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XIII CONSIGLIO REGIONALE - Elezioni 2004 - Consiglieri eletti
CONSIGLIO REGIONALE

Con 42 voti a favore, 9 contrari e 5 astensioni
Approvata la Legge Finanziaria regionale


Sì anche al Bilancio ed al Programma regionale di sviluppo. Approvato anche il bilancio interno del Consiglio

Cagliari 23.05.2007
"Votano sì 42, no 11, 5 astenuti". Questo l'esito della votazione, annunciato dal Presidente Giacomo Spissu, con cui si è conclusa nel tardo pomeriggio la lunga sessione della Manovra Finanziaria. Approvato di conseguenza anche il Bilancio che ha ottenuto 42 voti a favore, 9 contrari e 5 astensioni. Unanimità invece per il bilancio interno del Consiglio regionale.
Dopo la lunga notte di ieri è proseguita questa mattina la discussione degli ordini del giorno (vedi nota precedente). Completata questa parte del dibattito si è brevemente riunita la Conferenza dei Capigruppo per fare il punto e decidere le modalità di prosecuzione della seduta. Al rientro in Aula è stata posta in discussione la Risoluzione che accompagnava il Piano regionale di sviluppo. Dopo alcune rettifiche proposte inizialmente dall'assessore Dadea e dall'assessore Morittu, è cominciato il dibattito che si è incentrato proprio sulla proposte di rettifica presentate oralmente. Per Ciriaco Davoli (Rc), la rettifica avanzata dall'assessore Cicito Morittu non può essere accolta, e contrario si è dichiarato anche Mario Diana (An): non è possibile dopo il voto contrario sul termovalorizzatore di ieri tentare di reintrodurlo in modo surrettizio. Sul Prs e sulla risoluzione è quindi intervenuto Pierpaolo Vargiu (Riformatori), che ha sottolineato l'atipicità delle modalità di discussione del documento, in quanto il "PRS" avrebbe dovuto precedere l'esame della Finanziaria. Eccezionalmente sta avvenendo il contrario, ha osservato Vargiu, ed allora sarebbe utile capire se il "Prs" ed il "Dapef" devono essere considerati unicamente proposte della giunta ed in quanto tali non emendabili o documenti suscettibili di dibattito in Consiglio e quindi emendabili con proposte della maggioranza e dell'opposizione. Se questa volta si sta affrontando una situazione del tutto straordinaria, deve rimanere chiaro per il futuro "bene inciso nella roccia", che il "Prs" dovrà essere discusso in Consiglio.
Sostanzialmente d'accordo si è detto il Capogruppo Ds, Siro Marrocu. "Il 2007 è sicuramente un'eccezione. Inoltre non serve forzare la mano quando ci sono problemi su cui non vi è un accordo". Inutile proporre oggi un sito per il termovalorizzatore in mancanza di un confronto adeguato. Ha quindi proposto di eliminare tutte le rettifiche non squisitamente tecniche proposte. In linea con questa posizione Pietro Pittalis (Udeur) che ha assecondato il ritiro della firma dal documento annunciato in precedenza dall'on Sergio Marracini. "Non va bene che ci debba sempre essere qualche autorevole esponente della maggioranza che richiami al buon senso. Contrario alla proposta di Morittu si è riconfermato Ciriaco Davoli (Rc), e così Mario Diana (An): se si tratta di una risoluzione della Giunta la si discuta. L'intervento del Presidente Spissu ha sciolto ogni dubbio di carattere interpretativo e si è quindi potuta porre ai voti la Risoluzione insieme al "PRS" che sono stati approvati.
Prima del voto finale sulla legge finanziaria, si è svolto un breve dibattito per dichiarazione di voto. Il primo intervento è stato di Mariano Contu (Fi), che ha ricordato "il vizio di origine della Finanziaria derivante dall'artificio contabile delle entrate futuro iscritte in bilancio". La minoranza ha detto Contu, ha sempre cercato di dare un contributo, che è stato quasi sempre rifiutato. "Ma non abbiamo mai fatto ostruzionismo: col coraggio delle idee abbiamo portato avanti le nostre proposte". Ha alla fine annunciato il voto contrario.
