizie, in particolare opere
di urbanizzazione primaria da parte di Chia 2000 s.r.l.,
comportanti eliminazione di macchia mediterranea evoluta
in località Chia - Setti Ballas, in Comune
di Domus de Maria (CA). Detti lavori sembrano - dalle
informazioni disponibili - in corso in forza della
convenzione di lottizzazione rep. n. 15107 del 10
agosto 1979 (reg. a Cagliari, n. 9996 il 30 agosto
1979) integrata da deliberazioni Consiglio comunale
n. 43 del 20 luglio 1984 e n. 8 del 27 febbraio 1990
relativa a piano di lottizzazione Chia Immobiliare
s.p.a. - Sarit s.p.a. ("Regione turistica mediterranea
integrata") approvato con decreto assessoriale
n. 4340/U del 28 settembre 1984, nonché delle
concessioni edilizie n. 676/133 del 4 settembre 2003
e n. 16-17 dell'11 marzo 2004 (variante);
- l'area in argomento è tutelata con specifico
vincolo paesaggistico ai sensi degli artt. 136-141
(individuazione con D.M. 27 dicembre 1980) e 142,
comma 1°, lettera a, del decreto legislativo n.
41/2004 (già artt. 139-140 e 146, comma 1°,
lettera g, del decreto legislativo n. 490/1999 ed
art. 1, comma 1°, lettera g, della legge n. 431/1985).
Rientra, inoltre, nell'istituenda riserva naturale
regionale "Capo Spartivento e Stagni di Chia"
ai sensi della legge regionale n. 31/1989 (allegato
"A") ed è contigua al proposto sito
di importanza comunitaria (pSIC) "Stangioni de
su Sali e di Chia" (ITB04235) ai sensi della
direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat
naturali e semi-naturali, esecutiva con D.P.R. n.
357/1997 e successive modifiche ed integrazioni (elenco
formale con D.M. 3 aprile 2000, n. 65, integrazioni
proposte con determinazioni Direttore Servizio conservazione
natura e habitat, ecc. Ass.to reg.le difesa ambiente
n. 2689/V del 6 dicembre 2002 e n. 2810/V del 16 dicembre
2003).
Pertanto, CHIEDONO
alle SS.VV., per quanto
di competenza, l'invìo al domicilio eletto,
verso importo delle spese di fotoriproduzione e di
spedizione ed entro 30 giorni dal ricevimento della
presente, di copia degli atti e delle informazioni
a carattere ambientale concernenti eventuali autorizzazioni
amministrative emanate per gli interventi in argomento,
verifiche, accertamenti e controlli in ordine ai sopra
citati interventi, ai sensi degli artt. 14, comma
3°, della legge n. 349/1986, 1-6 del decreto legislativo
n. 39/1997, 2, 22-25 della legge n. 241/1990 e successive
modifiche ed integrazioni, 10 del decreto legislativo
n. 267/2000 e delle leggi regionali nn. 47/1986, 40/1990.
Si richiede, inoltre, l'adozione dei motivati provvedimenti
di diniego/annullamento/sanzione ai sensi degli artt.
150, 160, 167, e 184 del decreto legislativo n. 41/2004,
27 L, 31 L e 32 L del D.P.R. n. 380/2001 e successive
modifiche ed integrazioni e della legge regionale
n. 23/1985 che si rendessero necessari a salvaguardia
dei valori ambientali/paesaggistici nei confronti
dei casi di abusivismo edilizio che dovessero essere
eventualmente accertati in seguito agli opportuni
controlli di legge.
Tanto si porta a conoscenza dell'Autorità Giudiziaria
in indirizzo affinchè possa verificare se in
quanto risultante dagli opportuni accertamenti possano
ravvisarsi eventuali estremi penalmente rilevanti,
in particolare ai sensi degli artt. 734 cod. pen.,
169 del decreto legislativo n. 41/2004, 20 della legge
n. 47/1985, 44 L del D.P.R. n. 380/2001 e successive
modifiche ed integrazioni.
Bruno Caria
Amici della Terra
Stefano Deliperi
Gruppo d'Intervento Giuridico
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