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CONSIGLIO
REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 168
Giovedì, 16 febbraio 2006
(Pomeridiana)
Il Consiglio regionale si è riunito sotto la presidenza
dell'on. Giacomo Spissu e dall'on. Claudia Lombardo.
Disegno di legge n. 199 "disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale"
- Manovra finanziaria
Una lunga discussione per il capitolo dei trasporti, al quale
è stata dedicata la parte iniziale della seduta pomeridiana.
Ha iniziato l'on. Salvatore Amadu (Udc), sottolineando che
la brevità dell'articolo (tre soli commi) è
lo specchio della scarsa attenzione della Giunta per un settore
di grande importanza per l'economia dell'Isola. Segno evidente
- ha detto - che "la politica ha deragliato", sono
venuti meno gli impegni del centrosinistra; si sono abbandonati
alcuni risultati ottenuti dalla precedente Giunta (l'accordo
di programma quadro sulla mobilità che affidava alla
Regione la supervisione di tutti gli investimenti europei
e nazionali nel settore). Ora l'Enac ha ottenuto di gestire
gli interventi negli aeroporti e si rischiano di perdere gli
investimenti negli aeroporti. Retromarcia anche sulla continuità
delle merci, a proposito della quale gli impegni presi dall'assessore
si sono concretizzati in neppure un euro in bilancio. Negativo
il giudizio.
Preoccupato l'on. Pierpaolo Vargiu (I Riformatori) per una
continuità territoriale passeggeri che non decolla
e peggiora l'offerta, sia nella frequenza e puntualità
dei voli, sia col rincaro dei biglietti. Oltre un mese fa
l'assessore aveva assicurato che la gara era imminente, questione
di giorni. Ancora non c'è stata. Poiché il 31
marzo scade l'accordo (unilaterale) delle compagnie di navigazione
di mantenere uno stato di limbo in attesa di nuovi codici
di comportamento, l'on. Vargiu ha chiesto assicurazioni a
riguardo. Altro argomento sul quale ha chiesto lumi, il discorso
delle "autostrade del mare", che pongano la Sardegna
nelle grandi corsie di traffico commerciale. Anche in questo
caso, il problema è caduto nel vuoto.
L'assessore Broccia ha assicurato l'Aula: delle risorse per
le infrastrutture aeroportuali non sarà perso un solo
euro. I trasporti non sono un problema marginale; al contrario
la Giunta dedica ad essi particolare attenzione. Cita l'approvazione
- dopo interminabili anni d'attesa - della norma sul trasporto
pubblico locale; ricorda che si sta lavorando a nord di Oristano
per migliorare la ferrovia e ridurre i tempi di percorrenza
fra Cagliari e Sassari (a 2 ore e 15'), fra Cagliari e Olbia
(2h e 30) e Sassari - Olbia (1h e 10'). Crescerà di
conseguenza l'utenza. Auspica la rapida realizzazione di centri
intermodali, indispensabili per il trasporto ferro-gomma.
Quanto ai risultati, sono i numeri - dice - che parlano da
soli. I passeggeri low cost sono passati, nello scalo di Alghero,
da 450 mila (2204) a 890 mila (2005); molte capitali europee
sono collegate, per Mosca ci vuole pazienza (non essendo la
Russia paese comunitario, gli slot sono più complessi
da ottenere). Nel trasporto interno, sono stati cancellati
5 mila km "assolutamente inutili"; si sta risanando
l'Arst con un piano industriale ed è previsto il rinnovo
dei 430 automezzi. Infine, sulla continuità delle merci,
è venuto meno l'apporto finanziario (30 milioni) del
Governo; ma non c'è da strapparsi le vesti: il costo
della traversata marittima, comprese le operazioni di imbarco
e sbarco, è inferiore ai costi in analoga percorrenza
su mezzi gommati.
