Dalla
prossima settimana incontri bilaterali: si parla di collaborazione
non di fusione
Alghero e Fertilia si avvicinano per la prima
volta di Antonio Sini
Alghero 11.06.2001
Fra Alghero e Fertilia le distanze si stanno riducendo. Da
ambo le parti si cercherà, fra breve, un punto d'incontro
per lanciare in orbita un sogno: la collaborazione possibile
fra i due più importanti sodalizi locali. Fusione?
Non è un termine che piace! Parlano (gli addetti ai
lavori) di collaborazione. Il Presidente della Polisportiva
Alghero, Toti Columbano, aveva lanciato la proposta in tempi
assolutamente insospettabili, eravamo alla fine di Dicembre,
primi giorni di Gennaio 2001: uniamo le forze!, disse allora.
Molti pensarono alla solita "buttade" a fini propagandistici,
ma il tempo gli ha dato ragione. Alla fine di un campionato,
che ha lasciato l'amaro in bocca, dopo aver perso i play off
promozione contro il Truentina di Castel di Lama, Columbano
e& C, hanno giurato pronta riscossa ma facendo i
conti con il bilancio della Polisportiva Alghero S.R.L. Inutile
negare che nel cilindro della dirigenza giallorosa, ci sia
un drastico ridimensionamento dei rimborsi (stipendi!) dei
giocatori, che dovranno per forza di cose scendere a compromessi,
pena l'emigrazione forzata!
La "politica", dell'Alghero, pare, sia stata confidata
dal dirigente Mario Sanna a Roberto Ferroni, vice presidente
del Fertilia, che, sempre secondo i bene informati, ne è
rimasto entusiasta. Il resto è cosa di questi giorni.
Roberto Ferroni esce allo scoperto e dichiara l'eventuale
disponibilità a intrattenere rapporti di collaborazione
fra Fertilia e Alghero, a condizione che non si parli di fusione.
E chi ne parla? Nessuno sino al prossimo fine settimana!
Il giorno 15 c.m. l'Alghero si riunirà per approvare
il bilancio e per discutere l'unico punto all'ordine del giorno:
chi la rappresenterà negli incontri da programmare
con il Fertilia?
Se in seno al sodalizio giallorosso c'è chi giura che
Bruno Meloni (ex Presidente) potrebbe essere riottoso, altri,
e sono in maggioranza, sono convinti che con il Fertilia bisogna
trattare.
Non è discorso di poco conto: si tratta di stabilire
come impostare il futuro dell'Alghero, con quale Budget, e
con quale dirigenza, impegnata in prima fila, ma soprattutto
come gestire il Fertilia che non può essere fagocitato.
"Non ci pensiamo nemmeno", ha affermato Toti Columbano,
il nostro obiettivo è quello di trovare forze e entusiasmo
intorno all'Alghero, per un suo rilancio definitivo, il Fertilia
in questo contesto deve rimanere ed essere gestito con grande
accortezza". Sentiamo tutti il bisogno, ha proseguito
Columbano, di sederci intorno a un tavolo per vedere i contorni
dell'operazione in tutta la sua globalità, per smetterla
con le chiacchiere e passare a una fase operativa. Sono felice,
conclude Columbano, che tutta la dirigenza del Fertilia, con
voto unanime, abbia recepito i senso del mio appello lanciato
tempo fa, dobbiamo attendere qualche giorno per stabilire
se siamo sulla giusta via".
In riva al Calik, a Fertilia c'è un po' di scetticismo,
si guarda a tutta l'operazione con un poco di diffidenza:
c'è dimezzo la storia di una gloriosa società,
il Fertilia.
Il Truentina pareggia per 2 a 2, e si qualifica
L'Alghero con il cuore e senza punte non ce la fa di Antonio Sini
Alghero 27.05.01
L'Alghero ha pareggiato in casa contro il Truentina per 2 a 2.
Questo risultato, dopo la sconfitta patita in casa dei Marchigiani
per 1 a 0, una settimana fa, condanna i locali che escono dai play
off promozione in serie D.
Peccato! Perché allo stadio Mariotti di Alghero si è
visto il pubblico delle grandi occasioni. E di grande occasione
si trattava per la squadra di Roberto Ennas, che si è trovata
nella possibilità, di passare il turno. Ma le recriminazioni
sono state tante a fine partita, la delusione del gran pubblico
ha "toccato"i giocatori scesi in campo, qualcuno dei quali,
per lo stress e per lo sconforto si è lasciato andare a un
pianto liberatorio.
L'Alghero è scesa in campo con un tre-cinque-due, cioè
con Gallotta e Maninchedda che controllavano le corsie esterne,
Nieddu libero, Salaris, Congiu, Enna , Malfitano e Piredda a centrocampo,
in attacco Giua e Monte. Di contro il Truentina ha schierato un
quattro-quattro-due, che spesso è diventato un cinque-quattro-uno,
che la dice lunga sulle intenzioni dei Marchigiani di "fare
partita". I vari Corradetti, Giorgi, Vagnoni e Pesic, hanno
giganteggiato in difesa, uomini dalla stazza fisica imponente, hanno
fatto valere tutto il loro peso per contrastare le poco incisive
intenzioni degli attaccanti algheresi.
