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CONSIGLIO
REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 164
(Pomeridiana)
Martedì 14 febbraio 2006
Il Consiglio regionale si è
riunito sotto la presidenza dell'on. Claudia Lombardo e dell'on.
Giacomo Spissu.
Disegno di legge n. 199 "Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale" - Manovra finanziaria
Il concomitante incontro dei capigruppo col mondo del volontariato,
a proposito della leggina che modifica l'articolo 45 (gestione
del Fondo) della legge 20/2005 (servizi alla persona), determina
il ritardo dell'inizio della seduta pomeridiana.
Approvato l'articolo 2, "coda" della seduta antimeridiana,
il dibattito si è incentrato sull'emendamento presentato
dall'on. Oscar Cherchi (Misto - Uds) che prevede 3 milioni
a favore della Provincia di Oristano per il risanamento ambientale
degli stagni di Cabras e Santa Gilla, nei quali, periodicamente,
si verifica una preoccupante moria di pesci, le cui cause
non sarebbero chiare.
Un fatto eccezionale che merita - a giudizio dell'on. Nicola
Rassu (FI) - un adeguato approfondimento, considerato che
quel compendio lacustre non ha solo valenza ambientale, ma
produce reddito alle cooperative di pescatori che hanno in
gestione gli specchi d'acqua. C'è stato "un uso
doloso" del territorio - ha detto Rassu - che non si
può ignorare e che ha determinato "lo stato di
coma" delle lagune. Anziché cercare il colpevole
del misfatto - ha concluso - troviamo i rimedi.
Bocciata la proposta dell'on. Ignazio Artizzu (AN) di sospendere
i lavori, perché i capigruppo possano ricevere gli
agricoltori che stazionano davanti al Consiglio (il Ds Marrocu
ha controproposto un incontro a tre, un capogruppo di maggioranza,
uno di minoranza e l'assessore; ma più tardi), viene
approvato anche l'articolo 3, che prevede interventi a favore
di caccia, pesca e ambiente, e si ritorna sugli emendamenti
aggiuntivi. Non c'è spazio per quelli presentati dalle
opposizioni (sistematicamente contrario il parere del relatore;
"conforme" al suo quello dell'assessore); la cosa
provoca il disappunto dell'on. Oscar Cherchi (Misto - UDS),
il quale suggerisce, "per risparmiare tempo" e la
"presa in giro" da parte della maggioranza su iniziative
a tutela "dei veri problemi del territorio". E'
uno sfogo e si va avanti.
L'on. Giuseppe Atzeri (Misto - Psd'Az) accusa la Giunta (e
l'assessore dell'Agricoltura in particolare) di "incoerenza
politica": si nega il sostegno finanziario a chi subisce
i danni dell'inquinamento; lo si dà, invece, a chi
produce quei danni (aumento al 75 per cento per gli aiuti
ai bovini da latte).
L'on. Mario Diana (An) precisa che l'inquinamento di Santa
Gilla non è causato dalla pressione dei bovini nel
territorio (guaio che, invece, colpisce la zona di Arborea),
ma l'emendamento ha valore politico. Sottolinea, invece, a
suo dire, il paradosso: la Giunta favorisce progetti di sviluppo
locale per la tutela delle aree di particolare valore ambientale;
poi dimentica la laguna di Santa Giusta, negando le risorse.
Il presidente della Commissione agricoltura, on. Alberto Sanna
(DS), replica che l'inquinamento, in questo caso, è
dovuto agli scarichi urbani, non depurati dal Consorzio industriale
(che si fa pagare il disturbo). Una legge specifica (la 14)
aveva assegnato quasi 10 miliardi di lire alla Provincia,
delegata al risanamento. A quel tempo l'on. Diana era anche
presidente della Provincia e nulla si è fatto.
Reazione dell'on. Diana e replica dell'on. Oscar Cherchi:
l'emendamento tocca un nervo scoperto, il problema è
grave; lasciamo da parte le responsabilità, cerchiamo
di sapere i motivi del dissesto ambientale.