"Desolante" definisce l'on. La Spisa (FI) la politica
della Giunta; velleitaria la risposta dell'assessore, poverissimo
il capitolo dedicato in Finanziaria al settore. Ed è
ora di finirla col solito ritornello che le colpe di inefficienza
della Giunta debbano ricadere sullo Stato. La continuità
merci è stata bocciata dalla Commissione europea di
Prodi. Quanto alla continuità aerea, è stata
gestita perlomeno in maniera maldestra. La Spisa appoggia
l'emendamento (124) del centrodestra, che aggiunge risorse
(comma 1; più 10 milioni) per i rinnovi contrattuali.
Il presidente della Commissione trasporti, on. Peppino Pirisi
(DS), rispedisce al mittente le accuse del centrodestra. Nel
settore c'è molto da fare, ma quel che si è
fatto in meno di due anni di gestione Soru e assai di più
di quanto fatto in cinque anni dal centrodestra.
L'on. Pierpaolo Vargiu (I Riformatori), che interviene sull'emendamento
124 (a favore), ribadisce che vorrebbe risposte chiare sulla
scadenza del 31 marzo (si farà in tempo a pubblicare
il bando sulla Gazzetta ufficiale europea?). Non vuole sollevare
polemiche, ma anche il silenzio sulle "autostrade del
mare" non promette niente di buono.
Contro l'emendamento è intervenuto, invece, il presidente
Renato Soru; apprezza l'attività dell'assessore. Afferma
che i servizi dell'Arst sono migliorati (la passata gestione,
anziché fare questo, si occupava, forse distraendo
fondi, di investimenti finanziari). Sul trasporto aereo, il
boom del low cost conferma le previsioni della Giunta e, sulla
continuità, "il governo ha inizialmente nascosto
i soldi", tanto che il primo bando non ne ha potuto tener
conto. Col secondo, invece, i soldi sono ricomparsi.
Sugli investimenti finanziari del presidente Arst (peraltro
espressione del centrosinistra) essendo aperta un'inchiesta
della magistratura, sarebbe stato meglio tacere - ha replicato
l'on. Renato Capelli (Udc). Che le cose, anziché migliorare,
siano peggiorate lo dicono gli studenti pendolari, soprattutto
delle zone interne, che non sanno come raggiungere le rispettive
scuole. Nell'opera di "razionalizzazione" sono state
cancellate corse indispensabili per la mobilità delle
persone.
A favore dell'ex presidente dell'Arst si è espresso
anche l'on. Antonello Liori (An): mentre si attende la conclusione
dell'indagine della magistratura, vale la pena di segnalare
che l'Arst è stata l'unica azienda ad aver recuperato
l'intera somma. Per questo Soru ha premiato il presidente.
Cacciandolo.
Le cose dette dall'assessore - è intervenuto, quindi,
l'on. Mario Floris (Misto - Uds) - dimostrano che la Giunta
si è limitata a portare avanti cose "messe in
cantiere da noi". Non c'è niente di nuovo. Quanto
all'intervento del presidente Soru, Floris ha replicato duramente:
"Dal senso del ridicolo non ci libera nessuno; lei, presidente,
parla di cose che non conosce", confonde la continuità
territoriale con l'imposizione degli oneri sociali. Ha ricordato,
Floris, che è stato Soru a dire, in Consiglio, che
la Giunta non aveva bisogno dei finanziamenti dello Stato,
che la continuità "se la sarebbe fatta da sola".
Ora non abbiamo più nulla, perché quella attuale,
fra disagi e maggiori costi, è un pericoloso passo
indietro, una perdita secca dell'autonomia".
Voto favorevole all'emendamento ha espresso l'on. Salvatore
Amadu (Udc), ironizzando sul fatto che, dopo le dichiarazioni
dell'assessore, i vettori marittimi potrebbero aumentare le
tariffe, essendo più convenienti del trasporto in autostrada.
L'emendamento 124 viene bocciato: 29 i sì e 44 i no.
Viene discusso, quindi, l'emendamento 52 della Giunta, che
destina altre risorse (200 mila euro) per la liquidazione
della Porto terminal mediterraneo (PTM). L'on. Giorgio La
Spisa (FI) annuncia il voto contrario e riprende il discorso
della continuità, che giudica un fallimento. Il decreto
sull'imposizione degli oneri di servizio pubblico è
fallito perché è stato impostato male, con la
stessa grazia "di un elefante in una cristalleria".
