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I presidenti delle Province Sarde riuniti per un esame delle azioni da mettere in atto per arrivare ad una vera svola federalista interna
Il ruolo dell'UPS per aprire il confronto con la Regione



I Presidenti rivendicano i ritardi con i quali vengono trasferite le risorse che devono accompagnare il trasferimento delle funzioni stabilite dalla legge 9 del 2006. Competenze nei settori Ambiente (rifiuti), Formazione, Agricoltura (Piano Sviluppo Rurale), Cultura, Scuole Materne, Strade e Viabilità

Il presidente dell'UPS Roberto Deriu

Nuoro /Provincia 6.10.2007

Le Province vogliono assumersi totalmente le responsabilità delle deleghe e delle competenze definite nella legge di riforma regionale (la n. 9 del 2006) e sollecitano dunque la Regione perché la riforma si compia, in ogni sua parte.
L'Ufficio di Presidenza dell'Unione Province Sarde (presenti il presidente dell'UPS Roberto Deriu ed i presidenti delle province di Lanusei-Tortolì Piero Carta, di Carbonia-Iglesias PierFranco Gaviano e del MedioCampidano Fulvio Tocco ha esaminato nella riunione di ieri lo stato di attuazione della legge di Riforma.
Tutti gli intervenuti sono stati concordi nel dire che si tratta di un processo ancora incompiuto, in parte perché proprio la legge contiene procedure incomplete, in parte perché spesso sembra che ci siano resistenze da parte della Regione a assegnare alle Province le competenze e le risorse (finanziarie e di personale) per l'erogazione di alcuni servizi.
Durante la riunione è stato ricordato che sono tantissime le competenze passate alle Province (circa 300) su temi di grandissimi importanza: viabilità, rifiuti, formazione professionale, lavoro, e che è dunque necessario un confronto diretto con la Regione perché questo passaggio avvenga in maniera concertata con la Regione e che il processo preveda anche il trasferimento contemporaneo dei fondi e del personale. "Si deve spingere perché il processo di delega venga accelerato" ha detto il presidente della provincia di Lanusei-Tortolì Pietro Carta "è il momento di giocare in attacco e di smuovere l'inerzia regionale".
Per PierFranco Gaviano "la mancata realizzazione del percorso di riforma sembra far credere alla Regione che le Province siano meri uffici istruttori e appendici burocratiche: il confronto con la Regione si deve svolgere con i due enti su piani identici".
Per Fulvio Tocco (MedioCampidano) "l'UPS si deve far promotore del confronto, spingere perché le Province abbiano le deleghe e far sì che la riforma segua il Codice delle Autonomie Locali nel quale le Province hanno deleghe totali sui problemi di area vasta".
In conclusione il presidente Roberto Deriu, che ha annunciato l'organizzazione di alcuni seminari sul tema, ha detto che "l'UPS svolgerà il suo ruolo, ovvero creerà le condizioni per aprire il confronto con la Regione perché è proprio nell'assegnazione dei ruoli propri che il sistema delle Autonomia troverà la sua esatta realizzazione".
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