Voto contrario anche quello annunciato da Mario Diana (An), "Si è perso troppo tempo, ma non certo per colpa della minoranza". Spesso secondo Diana si sono stravolte le norme di contabilità e soprattutto portando in discussione prima la Finanziaria e dopo il PRS. Affermando che "la discussione della Finanziaria ha evidenziato gravi fratture nella maggioranza", ha sottolineato i numerosi emendamenti presentati dalle forze politiche di governo, e denunciando la scarsa attenzione ai veri problemi della Sardegna.
L'astensione è stata invece annunciata da Sergio Marracini (Udeur): "tutti ci siamo impegnati per migliorare questa manovra negativa" che la Giunta ha portato in commissione ed in Consiglio. "Siamo riusciti ad accendere qualche luce, ma molte sono rimaste spente: in particolare nessuna risposta è stata data all'artigianato ed al commercio". Ci sono state tante assicurazioni dallo stesso Presidente che alla fine ha detto: non ci sono risorse; è stato un grave sgarbo.
Voto contrario quello annunciato da Sergio Pisano (Riformatori). "Ci sono tante ragioni per votare no quanti articoli ha la legge finanziaria". Ed ha denunciato: sono state cambiate le regole della contabilità regionale con l'introduzione delle entrate future; gravi lacune si registrano per quanto concerne i settori produttivi: dall'artigianato, al turismo al commercio ed all'industria.
Il voto di astensione è stato quindi anticipato da Renato Lai (Udeur), che ha sottolineato come sia stato affrontato un percorso estremamente franco nei confronti della Finanziaria. Non ci è stata sufficiente intesa e comunicazione, ma le critiche sono avvenute sempre in modo franco ed in aula. "Il nostro percorso è stato di assoluta lealtà".
Decisamente negativo il giudizio di Giovanni Pileri (Fi): "meglio di questa finanziaria sarebbe stato proseguire con gli esercizi provvisori". Una finanziaria ha detto Pileri, che crea danni: "una finanziaria di tasse". "Anche la maggioranza non è soddisfatta, in quanto ostaggio di un presidente che decide per tutti".
Critico Alberto Randazzo /Udc), "Una manovra negativa, che non dà risposte, e che resterà famosa ancora una volta per la tassa sul lusso.
Quindi il Presidente della Commissione programmazione, Giuseppe Luigi Cucca (Margherita) che a nome della maggioranza e della Commissione ha manifestato dispiacere per "lo strappo speriamo temporaneo dell'Udeur". Dopo i sentiti ringraziamenti non di rito a tutto il personale del Consiglio, alle forze politiche, all'assessore Dadea, ha sottolineato la lunga fase dialettica che ha accompagnato l'esame della manovra: "Una Finanziaria complicata e nuova". "Una cosa si può dire -ha sottolineato- il lavoro in commissione ed in aula ha migliorato la Finanziaria. Quello che esce è un testo buono e apprezzabile". "Ora però -ha soggiunto Cuccu- lo mettiamo nelle mani della Giunta che deve attuarne tutti i contenuti con le ingenti risorse disponibili".
"Da nuorese non posso che citare il grande impegno e l'equilibrio, oltre che la grande competenza, del Presidente della Commissione Cucca che dell'assessore Massimo Dadea". Così Pietro Pittalis, che pur non nascondendo le perplessità manifestate dagli altri esponenti dell'Udeur, ha rivolto un sincero complimento "a tutto il Consiglio: ha dimostrato che può riappropriarsi del proprio ruolo anche nei confronti di una Giunta che non sempre è stata d'accordo con esso". Questo, ha detto Pittalis è il ruolo che il Consiglio deve avere nella prospettiva.
Infine l'assessore Massimo Dadea, che ha espresso grande soddisfazione per l'esito del confronto, positivo e costruttivo, anche acceso, da cui deriva una legge Finanziaria positiva ed all'altezza dei bisogni. "I pilastri indicati dalla Giunta sono stati confermati, ma la Finanziaria risulta arricchita e migliorata dal confronto". A questo riguardo un ringraziamento alla minoranza "per il senso di grande responsabilità senza il quale non si sarebbe chiusa la legge con questi tempi e senza i miglioramenti registrati". Un appello finale all'Udeur e l'invito a ricomporre lo strappo.
La seduta è stata chiusa dalle votazioni di cui si è dato conto prima.
Il Consiglio sarà quindi riconvocato a domicilio.