Il primo tempo è scivolato via senza alcuna emozione, ma
con la netta sensazione che l'Alghero non "pungeva"e al
Truentina il tutto, certo, non dispiaceva.
Nella seconda frazione di gioco, l'Alghero ci ha messo il cuore,
e per il Truentina sono incominciati i grattacapi. Le giocate rasoterra
hanno messo in crisi i "giganti"marchigiani, che però
riuscivano a conservare il pareggio, grazie a una difesa che a tratti
è sembrata presa per mano dalla dea bendata, su tiri ripetuti
dell'Algherese Gallotta. Quando tutti pensavano a un risultato a
occhiali, è arrivato il gol di Giuseppe Salaris, che ha inzuccato
un corner battuto da Malfitano. Risultato speculare come sette giorni
fa a Castel di Lama. Si rendevano necessari i tempi supplementari.
L'Alghero dava l'impressione di poter colpire ancora la Truentina
ma, in una fase di gioco senza grandi pretese, da una trentina di
metri dalla porta difesa da Iacomino, Capriotti calciava un pallone
in caduta di esterno collo, che si insaccava imprendibile: un eurogol
"della domenica". Sul Mariotti di Alghero è sceso
il gelo, nonostante il solleone quasi estivo.
In campo i giocatori algheresi, con la classica maglietta a strisce
giallorosse verticali, si sono riversati nella metà campo
ospite, pervenendo alla marcatura con Nieddu. La marcatura dell'Alghero
è stata vanificata dalla rete del definitivo pareggio per
il Truentina ad opera di Cicchiti al 1' dal termine della partita.
Il fischio della fine delle ostilità è stata salutata
con l'esultanza dei Marchigiani e lo scoramento degli Algheresi.
Peccato! Perché l'Alghero poteva battere il Truentina se
solo fosse stata in formazione tipo, e con due punte "vere".
Delusione per il numeroso pubblico.
Al Mariotti
c'erano tutti: tifosi, pindacci e nuovi dirigenti! Qualcuno
cercava disperatamente parcheggio!!
Che l'Alghero calciofila stesse per mobilitarsi, era nell'aria, ma
nessuno della dirigenza era in grado di prevedere una tale affluenza
di pubblico: il cuore giallorosso batte ancora, e quando l'Alghero
chiama Si è parlato di 1500, 2000 persone (portoghesi
compresi), tifo organizzato, "sconvolti da acool"(così
si sono definiti loro!) cosa da far accapponare la pelle!
Il Presidente Columbano ha affermato: "se questo fosse il nostro
pubblico domenicale, sottoscriverei da oggi una cambiale in
bianco, e allestirei uno squadrone per vincere il campionato il prossimo
anno"!
In tribuna si sono riviste facce conosciute nell'ambiente, amanti
del calcio e "pindacci"incalliti. Fra tifosi veri e "gufi"
però c'è stato un grande solco! Per intenderci il "pindaccio"
è quello che quando segna la squadra di casa non esulta, ma
tocca con il gomito il suo vicino, che annuisce!
Qualcuno se l'è presa contro il nostro "amato" Sindaco,Tonino
Baldino (l'Amministrazione), colpevole di non aver creato per il Mariotti
uno spiazzo adibito a parcheggio: c'era gente, domenica pomeriggio,
che non sapeva dove"buttare" la macchina.
Ma Toti Columbano Presidente dell'Alghero, Mario Sanna dirigente accompagnatore,
e Giovanni Roma, Giuseppe Sechi (lo sponsor), parlano tutti la stessa
lingua: "siamo pronti a gettare le basi per creare una formazione
competitiva. Oggi abbiamo visto che Alghero merita calcio di buon
livello, altro che payTv! Se riusciamo ad allargare la dirigenza della
Polisportiva Alghero, siamo pronti ad allestire una squadra competitiva.
Sia ben chiaro, hanno confermato i dirigenti, che tutti i giocatori
di questa stupenda annata sono riconfermati!
E noi aggiungiamo che imprenditori locali sono stati contattati, pare
che qualcuno si sia sbilanciato, in questi giorni, nascerà
l'Alghero del futuro, con nuovi dirigenti, è cosa quasi certa!
Intanto corre voce che Roberto Ennas, tecnico Algherese, sia conteso
fra diverse società, prima fra tutte il Tempio: l'Alghero è
in apprensione, però da fonti sicure, si è appreso che
nessuno impedirà il volo al tecnico. Se Ennas dovesse decidere
di "provare" è giusto che vada in una società
professionistica, la sua serietà e le sue capacità,
il suo vice Walter Tolu devono giocarsi questo Jolly! L'Alghero non
sarà di ostacolo.