Quanto al riferimento fatto dal presidente Soru alle disavventure,
di natura finanziaria, del presidente dell'Arst, è
"un atto di meschinità". Lasciamo che la
magistratura faccia il suo corso. In questo modo "noi
ci siamo comportati per altre circostanze simili".
L'on. Nello Cappai (Udc) chiede che cosa sia cambiato, in
10 giorni, perché la Giunta si sia convinta a stanziare
altri soldi per la liquidazione del PTM. Nessuno lo ha spiegato,
forse perché tutto ciò che la Giunta presenta
"deve essere approvato senza discussione". Quanto
all'articolo 10, denuncia una palese contraddizione: stanzia
3 mila euro "per abbattere la dispersione scolastica
delle scuole superiori" e poi cancella alcune tratte
ad alcune corse necessarie per la mobilità degli studenti.
"Soru parla come se avesse risolto il problema dei trasporti",
ha detto l'on. Ignazio Artizzu (An); "invece la situazione
è peggiorata, al punto che anche due parlamentari del
centrosinistra rimproverano il presidente per mancanza d'iniziativa
politica". Unico dato certo: è diminuita l'offerta
e i costi sono aumentati.
L'on. Oscar Cherchi (Misto-Uds) ha motivato il voto contrario
all'emendamento 52, per ripagare con la stessa moneta, l'insensibilità,
una Giunta che non ha mai prestato ascolto alle richieste
dell'opposizione, anche quando si sollecitavano pochi euro
per aiutare categorie di persone in forte difficoltà.
L'on. Silvestro Ladu (Fortza Paris) accusa Soru di presunzione,
per aver pensato "di risolvere i problemi da solo".
Se avesse assunto atteggiamenti diversi, "il risultato
sarebbe stato migliore". Sui trasporti interni, la situazione
rischia di precipitare, soprattutto nelle zone interne.
Stesso concetto riproposto dall'on. Andrea Biancareddu (Udc),
che ricorda come Tempio sia stata penalizzata: "ci hanno
tolto due corse fondamentali per arrivare a Cagliari
e persino il carnevale".
Ma se "l'attenzione del centrodestra verso il problema
dei trasporti si misura dal numero degli emendamenti presentanti,
dovrei dedurre che è scarsa", ha replicato Pirisi,
parlando a sostengo dell'emendamento in discussione. Resta
molto da fare, perché non si lavora d'intesa per favorire
le soluzioni?
Sulla dispersione scolastica e sull' "isolamento"
di due paesi dell'Anglona, Martis e Laerru, è intervenuto
l'on. Nanni Moro (An), denunciando il disagio di studenti
e famiglie, disposte, persino, a noleggiare un mezzo di trasporto.
All'on. Pirisi ha risposto l'on. Attilio Dedoni (I Riformatori),
ricordando come la legge sul trasporto pubblico locale sia
stata approvata, in Commissione, all'unanimità e col
contributo di tutte le forze politiche. Segno evidente che,
quando le iniziative sono buone, vanno difese da tutti, insieme.
Ciò non toglie che il problema dei trasporti è
acuto e male fa la Giunta a ritenersi soddisfatta del lavoro
svolto.
"Sfido l'assessore a prende, a Nuoro, il mezzo pubblico
in coincidenza con la nave in partenza da Portotorres. Sono
certo che non riuscirà ad imbarcarsi", ha aggiunto
l'on. Capelli (Udc), ricordando come, soppresse le corse,
i 12 km che dividono Oliena da Nuoro diventino una distanza
enorme, per studenti che devono arrangiarsi, e come anche
altri paesi, di fatto, non garantiscono alcun collegamento
con le città di riferimento, sede di istituti scolastici.