Fatto grave, ha detto l'on. Attilio Dedoni (I Riformatori)
che i consiglieri di Oristano si becchino, anziché
lavorare di comune accordo per eliminare i gravi danni. Se
vi sono responsabilità - suggerisce - si facciano le
necessarie denunce penali; ma in Consiglio prevalga la politica.
Un chiarimento arriva dall'assessore Dessì, il quale,
da una parte, comunica all'Aula che la Giunta, sulla base
della specifica direttiva comunitaria, ha avviato il piano
d'azione contro l'inquinamento da nitrati (per lo più
concimi); dall'altra ha ribadito che per Santa Giusta la causa
sono gli scarichi fognari di alcuni paesi e di alcuni quartieri
di Oristano. Il Consorzio di Bonifica, che aveva ricevuto
la subdelega dalla Provincia, non ha fatto niente. Ora la
Giunta revocherà la delega. L'emendamento Cherchi è
stato bocciato.
Si passa all'esame dell'articolo 4 (disposizioni in materia
di agricoltura) e dei 17 emendamenti presentati. L'on. Roberto
Capelli (UDC) si è detto dubbioso sul fatto che la
finanziaria possa modificare una legge, quella che, utilizzando
la misura comunitaria 4.9, modifica dal 70 al 75 per cento
gli aiuti a favore dei bovini da latte. Se la norma è
accettabile, lo stesso criterio si estenda anche alla misura
4.10, che disciplina l'utilizzo dei sottoprodotti animali,
in particolare la scotta (prodotto derivante dalla lavorazione
della ricotta) da usare come alimento animale, ma dopo un
percorso produttivo preciso, che richiede grossi investimenti
sugli impianti. Senza intervento pubblico, gli impianti non
si adeguano e il sottoprodotto non è utilizzabile.
Se attenzioni meritano i bovini, altrettanta almeno ne merita
il settore ovino, in forte affanno.
È poi intervenuto l'on. Mario Diana (AN), che ha sottolineato
come il comparto agricolo non ha ancora avuto adeguate risposte
a fronte di grandi "sofferenze", nelle quali versano
tutti i comparti. Analizzando alcuni dei maggiori punti di
crisi, ha ribadito che i 10 milioni di euro indicati non possono
essere sufficienti. L'Assessore avrebbe già dovuto
presentare in Aula un ipotesi di riorganizzazione e rilancio
del settore.
L'Agricoltura è un settore in grande crisi in tutti
i suoi comparti, ha dichiarato Mariano Contu (FI). Una soluzione
ai problemi occorre trovarla, ha detto ancora, auspicando
l'approvazione dell'emendamento 66, che prevede maggiori risorse
per combattere la virosi del pomodoro. Ha, quindi, affrontato
il problema delle risorse energetiche legate all'agricoltura.
L'on. Mario Floris (Misto - UDS) ha sottolineato come questo
dibattito è l'occasione per entrare nel merito dei
vari problemi. Parlando della questione agricola, ha ricordato
come il settore sia stato falcidiato da continue e ripetute
calamità naturali. Entrando nel merito di alcuni problemi,
ha ricordato come la revoca della legge n. 44 ha creato gravi
danni agli agricoltori. Per non parlare delle conseguenze
deleterie derivanti dalle lungaggini burocratiche. Ecco allora
la necessità di affrontare, con determinazione, le
sanatorie con le banche e l'accelerazione delle procedure.
Ha denunciato il silenzio della maggioranza.
Rammaricandosi dell'assenza, questo pomeriggio, del presidente
della Regione e contestandolo, l'on. Nello Cappai (UDC) ha
citato le dichiarazioni programmatiche di inizio legislatura,
raffrontandole con l'articolo 4 in discussione, affermando
che con tale provvedimento ben pochi problemi anticipati nel
programma potranno essere affrontati. Dopo avere denunciato
il dimezzamento degli interventi, annunciato per combattere
l'inquinamento delle varie aziende, ha criticato le risorse
destinate ai Consorzi ortofrutticoli destinati alla chiusura.
