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Renato
Soru duetta con Elena Ledda nei canti della terra sarda
Iniziativa del Coordinamento dell'Ulivo di Quartucciu
in sostegno del candidato Presidente
di Vincenzo A.
Romano
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E A P / Alghero Cronache
/ V.A.R. |
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Da
sin. Ex Casa Angioni. Soru duetta con Elena Ledda. Un
momento dell'incontro con il pubblico
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Quartucciu 25.05.2004
Nel
suggestivo ambiente della storica ex casa Angioni, con le sue
maestose capriate, i suoi giardini e le palme nane, (a febbraio
aveva tenuto a battesimo la nascita del Coordinamento dell'Ulivo
a Quartucciu) con un affluenza di pubblico che straboccava nelle
"lolle" circostanti, Renato Soru, reduce dalla presentazione
del listino delle donne al Teatro Alfieri di Cagliari e da un
impegnativo incontro con gli operai di Villacidro, si è
presentato all'appuntamento quando Elena Ledda intratteneva,
ed entusiasmava i presenti con Nanneddu meu ed un accoratissimo
canto che riportava ai tragici avvenimenti di questi giorni.
Con Nostra Sennora 'e sa guerra un tremito ha attraversato
la sala , interrotto solo dall'arrivo di Renato Soru che, memore
di una promessa fatta alla cantante, improvvisava con lei due
o tre canzonette stemperando il clima di doloroso ricordo ed
accendendo una corale partecipazione. In quell'ambiente e senza
direzione di un maestro, il pubblico batteva le mani come a
Vienna nel concerto di Capodanno.
E poi la realtà della Sardegna, la disoccupazione, la
cattiva e personalistica gestione del potere, l'incuria per
i problemi più gravi sono man mano emersi dalle parole
dell' oratore accompagnate da progetti di speranza che erano
insiti nel programma di governo.
Ambiente, conoscenza e scienza, lavoro e diritto allo studio,
apertura ai mercati che contano, valorizzazione delle produzioni
e delle specifiche antiche peculiarità ridavano via via
fiducia alla gente, cittadini attenti riflessivi ed interessati.
Il motivo dominante della campagna di Soru si articolava in
mille sfaccettature affrontando particolari minimi, solitamente
trascurati, ma che nell'insieme delle argomentazioni e nel fluire
delle parole disegnavano un' isola nuova
"l'isola
che non c'è" dei miti esotici ripresi dai cantautori
impegnati, ma anche l'Isola che si può e si deve fare:
con le sue tradizioni, con il lavoro dei suoi figli, con le
risorse che pure esistono.
"Produciamo più energia elettrica di quanto ce ne
serva" è stato uno degli argomenti, "ma la
paghiamo a caro prezzo. Il nostro interesse è di produrre
energia per le nostre industrie e vendergliela a prezzi di molto
inferiori"; questo uno degli argomenti che implicitamente
rispondeva alla campagna elettorale degli avversari.
Renato Soru non ha attaccato alcuno, ma pretendeva rispetto;
come il vero sardo che ha un codice d'onore che rispetta e ne
pretende il rispetto. Il discorso secco, asciutto e privo di
promesse elettorali ha favorevolmente impressionato gli ascoltatori
venuti non solo dal paese, ma da Cagliari ed oltre ed ha premiato
l'oratore con domande altrettanto secche e di spessore.
Per ciascuno una risposta, un approfondimento, un ampliamento
dell'argomento ed a tarda sera tutti erano soddisfatti: quelli
che avevano avuto una risposta, il Candidato attorniato da ammiratori
e da chi gli voleva fare un'ultimissima domanda, gli organizzatori
per una riuscitissima serata ed i capannelli di cittadini che,
nei cortili e sulla strada, scambiavano gli ultimi commenti
ed un arrivederci a presto. |
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Continua
il percorso verso la lista Unitaria dell'Ulivo
Prove d' Ulivo a Quartucciu
Manifesto politico del comitato provvisorio autoconvocato
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E A P / Alghero Cronache
/ V.A.R. |
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Da
sin. Ex Casa Angioni e il tavolo del comitato provvisorio
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Quartucciu
10.02.2004
Subito dopo il convegno di Cagliari "La Sardegna sceglie
l'Europa", una importante manifestazione politica unitaria
ha visto la luce a Quartucciu, comune dell'hinterland cagliaritano,
nella pittoresca ex "Casa Angioni" in un ampio e gremito
locale che fa bella mostra delle sue spesse murature a vista
sormontate da ampie capriate lignee.
Durante il dibattito al quale
ha portato non solo il saluto, ma anche tutto l'appoggio della
Rete dei cittadini per l'Ulivo, l'avv. Michele Schirò,
è emerso il desiderio del cambiamento; di ricreare, nell'ambito
dell'opposizione di centrosinistra quel valore aggiunto che
é "L'Ulivo".
"Vediamo perciò necessaria ed urgente una iniziativa
che parta dalla base della società e che, non contro
i partiti ma con i partiti del centro sinistra, contribuisca
a rilanciare e rendere visibile e credibile l'Ulivo quale soggetto
di quel sistema bipolare che si è faticosamente affermato
nel Paese a livello nazionale, regionale e locale" è
- questo appena enunciato - uno degli elementi fondanti del
"Manifesto Politico" che è stato, all'unanimità
dei presenti, approvato e sottoscritto nell'Atto costitutivo
del "COORDINAMENTO TERRITORIALE L'ULIVO - QUARTUCCIU E
COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA"
Alle parole di Schirò, sono seguiti gli interventi di
Ledda, Puxeddu, Murru, Caredda, Fesce e Manische i quali hanno
dipinto un governo regionale allo sbando, dove tre successivi
presidenti, Floris, Pili e Masala, promettevano e ripromettevano
interventi mai attuati, ma sempre riproposti, sino ad arrivare
alla spartizione di alcuni assessorati a soli 3 mesi dalle consultazioni
regionali. Interventi di denuncia, quindi, contro lo spreco,
la spartizione delle poltrone, i condoni edilizi "emessi
per il futuro", lo sfascio, in definitiva, di una Sardegna
che potrebbe essere ricca, ma invece è povera, impoverita
addirittura, da anni di non governo "ilare, se non tragica,
fotocopia di quello nazionale".
E nei discorsi ha fatto capolino il nome di Renato Soru, fondatore
di Tiscali, elemento aggiunto alla coalizione di centro sinistra
"se solo i segretari regionali smettessero di gingillarsi
sul si o sul no". Soru è stato visto, da molti oratori
quel "quid" in più capace di riconquistare
e ben governare la Regione.
La volontà di unitarietà, di riscatto, di speranza
erano rivolti anche ai rappresentanti di due altri partiti,
non aderenti alla lista unitaria, ma invitati all'evento: Cannas
di Rifondazione comunista e Artitzu del Partito Sardo d'Azione
che da queste parti si presenta come erede dell'Azionismo di
Emilio Lussu. |
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