L'intervento dell'on. Giorgio Oppi (Udc) è motivato
dall'atteggiamento "di stizza" dell'assessore, durante
il dibattito; dimostra, fra l'altro, "insensibilità
per le categorie più deboli". Contrario sarà
il suo voto all'emendamento sulla PTM: non si comprende come,
se le risorse non ci sono per interventi più urgenti
e socialmente importanti L'on. Siro Marrocu (Ds) ha dichiarato
il suo voto a favore dell'emendamento 52 e ha sottolineato
che le accuse mosse al presidente Soru da parte dell'opposizione
sono di natura elettoralistica.
L'on. Porcu (Progetto Sardegna) ha detto che la politica dei
trasporti non si fa mettendo risorse "a casaccio"
e che il regime di continuità territoriale attuale
dimostra che le risorse possono servire ad allargare le tratte.
L'on. Nicola Rassu (F.I.) ha detto che anche nei trasporti
la Sardegna anziché andare avanti torna indietro.
Il presidente Renato Soru ha dichiarato il voto a favore dell'emendamento
e ha specificato che l'aumento dello stanziamento era stato
deciso per liquidare la società Porto terminal Mediterraneo
Spa in quanto nel bilancio della società esistevano
delle insussistenze, cioè dei crediti che la società
sosteneva di vantare nei confronti della Regione ma che in
realtà non esistevano.
L'on. Mario Floris (Misto - UDS) ha detto di votare contro
l'emendamento. Il leader dell'Uds ha auspicato una maggiore
trasparenza da parte della Giunta. "Ho davanti due delibere
del presidente Soru - ha detto - che prevedono una spesa di
30.000 euro per gestire lo sviluppo del sito internet. Come
si possono spendere 30.000 euro per la gestione del sito della
Regione e poi negare 50.000 euro ai malati in carrozzella?"
Sull'emendamento 52 l'on. Antonello Cappai (UDC) ha chiesto
il voto elettronico palese.
L'emendamento è stato approvato (presenti 67, votanti
65, sì 46, no 19, 2 astenuti).
Sull'articolo 10, per dichiarazione di voto, è intervenuto
l'on. Cappai (UDC) che ha detto di essere totalmente contrario.
Vota contro anche l'on. Nicola Rassu (F.I.), mentre è
favorevole l'on. Carmelo Cachia (La Margherita) che ha aggiunto
di essere preoccupato perché quando c'è il Aula
il presidente della Regione si scatena la bagarre. Per Cachia
il presidente Soru fa all'Aula lo stesso effetto che fa il
colore rosso ai tori. Vota a favore dell'articolo anche l'on.
Luciano Uras (PRC). Contrario, invece, il capogruppo di Forza
Italia La Spisa che ha detto di essere stanco di non avere
risposte dalla Giunta e che il presidente Soru in Aula fa
solo degli spot. Il voto dell'on. Mario Diana (AN) è
contrario mentre l'on. Dedoni (Riformatori) si astiene.
L'on. Andrea Biancareddu (UDC) ha chiesto all'assessore Boccia
come mai non era stata data risposta ad un imprenditore che
si era offerto di coprire la tratta Tempio - Cagliari senza
contributi regionali.
L'on. Silvestro Ladu (Fortza Paris) vota contro l'articolo
10 anche se, il voto dell'opposizione vale poco davanti ad
una maggioranza "bulgara".
Vota a favore, invece, l'on. Paola Pisu (PRC) che ha fatto
un appello perché, anche in materia di trasporti, viste
le poche risorse, ci sia uno sforzo da parte di tutti per
fare in modo che la razionalizzazione e la modernizzazione
del settore vada avanti.
L'assessore regionale ai trasporti Broccia ha chiarito che
da una verifica non risulta che in assessorato, negli ultimi
cinque mesi, sia arrivata una richiesta per effettuare il
collegamento Tempio- Cagliari senza contributo regionale.
Sul collegamento tra una frazione di Mogoro (di 80 abitanti)
e Oristano che è stato soppresso, l'assessore ha chiarito
che la Giunta ha cancellato questo collegamento ma ha istituito
un collegamento con Mogoro che permetterà ai viaggiatori
di raggiungere agevolmente il capoluogo di provincia.