Ha ricordato che il risanamento del debito in agricoltura
era il cavallo di battaglia del centrosinistra e ora è
dimenticato.
Nella discussione è, quindi, intervenuto l'on. Silvestro
Ladu (Misto - Fortza Paris), che ha ricordato l'emendamento
da lui presentato, ma stralciato, riguardante i rimborsi da
calamità. È assolutamente necessario intervenire
immediatamente, ha sottolineato come la situazione sia ormai
gravissima a causa degli eccessivi ritardi. Gli agricoltori
sono strangolati dalla crisi. Occorre una stagione nuova di
rilancio.
Per l'on. Luciano Uras (PRC) "l'articolo 4 è un
articolo povero", che affronta alcuni temi ma non tutti
quelli che costituiscono la crisi agricola nel suo insieme.
L'agricoltura in Sardegna e, non solo, è un problema
molto serio. "Sosteniamo i ricchi, ha commentato Uras,
che comprano latifondi nei paesi in via di sviluppo"
e producono a costi tanto bassi da mettere in crisi la nostra
agricoltura. "Rifiuto l'idea di un'Europa con cui non
si può patteggiare" ha proseguito. Non si può
consentire che le nostre aziende vengano vendute all'asta
a causa dell'indebitamento.
"È arrivato il momento di affrontare con forza
il problema dell'agricoltura" ha esordito l'on. Nicola
Rassu (FI), per il quale il settore continuerà ad essere
fondamentale per il sistema economico. Occorre creare le condizioni
per rendere competitivo il comparto sul mercato mondiale.
Le produzioni agricole e zootecniche soffrono di una crisi
gravissima, ha detto Rassu, alla quale occorre fare fronte
con celerità.
Per l'on. Siro Marrocu (DS), non è certo responsabile
questa maggioranza o questa Giunta per i gravi problemi dell'agricoltura.
Virosi: ha a lungo approfondito la tematica, alla luce delle
varie tappe legislative, e dei rapporti con l'Unione Europea.
Occorre spendere subito i 10 milioni di euro preventivati.
Indebitamento: è giusto riprendere le procedure avviate.
Arborea: riconosciuta da tutti la competenza dell'assessore.
Perché penalizzare quella realtà produttiva?
Perché metterla in contrapposizione con altre realtà?
Marrocu ha detto, infine, di condividere i ragionamenti fatti
sui Consorzi di bonifica e, quindi, l'emendamento 131 della
Giunta.
Per l'on. Giovanni Moro (AN) quello dell'agricoltura è
un settore dove la Finanziaria mostra una preoccupante debolezza.
Per l'esponente di Alleanza Nazionale è difficile che
in futuro ci sia una ripresa del comparto perché il
settore oltre ai danni provocati dalla Finanziaria dovrà
aggiungere quelli creati dai Piani paesistici. "Noi vediamo
dietro la Manovra - ha aggiunto - l'ombra del conflitto di
interessi dell'assessore Foddis". Per Moro questa manovra
non è credibile.
Per l'on. Fedele Sanciu (F.I.) le disposizioni in materia
di agricoltura confermano la precarietà e l' insussistenza
della politica economica della Giunta regionale. Per il consigliere
di Forza Italia nella Finanziaria c'è una totale assenza
di cognizione e la mancanza di sensibilità politica
dimostrata anche dal rifiuto della maggioranza di incontrare
questo pomeriggio una delegazione degli agricoltori. Inoltre,
Sanciu ha detto di essere preoccupato dall'agire politico
dell' " accoppiata di Sanluri" (assessore Foddis
- Presidente Soru). Questa legge Finanziaria - ha concluso
- non è all'altezza della situazione.
Per l'on. Alberto Sanna (DS) in una Finanziaria non si può
riassumere, per intero, il programma che la Giunta e il centrosinistra
stanno portando avanti. Sanna ha rimandato al mittente le
accuse dell'opposizione sulla mancanza di qualsiasi progetto
in materia di agricoltura e ha ricordato l'intervento di 37
milioni di euro previsto a favore dei Consorzi di bonifica.
