Cagliari 26.10.2005
Di seguito pubblichiamo
la lettera con
la quale i consiglieri regionali Luciano Uras, Antonio Calledda,
Silvio Cerchi, Ciriaco Davoli, Paolo Pisu, Franco Sabatini hanno
chiesto al presidente della commissione consiliare Lavoro e
Industria una audizione urgente del direttore regionale INAIL,
in merito alla situazione dei lavoratori sardi (circa 8000)
che risultano essere interessati al riconoscimento dei benefici
previdenziali dovuti per l'esposizione ad amianto.
All'On. Giovanni Giagu
Presidente della VI Commissione
Consiglio Regionale della Sardegna SEDE
On. Presidente,
Le chiediamo cortesemente di
valutare l'urgenza di procedere all'audizione del Direttore
Regionale dell'INAIL in relazione alla applicazione delle
normative per il riconoscimento dei benefici previdenziali
a favore dei lavoratori sardi che abbiano svolto la propria
attività in ambienti di lavoro e in lìnee di
produzione a rischio per contatto con amianto.
Tale richiesta è
fondata anche con riferimento ad una attività istruttoria
supplementare avviata dall'INAIL, in relazione alle istanze
presentate dai lavoratori sardi, con particolare riferimento
a quelli che hanno svolto servizio presso gli stabilimenti
SANAC.
Appare utile sottolineare
che le situazioni in esame presso l'INAIL in Sardegna, dalle
notizie in nostro possesso, riguardano circa 8000 lavoratori
e pertanto, a nostro avviso costituiscono per la rilevanza
delle situazioni verificate, valutate e da valutare da parte
dell'Istituto assicurativo, argomento che merita una particolare
attenzione da parte di questo Consiglio Regionale e della
Commissione competente.
Va inoltre evidenziato
che alcune situazioni, riguardanti lavoratori sardi assegnati
a linee di produzione e occupati in impianti industriali nei
quali è stato fatto uso di materiali con amianto, pare
siano state considerate diversamente da analoghe situazioni
riscontrate in altre regioni.
Pare,
inoltre, che siano state attivate, in alcuni casi, procedure
diverse di riconoscimento dei cit. benefici previdenziali,
attraverso specifiche iniziative del Ministero competente,
con riferimento a lavoratori impegnati in attività
riconducibili a particolari stabilimenti industriali, con
sede in altre regioni italiane. Tali procedure troverebbero
una legittima applicazione anche in Sardegna, in particolari
casi (vedi SANAC).
Per le ragioni su esposte i Consiglieri
regionali scriventi ribadiscono l'urgenza dell'audizione richiesta.
Cordiali saluti
Luciano Uras, Antonio Calledda,
Silvio Cerchi, Ciriaco Davoli, Paolo Pisu, Franco Sabatini
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