Il presidente della Regione Soru voterà a favore dell'articolo
e ha chiarito che non ha nessuna intenzione di sottrarsi a
rispondere alle domande dell'opposizione sulla continuità
territoriale. Il presidente Soru ha spiegato all'Aula l'iter
seguito dall'inizio della legislatura ma i tre minuti di tempo
non gli hanno consentito di illustrare tutto il percorso.
L'articolo 10 è stato approvato
Si è, poi, aperta la discussione sull'articolo 11 (contrattazione
collettiva e contenimento della spesa) e sull'emendamento
125.
Sono intervenuti: l'on. Matteo Sanna (AN), che ha annunciato
il suo voto a favore, e l'on. Uras (PRC).
Il presidente, prima di dare la parola all'assessore Dadea,
ha ricordato che l'emendamento deve contenere la c'è
copertura finanziaria",
Dadea (Assessore Personale) ha replicato ricordando che le
maggioranze contrattuali devono essere compatibili con il
tasso di inflazione programmato. Ha ricordato anche che l'attualizzazione
del contratto è stata portata avanti attraverso un
positivo confronto con i rappresentanti dei dipendenti. Ha
sottolineato che si è anche operato per un ringiovanimento
delle piante organiche.
Negativi i parei della Giunta e del presidente della Commissione.
L'emendamento 125 non è stato approvato.
Messo in votazione l'articolo 11 è stato approvato
con 35 sì e 19 no. L'articolo 12 è stato, quindi,
approvato senza discussione.
È stato successivamente posto in discussione l'articolo
7 e gli emendamenti relativi, articolo che era stato sospeso
nelle giornate precedenti. Nell'illustrazione degli emendamenti
è intervenuto l'on. Pisano (I Riformatori), il quale
ha lamentato che alcuni emendamenti sono stati stralciati
senza fondamento. Pisano ha approfondito tutte le questioni
attinenti il lavoro soffermandosi sui vari aspetti del problema.
Si è a lungo soffermato sulle problematiche della formazione
professionale, sull'istituto dell'apprendistato, sulle politiche
attive del lavoro, sul reinserimento lavorativo degli immigrati
di ritorno, sulle cooperative sociali.
Per l'on. Pietro Pittalis (Misto - UDEUR), che ha illustrato
l'emendamento 14, "è vero cge non si devono fare
deli sprechi., ma non si possono dimenticare le situazioni
concrete di oggi, che non possono attendere la riforma".
Soprattutto nel settore del settore della formazione professionale
le esigenze di razionalizzazione non possono provocare, secondo
Pittalis, danni gravi attraverso tagli indiscriminati. Occorrono
adeguate risposte alle istanze che vengono dal settore.
Augurandosi che la sospensione dell'esame dell'articolo 7
possa avere favorito una adeguata analisi da parte della maggioranza,
l'on. Silvestro Ladu (Fortza Paris) ha ricordato come le decisioni
odierne influiranno sulla perdita di almeno 100 posti di lavoro.
Se si considera importante il settore della formazione professionale,
ha aggiunto, occorre trovare le risorse finanziarie per salvaguardarlo.
"Rischiamo di cancellare la formazione professionale".
L'on. Antonello Licheri (PRC) si è particolarmente
soffermato sull'emendamento 51 che prevede 10 milioni per
un programma di azioni sperimentali per il reddito di cittadinanza.
"Il reddito di cittadinanza e cosa seria e può
essere attuato attraverso varie forme". Il reddito di
cittadinanza, ha aggiunto, non è un obolo alla povertà.
Ha auspicato l'approvazione di tale emendamento presentato
dalla Giunta.
L'on. Mario Diana (AN) ha osservato che a questo punto del
dibattito, la maggioranza, sul tema del lavoro e della formazione
professionale deve per forza dare risposte. Assisteremo fra
poco al dramma della formazione professionale su cui ancora
non si sono avute proposte da parte della Giunta, ha detto
Diana, che si è soffermato sulle risorse venute dallo
Stato a favore di questo comparto.
