|
La
mancata rendicontazione impedisce il finanziamento dei
progetti obiettivo presentati dal Comune di Bosa
Alcuni servizi socio
assistenziali della Planargia rischiano la chiusura
|
 |
Nonostante
le reiterate richieste dell'assessorato regionale alla
Sanità e all'Assistenza Sociale, le amministrazioni
comunali non hanno ancora presentato la rendicontazione
relativa ai fondi stanziati negli anni scorsi
Bosa
. panorama
|
|
Bosa 19.01.2005
Se alcuni servizi socio assistenziali della Planargia rischiano
la chiusura, la responsabilità è unicamente delle
amministrazioni comunali che, nonostante le reiterate richieste
dell'assessorato regionale alla Sanità e all'Assistenza
Sociale, non hanno ancora presentato la rendicontazione relativa
ai fondi stanziati negli anni scorsi. L'assenza delle documentazione
è infatti per legge uno dei motivi di esclusione dai
finanziamenti aggiuntivi. È questo il senso di una nota
inviata ieri al sindaco di Bosa dal Servizio delle Politiche
Sociali dell'assessorato regionale alla Sanità e all'Assistenza
Sociale.
Per quanto riguarda i Progetti Obiettivo del 2003, relativi
al Centro diurno e alla Comunità alloggio (per i quali
è stato concesso il pagamento a titolo di acconto pari
all'80 per cento del finanziamento concesso), ad oggi non risulta
infatti pervenuta una certificazione idonea che rendiconti il
70 per cento delle spese sostenute. Secondo quanto previsto
dalla delibera approvata dalla giunta regionale nel luglio del
2002, la mancanza di rendicontazione rappresenta uno dei motivi
di esclusione dal finanziamento dei Progetti Obiettivo. Solo
per questa ragione (e non per motivi riguardanti ipotetici quanto
inesistenti "tagli" ai servizi socio assistenziali
dei Comuni), l'assessorato regionale non ha potuto inserire
i Progetti presentati dal Comune di Bosa nelle delibere già
approvate dalla Giunta Soru.
Diversa è infatti la situazione che riguarda il Progetto
Obiettivo intercomunale di assistenza domiciliare integrata,
il cui finanziamento (riferito al 2002), opportunamente rendicontato
dalle amministrazioni locali, è stato approvato dalla
Giunta con una delibera dello scorso 17 dicembre e verrà
preso in considerazione insieme agli altri progetti dalla competente
Commissione del Consiglio regionale a partire da giovedì
20 dicembre.
"Pur comprendendo le reali preoccupazioni espresse e nel
profondo rispetto delle esigenze dei destinatari del progetto
e delle professionalità coinvolte", conclude la
nota dell'assessorato, "si invita l'amministrazione comunale
a un più puntuale impegno nella predisposizione degli
atti indispensabili per ottenere l'erogazione dei finanziamenti". |
|
Dai
delegati delle 26 parrocchie dove l'Ac è presente
Approvato lo Statuto
dell'Azione
Cattolica della diocesi di Alghero - Bosa
|
 |
L'Atto
Normativo disciplina la composizione, le modalità
di formazione, la specificità delle funzioni
dell'Associazione diocesana e il funzionamento dei suoi
organi
Il
tavolo della segreteria, al centro l'assistente diocesano
Mons. Spada
|
|
Bosa 17.01.2005
L'Azione Cattolica della
diocesi di Alghero - Bosa, domenica 16 gennaio 2005, ha approvato
il suo atto normativo. Riuniti in assemblea straordinaria a
Bosa, infatti, i delegati delle 26 parrocchie dove l'Ac è
presente, hanno provveduto all'approvazione definitiva di quello
che può essere considerato a tutti gli effetti come lo
Statuto dell'azione Cattolica della diocesi stessa.
Durante l'assemblea, la Presidente diocesana prof.ssa Giovanna
Casu e il dott. Giuseppe Patta, che ha materialmente curato
la stesura dell'atto, hanno più volte sottolineato l'importanza
dello strumento, che una volta ricevuto il parere di conformità
dal Centro Nazionale, consentirà all'associazione diocesana
di diventare soggetto giuridico.
L'Atto Normativo disciplina la composizione, le modalità
di formazione, la specificità delle funzioni dell'Associazione
diocesana di Alghero - Bosa e il funzionamento dei suoi organi,
fermi restando i principi indicati dallo Statuto Nazionale dell'Azione
Cattolica, di cui l'Atto è espressione ed estrinsecazione.
Esso codifica in norme e regolamenti la ricchezza e la vivacità
della realtà associativa diocesana, ponendosi come un
tassello, pure importante, di un cammino ancora in evoluzione,
che testimonia l'appartenenza alla Chiesa e all'Azione Cattolica
di tutti i laici di Ac della Diocesi di Alghero - Bosa. Un momento
importante di un processo di riflessione che ora starà
agli associati vivere nella pienezza di tutte le prospettive
aperte, cogliendo gli spunti e le proposte offerti dalla discussione
e dallo studio della realtà associativa. Merita menzione
il preambolo, che racchiude la storia, il presente e il futuro
dell'Ac diocesana: "L'Azione Cattolica della Diocesi di
Alghero - Bosa nasce formalmente, in tale veste, nel 1986, anno
della fusione delle due diocesi di Alghero e Bosa nell'unica
attuale diocesi. Fin dall'origine, i laici di Ac hanno interpretato
lo sforzo verso una reale unificazione della realtà diocesana,
vivendone con entusiasmo e impegno le difficoltà e le
potenzialità, in stretta comunione con la gerarchia e
vera interprete delle istanze di questa.
Un cammino lungo e complesso, che nel corso degli anni ha visto
l'associazione impegnata nell'obiettivo di vivere l'esperienza
associativa con vero spirito unitario, perseguendo l'equilibro
tra l'esigenza di valorizzare le tradizioni, le culture e le
peculiarità dei vari centri e delle stesse zone pastorali
e, nel tempo stesso, collocare le differenze sul piano della
comunione, valorizzandole all'interno, tra i soci e le loro
comunità, e all'esterno, nella comunità civile". |
|
CENNI STORICI
ARCHEOLOGIA - MONUMENTI
MAPPE
- STRADARIO
L'AMMINISTRAZIONE
SINDACO
E GIUNTA
CONSIGLIO
COMUNALE
DELIBERE
- ORDINANZE
NUMERI
UTILI
EMERGENZA
- PUBBLICA UTILITA'
ASSOCIAZIONI - UFFICI
COMUNE - SCUOLE - CHIESE
SANITA'
A. USL N.1 SS
DISTRETTO DI
TURNI
FESTIVI
FARMACIE
- BENZINAI
ORARI
AEREI
- BUS - NAVI
- TRENI
ITINERARI
HOTELS
-
CAMPEGGI
RISTORANTI -
PIZZERIE
BAR -
PANINOTECHE
LA NOTTE
LINK UTILI
WEBCAM
|