Interpellanze
dell'On. Murgia al Governo e dell'On. Sanna alla Regione
Sardegna sui ripetuti sbarchi di clandestini
Murgia
e Sanna (AN): «No
al flusso incontrollato di immigrati»
In seguito allo sbarco
dei 32 algerini a sud del territorio sardo
L'On.
Bruno Murgia
Cagliari 7.03.2007
«Non è assolutamente
concepibile separare il concetto di solidarietà da
quello di legalità: è giusto dare solidarietà
agli immigrati ma è altrettanto giusto controllarne
i flussi di immigrazione. Ho posto all'attenzione del Governo,
tramite un'interpellanza, il problema venutosi a creare stamattina
a causa dello sbarco dei 32 clandestini in Sardegna». Così
l'On. Bruno Murgia commenta lo sbarco degli algerini sulle
coste sarde.
«Sul quotidiano "La Stampa" - prosegue l'On. Murgia
- il Ministro Ferrero, riferendosi agli immigrati, ha affermato
che il Governo non li fermerà e che si deve andare
avanti. Tutto questo è inaccettabile se si considera
che, in questo modo, rischiamo una vera e propria invasione.
Inoltre, la chiusura dei Centri di permanenza temporanea rappresenterebbe
la rinuncia, da parte dello Stato, a controllare il fenomeno
dell'immigrazione clandestina. Demolire le fondamenta della
legge Fini-Bossi e proporre la cittadinanza italiana per gli
immigrati in tempi più brevi rispetto a quelli attuali
costituisce un serio rischio per tutti i cittadini del nostro
Paese».
«Sono quasi 200 i clandestini sbarcati in tre mesi, - afferma
Matteo Sanna, Consigliere Regionale di An. - gli ultimi 30
sbarcati questa mattina con cinque imbarcazioni di 4 metri
ciascuna; si profila, in questo modo, una nuova rotta, più
veloce e meno controllata, tra l'Algeria e la Sardegna per
raggiungere rapidamente la Corsica». Lo
«Questa mattina - prosegue l'On. Sanna - il Prefetto di Cagliari
Efisio Orrù ha convocato il Comitato Provinciale per
l'Ordine e la Sicurezza e ci aspettiamo impegni forti da parte
delle Autorità competenti per favorire interventi urgenti
sul versante della sicurezza dei sardi. Questo nuovo sbarco
preoccupa non poco i cittadini sardi e per questo serve immediatamente
un rafforzamento delle politiche contro i clandestini e un
maggiore dialogo con le comunità di immigrati presenti
in Sardegna, oltre ad un maggiore controllo del territorio».