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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIII LEGISLATURA


SEDUTA N. 165

Mercoledì, 15 febbraio 2006

(Antimeridiana)

Il Consiglio regionale si è riunito sotto la presidenza dell’on. Giacomo Spissu.

Disegno di legge n. 199 “Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale” - Manovra finanziaria

All’esame del Consiglio l’articolo 5 (disposizione in materia di opere pubbliche) della Finanziaria.

Qualche contestazione, all’inizio, sull’esclusione di alcuni emendamenti, ritenuti non ammissibili perché non riferiti a norme finanziarie. Chiede chiarimenti l’on. Sergio Pisano (I Riformatori) contestando il criterio adottato perché, in alcuni casi, “la norma finanziaria esiste come legge dello Stato” e, del resto, “anche altre finanziarie le contenevano”. Pisanu ha illustrato l’emendamento (7) che prevede uno stanziamento di 5 milioni per il restauro di chieste campestri, che in Sardegna non solo richiamano importanti tradizioni di devozione, ma esercitano attrazione turistica.

Del resto, altre norme intruse sono rimaste, ha sostenuto l’on. Mario Diana (AN). Un esempio, i 500 mila euro per il completamento delle terme di Fordongianus. Ma la preoccupazione di Diana è rivolta soprattutto alla viabilità di interesse regionale: poche le risorse a disposizione e il rischio, se non ci sarà chiarezza negli interventi, che buona parte dei finanziamenti disponibili servano a sostenere competenze Anas. L’esponente di An ha citato il caso della strada Tresnuraghes - Porto Alabe, che, oltre all’interesse turistico, collegando una strada statale, dovrebbe essere presa in carico dalla Regione, anche perché il Comune interessato territorialmente per intervenire dovrebbe impegnare un quinto del bilancio.

Una serie di interventi sono stati sollecitati dall’on. Oscar Cherchi (Misto – UDS). Riguardano la realizzazione di un ponte carrabile sullo stagno di Marceddì (3 milioni), il completamento e l’ampliamento del porticciolo di Torregrande (2,5 milioni), la chiesa campestre di Santa Petronilla nella frazione di Donigala (mezzo milione).

Ancora di viabilità ha parlato l’on. Gallus (Fortza Paris), per segnalare il bypass della Carlo Felice nel tratto Bauladu - Paulilatino (ingresso al km. 109, uscita al 121, e viceversa). Il fondo stradale è sconnesso e persino pericoloso. Spesso la strada è percorsa da mezzi pesanti.

Per l’on. Mario Floris (Misto - Uds), intervenire nella discussione “è una perdita di tempo”. Al Consiglio regionale, “sede di confronto e democrazia” manca “educazione e cortesia istituzionale”. A fronte delle osservazioni sollevate dalle opposizioni risponde “la sfida del silenzio”. E, se si risponde, si toccano “gli spunti polemici, non il cuore del problema”. All’assessore Pigliaru ha domandato che cosa egli intenda risparmiare e tagliare; se il suo “corretto sistema economico” si riferisce “alla finanza o al lavoro”, se, cioè, risponda ad esigenze sociali o ad architetture finanziarie. La precedente Giunta si è indebitata, ma per dare a 45 mila giovani posti di lavoro (mille miliardi per l’ex 28), per dare risposte ai problemi emergenti. Ben vengano – ha concluso – quei debiti, ricordando che un suo emendamento (15) chiede 3 milioni per garantire contributi integrativi degli affitti a famiglie disagiate.

Anche l’on. Roberto Capelli (Udc) ha detto che “la pulizia della Finanziaria non è stata fatta sino in fondo”, alcune norme intruse sono rimaste. Anzi, paradossalmente, si sono create vere e proprie sovrapposizioni “per fini chiaramente elettorali”. Due esempi citati: il comma 4, che stanzia soldi per le terme di Fordongianus mentre esiste un capitolo per gli interventi a favore delle terme, e il comma 13, che destina 750 mila euro per la cattedrale di Cagliari, mentre esiste un capitolo specifico per gli edifici di culto. Evidente, “pacs a parte, è necessario dimostrare alla Chiesa che la maggioranza è disponibile”. Nulla si è fatto, invece, per ripristinare la viabilità della Baronia, zona colpita da due successive alluvioni (discorso che investe, peraltro, anche altre zone dell’Isola: Ogliastra, Gallura, sud Sardegna, eccetera).

L’on. Silvestro Ladu (Fortza Paris) è intervenuto per criticare le scelte fatte dalla Giunta in termini di viabilità. Ricordando un certo finanziamento per la statale n° 128, fra Nurri e la strada che conduce in Ogliastra, Ladu ha chiesto notizie sui finanziamenti ad essa destinati, sottolineando la grande importanza di quel collegamento. Lamentando l’esiguità delle risorse destinate agli sbarramenti idrici, l’oratore ha, inoltre, sottolineato i problemi derivati dalle calamità siccitose.