L'on. Giorgio La Spisa (F.I.) ha sottolineato che le grandi
promesse fatte dalla Giunta e dalla maggioranza si stanno
rivelando una "bufala" . "L'Ersat è
in stato confusionale - ha detto - i sindacati vi accusano
di aver avviato una riforma degli enti senza una concertazione,
state fermi e zitti su tante e troppe cose". Per La Spisa
quello che appare dall'articolo 4 è che i problemi
dell'agricoltura sono affrontati "a macchia di leopardo"
su alcuni c'è particolare attenzione su altri niente.
"Questa maggioranza tace, quando parla vuole cospargere
l'Aula di cortine fumogene".
L'assessore all'agricoltura Foddis è brevemente intervenuto
per precisare meglio alcuni importi.
L'Aula ha votato l'emendamento 72 (Capelli e più) "il
comma 3 dell'articolo 4 è soppresso". L'on. Artizzu
(AN) ha chiesto il voto elettronico. Il Consiglio l'ha bocciato
(votanti 52, maggioranza 27, Sì 15, no 37, 1 astenuto).
Sull'emendamento 73 (Contu e più)"Il comma 4 è
soppresso" l'on. La Spisa (F.I.) ha dichiarato il suo
voto favorevole e, ironicamente, ha detto che quanto dichiarato
dall'assessore Foddis, nel suo breve intervento, aveva convinto
pienamente tutti.
L'on. Capelli (UDC) ha ricordato all'assessore Foddis che,
a norma di Regolamento, poteva chiedere in qualunque momento
di intervenire e ha dichiarato il voto favorevole all'emendamento
73 in quanto il comma 3 dell'articolo 4 istituiva l'anagrafe
delle aziende agricole che già esisteva. Perché
- ha chiesto all'Aula - dobbiamo votare qualcosa che già
esiste?
L'on. Pierpaolo Vargiu (I Riformatori) ha chiesto alla Giunta
"unta dal Signore" se intendeva approvare la Finanziaria
senza dare risposte all'opposizione.
L'assessore all'Agricoltura Foddis ha chiarito che il comma
4 prevedeva una semplificazione amministrativa nell'interesse
degli agricoltori.
L'on. Mario Diana (AN) ha chiarito che l'elemento di sospetto
non era il comma 4 ma il comma 5 dove si prevedono la stipula
di convenzioni.
L'on. Antonello Cappai (UDC) ha chiesto maggiori informazioni
su queste convenzioni. Chi aggiornerà l'albo? A quale
costo? Quanto costa istituire quest'albo?
Per l'on. Fedele Sanciu (F.I.) questo comma è un errore
soprattutto dopo i soldi spesi dalla Giunta per l' informatizzazione.
L'assessore Foddis ha specificato che quando si parla di convenzione
si fa riferimento a delle convenzioni che si potrebbero stipulare
con le organizzazioni agricole.
L'on. Antonangelo Liori (AN) ha detto che probabilmente aveva
capito male quanto affermato dall'assessore: "in questa
Giunta piena di contraddizioni si vuole portare un altro conflitto
di interessi, spero che nessuna organizzazione agricola si
metta al soldo della Giunta regionale".
L'emendamento 73 posto in votazione è stato bocciato.
Sull'emendamento 74 (La Spisa e più) "Il comma
5 dell'articolo 4 è soppresso" è intervenuto
l'on. Roberto Capelli (UDC) che, rivolto all'assessore Pigliaru
e all'assessore Foddis, ha detto che la Giunta vuole fare
convenzioni per 600.000 euro quando per fare i certificati
per le imprese agricole basterebbe rivolgersi alle Camere
di Commercio.
L'emendamento 74 è stato bocciato.
Sull'emendamento 76 (Vargiu e più) "Nel comma
6 dell'articolo 4 le parole ad esclusione di quelli che usufruiscono
di introiti per la vendita di energia elettrica sono soppresse"
è intervenuto l'on. Roberto Capelli (UDC) che ha detto
che è inutile che l'opposizione parli tanto qualunque
cosa dica non viene tenuta in considerazione.
