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Perfugas 14.08.2004
Dopo la fortunata prima edizione, svoltasi lo
scorso anno a Perfugas, ritorna nel suggestivo paesaggio
dell'Anglona "Mille e un Nuraghe - il Festival del
racconto" che avrà luogo dal 17 al 22 agosto
prossimi negli otto comuni aderenti al consorzio costituitosi
nei mesi scorsi per l'organizzazione della manifestazione.
L'amministrazione comunale di Perfugas ha infatti voluto
estendere agli altri centri vicini la proposta di partecipare
ad un progetto culturale omogeneo, ideato da Archivi del
Sud, in grado di dare visibilità ad un territorio
eccezionalmente ricco di emergenze archeologiche e monumenti
storici. I comuni di Laerru, Chiaramonti, Erula, Nulvi,
Sedini, Tergu, Martis hanno così dato la loro adesione,
concordando sulle finalità del progetto culturale
"Mille e un Nuraghe" che vede nel Festival del
Racconto il momento di maggiore rilievo, ma non il solo:
l'intenzione, infatti, è quella di dare continuità,
durante tutto l'arco dell'anno, ad iniziative rivolte sia
alla popolazione locale che ai turisti che coniugano l'arte
dello spettacolo con i beni culturali e le risorse umane
del territorio.
Il programma definitivo del festival Mille e un Nuraghe
sarà diffuso a fine luglio e tra le partecipazioni
di rilievo si segnala la Compagnia del maestro Mimmo Cuticchio
che metterà in scena i suoi spettacoli di pupi siciliani
noti in tutto il mondo: le avventure di Orlandino, il Gran
Duello di Orlando e Rinaldo per la bella Angelica, la pazzia
di Orlando, la rotta di Roncisvalle.
Come già nella scorsa edizione, il programma si articola
in diverse proposte: oltre agli spettacoli, che troveranno
collocazione nei siti più suggestivi del territorio,
come la chiesa di S. Maria di Tergu, la foresta pietrificata
Carrucana, il castello di Chiaramonti, la chiesa di San
Giorgio a Perfugas, e sul Trenino Verde, si annunciano di
particolare interesse l'esposizione dell'artista Maria Lai
con la fiaba su tela cucita "Tenendo per mano il sole"
e i laboratori che si propongono di trasmettere, attraverso
la pratica, conoscenze legate ai saperi tradizionali.
Il laboratorio curato dal musicista di Gavoi Pier Gavino
Sedda, dedicato alla costruzione di strumenti della tradizione
musicale sarda, avrà carattere itinerante e si rivolge
ai bambini in età scolare. A Chiaramonti, Eugenia
Pinna di Nule terrà il laboratorio sulla colorazione
naturale delle lane, rivolto ad adulti. Mentre il laboratorio
di Giovanni Fancello si presenta come una continuazione
dell'attività avviata lo scorso anno a Perfugas per
la riscoperta dei sapori e delle pietanze tradizionali.
Quest'anno l'esperto metterà a disposizione la sua
competenza per la preparazione di piatti della cucina popolare
sarda secondo metodi e regole tramandati di generazione
in generazione. L'iscrizione ai tre laboratori è
gratuita.
Un concorso per i narratori della tradizione orale
La rassegna si inaugurerà a Martis il 17 agosto con
il Premio di narrazione orale dedicato ai "mastros
de contanscias", curato da una commissione di esperti
della materia quali Franco Enna, presidente del premio,
Franco Fresi, Natalino Piras, Tore Patatu e Enedina Sanna.
La scelta del paese di Martis come sede del concorso non
è casuale: è qui infatti che negli anni Settanta
Franco Enna, nel corso delle sue ricerche sulla fiaba raccolte
poi nell'opera "Contos de Foghile", incontrò
una eccezionale figura di narratrice, Maria Nudda, depositaria
di un ricco e prezioso repertorio di racconti popolari.
Il premio intende dare un riconoscimento pubblico a quei
narratori che, come Maria Nudda. svolgono una importante
funzione di salvaguardia e trasmissione di un patrimonio
culturale. Una funzione spesso svolta nell'ambito domestico
o del vicinato e perciò non sempre riconosciuta e
oggi a rischio, a causa delle mutazioni degli stili di vita,
che hanno sottratto spazio e tempo a questa antica forma
di comunicazione tra le generazioni.
L'iniziativa del Premio "Mastros de contanscias"
vuole restituire ai narratori la loro funzione culturale
e il loro ruolo sociale, per questo si rivolge a persone
di ogni età particolarmente abili nell'arte del raccontare
che non svolgano attività professionale in questo
ambito.
Ogni narratore può partecipare con una storia appartenente
al patrimonio di tradizione orale: fiabe di magia, leggende
religiose, scherzi e aneddoti. Le storie devono essere raccontate
obbligatoriamente in sardo, nella variante scelta dal narratore
tra quelle presenti nell'isola, comprese le minoranze linguistiche
riconosciute (algherese, carlofortino, ecc.)
La richiesta di partecipazione dovrà indicare nome,
dati anagrafici, recapito telefonico del narratore, titolo
e durata approssimativa del racconto e deve pervenire entro
il 6 agosto al seguente indirizzo:
Archivi del Sud via degli Orti 41 07041 Alghero (SS) (anche
via mail a: archividelsud@tiscali.it o tel/fax 079 986585).
L'iscrizione è gratuita.
La commissione valuterà l'ammissione alla rassegna
fino ad un massimo di dieci narratori.
Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.milleunnuraghe.it
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