Verso la seconda parte della legislatura della giunta Soru
Insediate le commissioni ed eletti i nuovi Uffici di presidenza

L'elenco dei presidenti, segretari e componenti le otto commissioni permanenti del Consiglio regionale

Cagliari 8.03.2007
Nella riunione odierna del Consiglio sono state insediate le nuove Commissioni permanenti ed eletti i nuovi Uffici di presidenza. Ecco come risultano composte le nuove commissioni per la seconda parte della legislatura.
Prima commissione (Autonomia)
Presidente è stato eletto Giovanni Battista Orrù (Ds), Vice presidente Matteo Sanna (An), Segretario, Paolo Pisu (Rc). Componenti: Capelli, Cugini, Floris M., La Spisa, Masia, Pinna, Pittalis, Sanna F., Secci.
Seconda Commissione (Politiche com. e diritti civili)
Presidente è Gian Luigi Gessa (Ps), Vice presidente Gerolamo Licandro (Fi), Segretari: Maria Grazia Caligaris e Gavino Cassano (Rif). Componenti: Calledda, Cerina, Cuccu F.I., Meloni, Pisu, Sanna F., Sanna S.
Terza Commissione (Bilancio e Progr.)
E' stato riconfermato Presidente Giuseppe Luigi Cucca (Margherita), Vice Presidente Mario Diana (An), Segretari: Adriano Salis (Fas) e Raffaele Farigu (Misto). Componenti: Biancu, Cappai, Cherchi S., Contu, Cuccu F.I., Floris V., Ladu, Marracini, Marrocu, Porcu, Sabatini, Scarpa, Uras, Vargiu.
Quarta Commissione (Urbanistica e Pianificazione Territoriale)
E' stato eletto Presidente Stefano Pinna (Ps), Vice presidente è Giovanni Pileri (Fi), Segretari: Salvatore Mattana e Alberto Randazzo (Udc). Componenti: Fadda, Floris V., Giorico, Manca, Murgioni, Pirisi, Sabatini.
Quinta Commissione (Agricoltura, caccia e pesca)
Il Presidente è Paolo Antonio Licheri (Rc), Vice presidente Giovanni Moro (An), Segretario Giuseppe Cuccu (Margherita). Componenti: Atzeri, Calledda, Cappai, Corda, Rassu, San-just, Sanna A., Serra, Uggias
Sesta Commissione (Industria e commercio)
E' stato riconfermato Presidente Giovanni Giagu (Margherita), Vice presidente Sergio Pisano (Rif), Segretari: Mario Bruno (Ps) e Sergio Milia (Fi). Componenti: Artizzu, Davoli, Lombardo, Maninchedda, Mattana, Meloni, Pittalis, Sanna F.
Settima Commissione (Sanità)
Il Presidente è Nazareno Pacifico (Ds), Vice presidente Domenico Gallus (Fortza Paris), Segretari: Mariuccia Cocco (Margherita) e Onorio Petrini (Fi). Componenti: Barracciu, Bruno, Frau, Ibba, Lai S., Lai R., Lanzi, Licandro, Liori, Randazzo V., Uggias.
Ottava Commissione (Diritto allo studio, cultura e spett.)
Il Presidente è Giuseppe Balia (Fas), Vice presidente Carlo Sanjust (Fi), segretari: Angelina Corrias e Attilio Dedoni. Componenti:
Amadu, Barracciu, Cachia, Cerina, Cherchi O., Davoli, Marracini, Sanna S.




Commissione d’inchiesta sulla pubblicità istituzionale
Cominceranno la prossima settimana le prime audizioni


Il presidente Dedoni ha convocato una nuova seduta per mercoledì 14 marzo


Attilio Dedoni


Cagliari 6.03.2007
Cominceranno la prossima settimana le prime audizioni della Commissione d’inchiesta sulla pubblicità istituzionale, presieduta dall’on. Attilio Dedoni (Riformatori). Lo ha stabilito oggi la stessa commissione riunita per un primo esame delle problematiche di carattere metodologico.
Nella seduta di questa mattina è stata fatta una prima ricognizione degli atti trasmessi dall’ufficio del procedimento per la gara d’appalto ed è stato fatto un approfondimento sui percorsi e sulle opportunità di lavoro della Commissione consiliare. Il presidente Dedoni ha già convocato una nuova seduta per mercoledì 14 marzo.
“La commissione sta procedendo con impegno nella propria attività in questa fase di avvio dell’inchiesta –ha detto il Presidente Dedoni al termine della riunione odierna- E già dalla prossima settimana si potrà entrare nel vivo del problema con una prima valutazione sulla base del riscontro degli atti e sulla base delle audizioni che si svolgeranno a partire dalle prossime seduta”.