L'emendamento 76 è stato bocciato.
Sull'emendamento 48 presentato dalla Giunta è intervenuto
l'on. Giorgio Oppi (UDC) che ha detto di essere meravigliato
dall'atteggiamento dell'assessore Foddis che nel suo intervento
ha letto all'Aula il testo di questo emendamento. "Pensavo
- ha detto il capogruppo dell'Udc rivolgendosi all'esponente
dell'esecutivo - che lei si occupasse di problemi di altra
rilevanza invece si è limitato a leggerci in aula il
testo di questo emendamento che potevamo leggere da soli".
Oppi ha detto all'assessore Foddis di non fare "clientelismo
becero" e di evitare di fare nomine a velocità
inaudita. Per Oppi, il titolare dell'assessorato sta dimostrando
inefficienza e offende la dignità del Consiglio.
L'on. Mario Diana (AN) ha rilevato ancora una volta l'esistenza
del conflitto di interessi.
L'on. Antonello Cappai (UDC), sempre per dichiarazione di
voto, ha annunciato il voto contrario all'emendamento 48 della
Giunta e ha chiesto all'Assessore Foddis se gli enti strumentali
erano stati sciolti, se sì perché erano previsti
finanziamenti e perché per incentivare il potenziamento
della produzione zootecnica erano stati stanziati appena 278.000
euro.
L'emendamento 48 è stato approvato, mentre gli emendamenti
67 (Oppi e più), 75 (Vargiu e più), 77 (Vargiu
e più) sono stati bocciati.
Per dichiarazione di voto sull'articolo 4 è intervenuto
l'on. Nicola Rassu (F.I.) che ha detto che questo articolo
è scarno, senza strategia e che è deprimente
ed umiliante che la maggioranza sia silente sui problemi del
mondo agricolo. Davanti alla disperazione non si intravede
nessun progetto. Rassu ha annunciato il voto contrario.
L'on. Luciano Uras (PRC) voterà a favore dell'articolo
4. "Meglio un articolo scarno che nullo - ha detto -
perché il nulla l'abbiamo sperimentato nella scorsa
legislatura".
L'articolo 4 è stato approvato dall'Aula.
Sull'emendamento 66 (Diana e più) "Dopo il comma
1 è aggiunto il seguente comma: 1 bis Per la concessione
a favore degli imprenditori agricoli danneggiati dalla virosi
del pomodoro degli aiuti previsti dal comma 2 dell'articolo
1 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 15 è autorizzata
per l'anno 2006 l'ulteriore spesa di 20. 000.000 di euro"
sono intervenuti: L'on. Diana (AN), l'on. Alberto Sanna (DS),
l'on. La Spisa (F.I.), l'on. Siro Marrocu (DS) che ha chiesto
alla Giunta di quantificare i danni causati dalla virosi del
pomodoro.
L'on. La Spisa (FI) ha chiesto, sull'emendamento 66, il voto
elettronico palese, il Consiglio ha bocciato l'emendamento
(Presenti 54, votanti 53, 18 sì, 35 no, 1 astenuto)
Sull'emendamento 71 (Capelli e più) l'on. Capelli ha
presentato un emendamento orale: percentuale massima 60% (anziché
75%) onere 1.750.000 euro (anziché 3.500.000).
L'on. Uras (PRC) per dichiarazione di voto, ha dichiarato
di votare contro questo emendamento, mentre l'on. Rassu (FI)
a favore. L'on. Secci ha proposto un altro emendamento: portare
l'onere a 1.500.000 euro per il 2006.
Così modificato l'emendamento 71 è stato approvato
L'emendamento 68 (Oppi e più), che modifica il comma
2 dell'articolo 4 introducendo dopo le parole "peste
suina africana" le parole "e della trichinosi",
è stato accolto dall' on. Secci, presidente della terza
Commissione, ed è stato approvato.
Approvato anche l'emendamento 46, emendato parzialmente dal
131.
I lavori del Consiglio riprenderanno
domani mattina alle ore 10
* In collaborazione
con l'Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna
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