Firmato
il Protocollo d'intesa Ersat-Consorzio interprovinciale
per la Frutticoltura
Al via un
"Centro della qualità e del gusto delle
produzioni agroalimentari sarde"
Il
"Centro della qualità e del gusto"
avrà sede a Villasor, dove in 280 ettari il Consorzio
interprovinciale per la Frutticoltura ha un centro enologico,
un impianto oleario, vivai, campi dimostrativi
Villasor 20.12.2004 Un centro di riferimento
per tutti i produttori del settore agroalimentare sardo che
troveranno attrezzature, laboratori, consulenza e stimoli per
lavorare insieme a un progetto regionale per la tutela e la
promozione delle produzioni agroalimentari di qualità.
Nel progetto condiviso da Ersat e Consorzio inteprovinciale
per la Frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro ecco cosa
dovrà diventare il "Centro della qualità
e del gusto", che è nato ufficialmente oggi con
la firma di un protocollo d'intesa tra i due enti per l'agricoltura.
Adesso verrà creato un gruppo di lavoro che valuterà
le risorse umane a disposizione e individuerà le prime
azioni da portare avanti, senza trascurare un aspetto sostanziale:
le procedure per reperire i fondi comunitari essenziali per
sostenere l'iniziativa.
"Il Centro della qualità e del gusto è anche
un nuovo metodo di lavoro", ha sottolineato Aldo Palomba,
presidente del Consorzio di Frutticoltura: "Due enti per
l'agricoltura mettono insieme risorse economiche e umane per
realizzare un programma comune, dando vita a un sistema integrato
per la valorizzazione delle specificità delle produzioni
regionali". Una sinergia che nasce alla luce delle linee
programmatiche dettate dal governo regionale, ha aggiunto il
Commissasrio Straordinario dell'Ersat, Benedetto Meloni: "In
una logica di contenimento della spesa e razionalizzazione delle
risorse, ma anche di superamento di contrapposizioni feudali
- ha spiegato Meloni - gli enti intraprendono azioni comuni
e si aprono a nuove collaborazioni. Lavoreremo anche con il
Consorzio21, con il Cras, con altri enti locali, attraverso
la sottoscrizione di protocolli d'intesa per progetti di sviluppo
locale". Tra gli altri, ha annunciato Meloni, un progetto
sul pastoralismo con la Provincia di Nuoro.
Il "Centro della qualità e del gusto" avrà
sede a Villasor, dove in 280 ettari il Consorzio interprovinciale
per la Frutticoltura ha un centro enologico, un impianto oleario,
vivai, campi dimostrativi. "Strutture che funzionano bene
e hanno solo bisogno di essere integrate", ha spiegato
Aldo Palomba, che immagina la nuova struttura anche come "luogo
di aggregazione in cui venga garantita la qualità delle
produzioni locali e si educhino i consumatori, perché
imparino a riconoscere il valore, anche economico, di un prodotto
locale e imparino le regole di una sana alimentazione".
Gianni Bandino, direttore del Consorzio di Frutticoltura, ha
spiegato l'importanza del "laboratorio di analisi sensoriale",
attivo a Villasor da sei anni, e inserito tra i 40 centri che
effettuano valutazioni sulla qualità organolettica dell'olio
per il Consiglio oleicolo internazionale. "Un laboratorio
che sarà potenziato in base al protocollo d'intesa -
ha detto Bandino - e che offre ai produttori indicazioni utili
per migliorare la qualità delle produzioni".
Le produzioni locali messe in rete in maniera integrata e concertata
possono trovare anche un maggiore spazio nel mercato della ristorazione
e nei circuiti commerciali, dove ora entrano a fatica. Un'altra
funzione culturale del "Centro della qualità e del
gusto" è stata sottolineata da Meloni: "Una
struttura di questo tipo può educare le nuove generazioni
e favorire in agricoltura il ricambio generazionale che serve
a garantire un futuro al comparto".
*
Presentazione
del Protocollo d'intesa Ersat-Consorzio interprovinciale
per la Frutticoltura
Al via un
"Centro della qualità e del gusto delle
produzioni agroalimentari sarde"
20
dicembre, ore 10, Azienda di Villasor 1 del Consorzio
per la Frutticoltura
Un vivaio del Consorzio
Villasor 19.12.2004 L'Ersat
e il Consorzio interprovinciale per la Frutticoltura di Cagliari,
Oristano e Nuoro hanno deciso di condividere competenze e strumenti
operativi per la realizzazione di progetti mirati a contribuire
allo sviluppo economico e rurale del territorio regionale.
Il primo progetto comune sarà la creazione nell'azienda
di Villasor del Consorzio di Frutticoltura di "Un centro
della qualità e del gusto", che si proporrà
come struttura di aggregazione, esposizione e offerta permanente
per la valorizzazione, la promozione e la diffusione delle produzioni
locali. Il Centro di Villasor sarà anche uno strumento
per "l'educazione al gusto" dei cittadini.
Lo stabilisce un protocollo d'intesa tra Ersat e Consorzio per
la Frutticoltura che verrà illustrato alla stampa il
20 dicembre, alle 10, nell'azienda di Villasor del Consorzio
per la Frutticoltura.
Interverranno Benedetto Meloni, Commissario straordinario dell'Ersat,
Aldo Palomba, presidente del Consorzio interprovinciale per
la Frutticoltura, Giovanni Bandino, direttore del Consorzio
interprovinciale per la Frutticoltura, Gianni Ibba, dirigente
dell'Ersat.
I due Enti per l'agricoltura hanno stabilito di impegnarsi in
progetti comuni anche nel rispetto degli indirizzi programmatici
ed economico-finanziari dettati dal governo regionale, in materia
di contenimento della spesa e razionalizzazione delle risorse
umane e materiali disponibili.
Tra le azioni, che verranno realizzate in base al protocollo
d'intesa, c'è anche il potenziamento del Laboratorio
di analisi sensoriale per i prodotti agroalimentari (già
in funzione per l'olio e, in parte, per il vino) per la realizzazione
di un completo Centro di eccellenza del gusto e della qualità.
E' prevista poi la creazione di uno "sportello" tecnico-informativo
per gli operatori agricoli, gestito dai centri zonali dell'Ersat
e dalle strutture aziendali del Consorzio. L'obiettivo è
creare una rete di informazione costante e permanente.
Ersat e Consorzio interprovinciale per la Frutticoltura intendono
coinvolgere nel programma di azioni i produttori agricoli regionali,
gli Enti locali territorialmente competenti, gli organismi operanti
nel settore agricolo e della istruzione e formazione, ma anche
i consumatori.