Accertata la sussistenza del numero legale, dopo un’apposita votazione chiesta dall’on. Ignazio Artizzu (AN), il dibattito è proseguito con l’intervento dell’on. Nicola Rassu (FI). Dopo avere lamentato “lo stanco dibattito” che si stava svolgendo, “quasi un monologo da parte dell’opposizione”, Rassu ha sottolineato il bisogno di un confronto vero e partecipato da parte di tutte le forze politiche. Ha, quindi, richiamato i gravi problemi che travagliano il sistema economico sardo, entrando poi nel merito della questione della rete stradale e sottolineandone la grave inadeguatezza. A questo proposito ha criticato la scarsa attenzione prestata ai collegamenti stradali del Settentrione sardo.

Il Riformatore, on. Gavino Cassano, ha a sua volta illustrato gli emendamenti di cui è firmatario; ha lamentato la mancanza di risposte da parte della Giunta alle legittime istanze della società. Cassano ha sottolineato le istanze che riguardano sia gli interventi a favore dei luoghi di culto, sia l’importanza degli stanziamenti a favore degli impianti cimiteriali. L’oratore si è poi soffermato su singole disfunzioni della viabilità del nord Sardegna: “è giunto il momento che ci si ribelli alla penalizzazione nei confronti del Sassarese”.

L’articolo n. 5 resta monco, è stato il giudizio dell’on. Pierpaolo Vargiu (I Riformatori), che ha svolto un intervento critico anche su questa parte della legge Finanziaria. Descrivendo gli aspetti positivi degli emendamenti presentati dalla propria parte politica, l’oratore si è soffermato sui singoli punti dell’ampio settore dei lavori pubblici (dalle aree demaniali alla viabilità).

È, quindi, intervenuto l’assessore ai Lavori pubblici Mannoni, che ha fornito una serie di riposte ai quesiti sollevati nel dibattito. Ha respinto le critiche di avere caratterizzato la Finanziaria a favore di singoli precisi territori, ad esempio Fordongianus. Ha, quindi, dato risposte ai consiglieri: Pisano, Diana, Ladu, sia su questa materia sia in ambito di viabilità. Ha sottolineato quanto sia difficile rimediare ad errori o carenze esistenti in opere già realizzate.

Sui residui è, invece, intervenuto l’assessore Pigliaru, che ha spiegato che la Giunta sta operando sulla leva della formazione dei “residui” e su quella della rapidità della spesa. Guardando i dati con cura, ha confermato che i pagamenti sugli stanziamenti ammonteranno al 54%. Nel primo assestamento di bilancio si è badato a scongiurare la formazione o l’accelerazione della formazione dei residui. Un'altra leva di controllo è quella di agire all’interno dello stock dei residui, cioè sulla natura degli impegni dichiarati. Ha smentito, poi, il presunto incremento continuo dei residui, sostenendo che a tutt’oggi i dati fanno ritenere che il carico dei residui è stazionario e la loro formazione in decelerazione.

Sull’emendamento 79 (Ladu e più), “il comma 4 dell’articolo 5 è soppresso”, è intervenuto, per dichiarazione di voto l’on. Capelli (UDC). Sulle terme di Fordongianus – ha detto – non entro nel merito, ma voglio intervenire nel metodo, perché è un comma puramente elettorale.

Sui residui, il vicecapogruppo dell’Udc ha detto che dalle tabelle dell’Assessorato risultano dati diversi da quelli riferiti in Aula dall’assessore Pigliaru (9 miliardi e 500 milioni contro gli 8 miliardi e 700 milioni).

Il presidente della commissione Bilancio, on. Secci, ha dato parere negativo su tutti gli emendamenti presentati all’articolo 5, fuorché all’emendamento 51.

Il parere della Giunta è stato “conforme” a quello della Terza commissione.

Gli emendamenti 79 e 80 sono stati bocciati dall’Aula.

Sull’emendamento 135 (Cassano), che prevede, per la costruzione di cimiteri, uno stanziamento di 7.000.000 di euro per 2006 e di 5.000.000 di euro per il 2007, l’on. Cassano ha chiesto il voto elettronico palese. L’Aula ha bocciato l’emendamento.

Anche l’emendamento 81 (Ladu e più) è stato bocciato.

Sull’emendamento 83 (Ladu e più), modificativo del comma 6 dell’articolo 5, è intervenuto l’on. Capelli (UDC), che ha dichiarato di votare a favore ed ha chiesto alla Giunta quali misure intende prendere in merito ai danni causati dalle alluvioni che si sono abbattute sul centro della Sardegna.