Il presidente della Terza commissione, Eliseo Secci (La Margherita)
ha sottolineato la complessità della materia, a dispetto
delle "formule magiche" che alcuni credono di avere
a disposizione. Il problema, al di là della propaganda,
va affrontato seriamente, e non basta mettere a disposizione
risorse finanziarie. Ci si deve mettere, in primo luogo, dalla
parte dei fruitori, degli studenti. A ben vedere ci sono risorse
abbondanti per questo settore. Occorre però rimodularne
l'utilizzo, che non significa perpetuare in eterno la legge
42.
Giudicando marginale l'aspetto per il quale la Cisl non ha
firmato (a differenza di altri sindacati) l'intesa con la
Giunta, Secci ha ricordato i termini dell'intesa, per dare
risposte ai bisogni sollevati. "Se abbiamo sbagliato,
alla verifica fra sei mesi, si potranno apportare le correzioni".
Secci ha poi affrontato la questione della chiusura dell'albo
della 42 e il problema dell'esodo attraverso opportuni ammortizzatori,
quest'anno destinati 22 milioni di euro, che rimarranno anche
in futuro.
È poi intervenuto l'on. Capelli (UDC), per il quale
le cose dette meriterebbero una discussione, ma sarebbe stato
necessario un confronto preventivo. Sul merito è possibile
avviare una riscrittura, insieme, delle risposte da dare ha
detto Capelli, ma quello che è stato negativo è
stato il metodo adottato. L'oratore ha poi criticato i ritardi
della Regione nel realizzare la riforma, "ma non possiamo
staccare la spina in un colpo solo", ha detto. È
pur vero ha precisato che i soldi non risolvono tutti i problemi,
ma certamente sono un contributo importante. Pertanto, è
preferibile incrementare le risorse, che se poi si rivelano
eccessive potranno essere rimodulate con l'assestamento di
bilancio.
L'on. Uras (PRC) ha detto che le politiche del lavoro non
sono politiche che si possono risolvere in modo semplicistico
ma hanno bisogno di una gamma di risposte da monitorare. Quindi
sono necessari programmi, dati e tanta disponibilità
e umiltà per correggere, eventualmente il tiro.
L'on. Antonello Cappai (UDC)
ha sottolineato che Rifondazione comunista ha fatto due buone
leggi: la 36 e la 37. Mi meraviglia - ha aggiunto - che Rifondazione
non difenda la legge 37, una legge che ha salvato tante amministrazioni
locali e ha consentito di creare tanti posti di lavoro. Sono
sorpreso - ha affermato - che il capogruppo di Rifondazione
dica che in questa Finanziaria ci sono tante misure a favore
delle politiche del lavoro. Dove sono?
L'on. Siro Marrocu (DS) ha detto che sulla formazione è
totalmente d'accordo con le decisioni del presidente Soru
e della Giunta. "Ribadisco - ha detto - che è
volontà della maggioranza, della Giunta e del presidente
della Regione che nessun lavoratore perda il posto di lavoro
e che nessuno di quelli inseriti nella legge 42 sia costretto
ad andare a iscriversi alle liste di collocamento. Inoltre,
ha assicurato Marrocu, non c'è volontà alcuna
del centrosinistra di cancellare la formazione professionale
che va, anzi, tutelata. Certo, ha proseguito, vanno rimosse
quelle situazioni che sono state una vergogna. In questi anni,
per responsabilità di tutti, nei nostri Comuni c'era
una battaglia degli enti accreditati per "rubare"
i giovani dagli altri enti o dalla scuola pubblica. Noi proponiamo,
entro il 2007, di svuotare la legge 42, senza perdere neanche
un posto di lavoro.
L'on. Carlo Sanjust (F.I.) ha detto che la vera immoralità
sta negli sprechi della Regione (auto blu, l'acquisto di migliaia
di batterie antincendio che fra sette mesi dovranno essere
messe al bando, mancate entrate della Regione a causa di transazioni
spregiudicate). La vera immoralità - ha chiesto - sta
nel salvare posti di lavoro o proseguire a fare bandi per
il marchio della Regione o a spendere soldi per la gestione
del sito della Regione?
