Villasimius 28.09.2004
Si
è svolto ieri sera al Centro Congressi del "Tanka
Village" di Villasimius un Tavolo di Confronto Regionale
sulla Salute, organizzato nell'ambito della "Terza Festa
Nazionale ANAP - Confartigianato".
"Il Progetto salute ANAP e le prospettive della Sanità
in Sardegna - Proposte per il piano sanitario triennale"
è stato il titolo dell'incontro, moderato da Andrea Coco
di RAI Sardegna, al quale ha partecipato l'Assessore Regionale
alla Sanità, Nerina Dirindin, l'Assessore alle Attività
Produttive di Villasimius, Giovanna Secci, il Presidente e il
Segretario Nazionale dell'ANAP, Walter Corsi e Fabio Menicacci,.
il Dottor Carmelo Rigobello, e il Segretario Regionale di Confartigianato
Imprese Sardegna, Filippo Spanu.
Durante il convegno, si è
parlato della situazione della Sanità in Italia e in
Sardegna, con un accento particolare sulla questione del rapporto
tra medico di famiglia e anziani, e della querelle legata
all'attività degli informatori scientifici.
Giovanna Secci, Assessore alle
Attività produttive del Comune di Villasimius, ha aperto
l'incontro sottolineando come la destagionalizzazione di una
zona come quella della Costa Sud Est debba anche passare attraverso
la fornitura di servizi per la terza età.
Sul discorso "sanità" è tornato Filippo
Spanu, ricordando come "tutti i cittadini hanno il dovere
di verificare giorno per giorno il funzionamento del sistema
e di denunciare le storture di un organismo così importante".
Il Segretario Nazionale dell'ANAP,
Fabio Menicacci, ha voluto puntare l'indice contro quella
barriera che separa ancora in modo netto l'utente e la sanità
pubblica.
"La maggior parte dei cittadini ancora non sa quali siano
i loro diritti - ha sottolineato - soprattutto perché
in molti casi il medico di famiglia rimane una entità
astratta, troppo impegnato in colloqui con gli informatori
scientifici e con rapporti umani quasi inesistenti".
Menicacci ha per questo presentato due azioni da portare avanti
che riguardano la disciplina dell'attività degli informatori
scientifici e la rivalutazione del medico di famiglia.
La prima servirebbe a regolamentare l'attività delle
case farmaceutiche e degli operatori, per far svolgere l'attività
al di fuori dell'orario di visita del medico, mentre la seconda
riformerebbe la figura del medico di base, facendolo ridiventare
tutore della salute del cittadino.
"Vogliamo che il medico torni a fare il medico - ha sottolineato-
soprattutto vogliamo che il sistema sanitario italiano possa
migliorarsi anche tecnologicamente".
L'ANAP ha chiesto infatti l'introduzione
di una tessera sanitaria informatizzata e l'utilizzo di software
in cui le informazioni sanitarie possano viaggiare e interagire
all'interno di una rete, in cui ogni medico possa usufruire
dei dati a disposizione.
Il Dottor Carmelo Rigobello ha
invece voluto mettere in rilievo come in Italia si stiano
abbassando i livelli di tutela della Salute e come l'età
delle persone stia crescendo.
Infatti, dai dati emerge che se all'inizio del secolo la fascia
di età fino ai 19 anni comprendeva il 22% della popolazione,
nel 2001 questa si è ridotta al 10%. Al contrario gli
ultra 60enni all'inizio del 1900 erano solo il 5% della popolazione,
adesso rappresentano oltre il 10%.
Rigobello ha poi tracciato un quadro di come sia sempre più
forte l'interazione tra sanità e mondo dell'artigianato
e di come questo settore non voglia contrapporsi a decisioni
governative ma di come voglia essere un portatore di proposte,
per un miglioramento generale.
"Tutelare gli artigiani e gli anziani in generale, significa
tutelare una fascia di età che in Italia diventa sempre
più ampia e sempre più decisiva per tutto il
sistema economico nazionale, e occorre che lo Stato conosca
il settore, capisca gli anziani, individui gli obiettivi,
tracci un percorso e verifichi i risultati".
"Per arrivare a questo - ha concluso Rigobello - occorre
puntare sulla formazione, analizzare bisogni e offerta e partecipare
ai tavoli di programmazione".
Per divulgare la cultura della salute l'ANAP ha anche attivato
un portale sulla Salute (www.anapsalute.confartigianato.it)
e, presso le Associazioni territoriali, ideato gli "Sportelli
salute", che hanno l'obiettivo di informare, aiutare
e promuovere il buon vivere.
Anche in Sardegna la Sanità soffre e l'ANAP ha ricordato
che questo accade anche a causa di una popolazione in calo,
dell'alta percentuale di disoccupazione, di una carente programmazione
e una scarsa articolazione di offerta sanitaria. Al contrario,
i punti di forza evidenziati sono la longevità naturale,
l'attaccamento alla propria terra e l'elevato tasso del livello
di scolarizzazione.
L'Assessore Nerina Dirindin ha
riportato l'attenzione sul pianeta "Sanità Italiana",
sottolineando come il Sistema Sanitario Nazionale Italiano
sia uno fra i migliori al mondo e di come non costi più
degli altri.
"Dobbiamo sostenere chi più ha bisogno - ha detto
la Dirindin - soprattutto perché ci attendono anni
difficili sotto ogni punto di vista".
L'Assessore ha anche detto che le regioni hanno risorse inadeguate
e spesso non sanno programmare e spendere.
"Per far crescere la capacità tecnica delle Pubbliche
Amministrazioni occorre fare formazione e sviluppare la coesione
- ha continuato - e soprattutto voltare pagina, come sta tentando
di fare la Sardegna in questo momento".
La Dirindin ha anche messo in risalto
la figura dell'ANAP, "una Associazione come questa deve
essere valorizzata e gli anziani devono essere protagonisti
di progetti per il miglioramento dei servizi, soprattutto nelle
politiche sociali, prima ancora di quelle sanitarie".
"L'invecchiamento della popolazione non è un dramma
- ha concluso - è un successo perché significa
che la qualità di vita è ottima e soprattutto
invecchiare non aumenta la spesa sanitaria: ne posticipa solo
la cronicità". |