Stesse richieste sono state fatte anche dall’on. Ladu (Fortza Paris).

L’assessore ai Lavori pubblici, Carlo Mannoni, ha risposto che tutti i danni della vecchia alluvione sono stati pagati. La pioggia torrenziale di qualche mese fa ha creato danni ai vecchi argini, che sono stati trascurati da decenni. La Giunta – ha detto l’Assessore – ha già attivato l’Università di Cagliari ed è intenzionata ad intervenire nel più breve tempo possibile.

Gli emendamenti 83 e 84 sono stati bocciati.

Sull’emendamento 136 l’on. Cassano ha chiesto alla Giunta di dare almeno un segnale positivo e l’on. Ladu ha dichiarato il suo voto a favore dell’emendamento.

Messo ai voti (elettronico palese chiesto dall’on. Cassano), l’emendamento 136 è stato bocciato.

L’Aula ha anche bocciato gli emendamenti 85 (Diana e più), 86 (Oppi e più), 137 (Cassano).

Sull’emendamento 93 (Cappai e più), è intervenuto l’on. Cappai (UDC) che ha espresso voto favorevole e ha ricordato che, ormai da quattro finanziarie, si cerca di inserire risorse per la strada statale 128, nella tratta che comprende il comune di Monastir fino al comune di Isili. Il consigliere dell’Udc ha chiesto uno sforzo alla Giunta, per non vanificare i progetti e il lavoro delle amministrazioni comunali.

Uno sforzo è stato chiesto alla Giunta anche dall’on. Liori (AN), che ha sottolineato come la situazione ormai sia insostenibile.

A favore dell’emendamento 93 si è pronunciato anche l’on. Pisano (Riformatori), che ha detto, ironicamente, che questa Finanziaria crea “assuefazione”.

L’emendamento 93 è stato bocciato.

Sull’emendamento 138 (Cassano) è intervenuto, per dichiarazione di voto, l’on. Cassano che ha ricordato la situazione di grave pericolo in cui versa la SS 131 nel tratto dal chilometro 203 al km 209 ed ha chiesto il voto elettronico palese.

L’assessore Carlo Mannoni ha ricordato che l’Assessorato è già intervenuto presso l’Anas per risolvere il problema e sta intervenendo per la 131 bis.

L’emendamento 138 è stato bocciato dall’Aula (presenti 45, votanti 44, 12 sì, 32 no).

Sull’emendamento 92 (Gallus e più) il primo firmatario ha chiesto il voto elettronico palese; l’on. Diana (AN) ne ha sollecitato l’approvazione.

L’emendamento 92 è stato bocciato.

L’Aula ha, poi, bocciato gli emendamenti 88, 82, 87.

Sull’emendamento 89 (La Spisa e più) è intervenuto l’on. Capelli (UDC), che ha ricordato alla Giunta che un assessore può intervenire quando lo ritenga più opportuno, a norma dell’articolo 60 del regolamento. Capelli ha ribadito che questa Finanziaria è frutto di interessi elettorali.

Per Oppi (UDC) si tratta, invece, di una “marchetta”.

Il presidente Spissu ha chiarito che il punto non era se l’assessore poteva intervenire o meno, ma se l’assessore poteva rispondere alle dichiarazioni di voto, dando vita ad una sorta di question time.

L’assessore Mannoni ha chiarito che già nella precedente legislatura, a guida centrodestra, si era data delega alla Curia per i lavori di recupero e restauro della Cattedrale di Cagliari.

L’emendamento 89 è stato bocciato dal Consiglio. L’Aula non ha, poi approvato, gli emendamenti 91, 15, 90. Mentre ha approvato gli emendamenti 5 e 49 (della Giunta).

Sull’emendamento 78 (Diana e più), è intervenuto l’on. Diana (AN), che ha spiegato che la Giunta avrebbe dovuto approvare l’emendamento che mirava a sviluppare un’intera area della Sardegna (strada Tresnuraghes – Porto Alabe).

L’on. Cappai, sull’ordine dei lavori, ha sottolineato l’assenza in Aula del presidente della Terza commissione.

L’on. Paolo Pisu (PRC) ha dichiarato il voto contrario all’emendamento e il voto favorevole all’articolo 5. L’articolo 5, posto in votazione, è stato approvato. Sono stati, quindi, esaminati gli “emendamenti aggiuntivi” all’articolo.

L’emendamento 78 è stato bocciato dall’Aula. Anche l’emendamento 134, votato con sistema elettronico palese chiesto dall’on. Pisano, è stato bocciato.

L’Aula ha, inoltre, bocciato gli emendamenti 7, 38, 39 e 41.

I lavori del Consiglio riprenderanno questo pomeriggio alle ore 16.30

* In collaborazione con l'Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna

 


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