Per l'on. Pierpaolo Vargiu (I Riformatori) il reddito di cittadinanza
è l'ammissione di un fallimento. La contraddizione
di questa Giunta, ha detto, è essere partita con grandi
progetti che dovevano portare allo sviluppo della Sardegna
e arrivare dopo due anni di governo a capire che i poveri
sono aumentati e, pertanto, dover far ricorso al reddito di
cittadinanza.
Per l'on. Giorgio La Spisa (F.I.) sulla formazione professionale
è stata data una valutazione "viziata" da
un giudizio sommario, il disegno di legge predisposto dalla
Giunta è "frettoloso e confuso" ed è
necessaria una legge che ridisegni l'intero sistema tenendo
presente che nel campo della formazione si è creato
un grande "patrimonio del saper fare".
L'on. Maria Grazia Calligaris (Misto - SDI - SU - RNP) propone
una sospensione de i lavori per favorire un'ulteriore riflessione.
Il Presidente Spissu risponde esprimendo il giudizio che dati
i tempi ristretti disponibili non è possibile sospendere
i lavori.
È, quindi, intervenuto il presidente della Regione,
Soru, che ha ricordato le cifre già stanziate in bilancio.
Ricordando, inoltre, che la responsabilità della legge
42 non è di questa Giunta, ha detto che per anni si
è esagerato ad espandere la spesa per la sperimentazione
formativa. Di fatto, si è determinata la situazione
per cui l'istruzione pubblica era finanziata dallo Stato e
quella privata dalla Regione. Allo stesso modo non è
responsabilità della Giunta questa "lista strana"
per cui ci sono lavoratori che non vengono utilizzati dagli
enti di formazione e che la Regione deve pagare. Ma se quei
lavoratori non vengono occupati vuol dire che non c'è
domanda del mercato, mentre le stesse persone potrebbero essere
occupate in lavori alternativi, sempre all'interno della pubblica
amministrazione. Bastano 15 milioni e 500 mila per questa
lista? Ha chiesto. "Noi crediamo di sì",
soprattutto se verrà opportunamente favorito l'esodo.
"Nessuno dovrà recasi all'ufficio di collocamento",
ha aggiunto. "La proposta di esodo concordato non è
stata concertata? Ci abbiamo provato invano". Forse non
sarà la proposta ottimale, ha anche affermato, ma la
Giunta è pronta a correggerla. "La scuola professionale
continuerà ad esistere in Sardegna. La Regione non
vuole distruggere ma accompagnare un cambiamento".
L'assessore Salerno (Lavoro e Formazione) ha ribadito che
la Giunta ha avuto una eredità pesante. E non si può
contestare che la Sardegna abbia attuato in misura abnorme
la sperimentazione triennale. Altra pesante eredità
è venuta dalle ingenti spese (POR) per la formazione
professionale; di fronte: il 50 % di disoccupati senza qualifica.
Vi è stata una grande assenza dal ruolo pubblico della
Regione ha poi aggiunto. Ha quindi ricordato che da un anno
e mezzo si protrae il confronto con le parti sociali. "Abbiamo
cercato di comporre un accordo unitario". Continueremo
a cercare il confronto.
Concluso il dibattito, l'on. Secci, presidente della Terza
commissione, ha dato parere negativo agli emendamenti dell'opposizione
e accolto gli emendamenti della Giunta. L'assessore Pigliaru
ha, quindi, espresso parere conforme.
Intervenendo sull'ordine dei lavori, l'on. Oppi (UDC) ha chiesto
di rispettare gli accordi sulla prosecuzione dei lavori concordati
ieri ed ha proposto la convocazione della conferenza dei capigruppo.
Il presidente Spissu ha accolto la richiesta.
Al rientro in aula il Presidente ha chiuso la seduta.
I lavori del Consiglio regionale
riprenderanno domani mattina alle ore 9.30
* In collaborazione
con l'Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna
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