Sarroch
22.08.2002
Cala il sipario su Cabaret
al Parco, la rassegna organizzata a Sarroch (Ca) dallAssociazione
culturale Shannara. Dopo Lapola, Simone Schettino, Giobbe Covatta,
Ficarra e Picone, e Pino e gli anticorpi, spetterà a
LA RICOTTA il compito di completare, domani (venerdì
23), la serie di appuntamenti con il teatro comico allestita
con il contributo del Comune di Sarroch e della XXIII Comunità
Montana Is Olias.
Riflettori accesi a partire dalle
ore 21,30 allanfiteatro del Parco Pubblico; il biglietto
di ingresso costa 5 euro.
Velocità, ritmo, un affiatamento
affinato in quindici anni di attività, unironia
semplice e diretta, condita dalla tipica cadenza dialettale
lucana, sono le frecce nellarco dellensemble cabarettistico
formato dai fratelli Peppe e Tonino Centola e da Mario Ierace.
Bersagli preferiti, i luoghi comuni, il perbenismo della provincia,
i tic e le contraddizioni della società contemporanea,
temi che ritornano nella produzione de LA RICOTTA, da Salviamo
la faccia a Il pesce puzza dalla testa.
Domani a Sarroch, il trio di
Potenza presenta un altro dei suoi cavalli di battaglia, E
un paesone ma è vivibbbile, lo spettacolo col
quale ha vinto nel 1994 il premio Un palcoscenico esposto
al Sud, primo alloro in una bacheca che conta anche
una vittoria al Festival Nazionale di Grottammare Cabaret
Amore Mio (nel 2000), il primo posto al Premio
Troisi di San Giorgio a Cremano (nel 2001), e, soprattutto,
il recente successo alla nona edizione del BravoGrazie
di Saint-Vincent, la Champions League del cabaret.
Oltre allattività
cabarettistica, LA RICOTTA ha iniziato a misurarsi con la
drammaturgia contemporanea nel 1993, attraverso una proficua
collaborazione con lAccademia Teatro di Potenza che
ha portato allallestimento (per la regia di Pino Quartana)
di Rumori fuori scena di Michael Frayan, Comedians
di Trevor Griffiths, e La nonna di Roberto Cossa.
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