In Consiglio la Finanziaria del 2007
Nella relazione al Disegno di legge finanziaria, le misure per lo sviluppo e il lavoro in Sardegna

Quattrocento milioni di euro per la riqualificazione urbana-ambientale, i centri storici, l'edilizia per le nuove famiglie, la bonifica dei siti industriali e minerari. Un investimento per gli stagni e la riorganizzazione della pesca lagunare. L'effetto della politica di tagli agli sprechi e la soluzione positiva della vertenza per l'aumento delle entrate

Cagliari 26.02.2007
La giunta regionale ha trasmesso al Consiglio il disegno di legge concernente le "Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione" (Legge finanziaria 2007), il bilancio e il Piano regionale di sviluppo.
Il disegno di legge finanziaria 2007 si propone, sulla base delle esperienze maturate nella prima metà del mandato di governo, di riassumere il disegno strategico della Regione e di rilanciare e aggiornare gli strumenti a disposizione per il conseguimento dei suoi obiettivi.
Dopo il perseguimento di una forte politica di risanamento finanziario e la positiva definizione della vertenza entrate con il Governo, la Regione concentra ora nella qualità della spesa il cardine delle proprie politiche di sviluppo, attribuendo maggiori risorse al sistema delle autonomie locali e promuovendo la qualità ambientale-urbana quale presupposto infrastrutturale di sviluppo del territorio e quale risposta immediata alle esigenze di occupazione.
E' da sottolineare, a sostegno del risultato delle politiche di risanamento del bilancio, che le spese obbligatorie sono passate dal 99% del 2004 al 68% del 2007 e che, sempre per quest'anno, si prevede l'azzeramento del deficit dopo una progressiva riduzione del debito finanziario, che ammontava nel 2004 a 3159 milioni di euro.
La conseguente liberazione di risorse, determina, unitamente alla revisione delle quote di gettito Irpef e Iva e ai nuovi fondi Por e Fas, una soddisfacente dotazione finanziaria per sostanziare il processo di sviluppo dei prossimi anni.
Minori spese e maggiori entrate permettono oggi di avere un bilancio con cui è possibile sostenere lo sviluppo e l'occupazione. A questa strategia in particolare, l'articolo 13 del disegno di legge finanziaria destina 412 milioni di euro per l'anno 2007 prevedendo l'organizzazione delle risorse all'interno di un disegno organico di sviluppo, che va dalla sostenibilità e valorizzazione ambientale, fino alla diffusione dell'energia rinnovabile e a un programma straordinario per l'edilizia abitativa, quest'ultimo finanziato con 100 milioni di euro.
La finanziaria dello Stato 2007, che ha ridefinito la compartecipazione della Regione al gettito fiscale nazionale con la riformulazione dell'art. 8 dello Statuto Sardo, conclude positivamente la "vertenza entrate" avviata dalla Regione nell' aprile 2005 e apre una nuova prospettiva di crescita per la Sardegna.
Le entrate tributarie crescono gradualmente a partire dal 2007 fino ad entrare a regime nel 2010 con un saldo netto a favore della Regione stimato in oltre 1.500.000.000 euro per anno.
L'accresciuta capacità di spesa deve comunque sempre accompagnarsi ad una politica di efficace utilizzo delle risorse, che impone la prosecuzione delle azioni per tagliare gli sprechi e riqualificare la spesa. A questo deve accompagnarsi la semplificazione delle procedure amministrative.
Ma oltre ai risultati, è da evidenziare l'opportunità, a partire dal 2007, di una puntuale verifica della coerenza tra programmi e risorse finanziarie determinata dall'introduzione nel bilancio delle funzioni obiettivo, che classificano il documento contabile rispetto all'indirizzo politico del governo regionale e non più rispetto alle competenze degli assessorati.
Altro elemento di novità che coincide con la presentazione del disegno di legge finanziaria, è la predisposizione del primo PRS, piano regionale di sviluppo, che contiene, oltre alla 5 illustrazione degli scenari generali dell'azione di Governo, anche gli orientamenti per la definizione dei programmi operativi comunitari (POR) e nazionali (FAS).

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